DECRETO ASSET, MUNIZIONI DI PIOMBO E ZONE UMIDE. LA CAMERA APPROVA
La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la conversione in legge il decreto Assett di particolare interesse per i cacciatori visto che conteneva le nuove possibili disposizioni in materia di munizioni di piombo e zone umide.
Con lo stesso decreto, che era già stato approvato dal Senato, divengono definitive quindi le modifiche alla legge 157/92.
Allo stato attuale è di fondamentale importanza il chiarimento che ha dato il decreto Asset in merito alla identificazione certa delle zone umide. Nello specifico viene stabilito in modo inequivocabile che le munizioni spezzate contenente piombo non posso essere utilizzate nelle zone identificate dalla convenzione di Ramsar, le zone protette umide, i parchi e le riserve naturali (queste ultime tre peraltro precludono la possibilità di caccia).
Resta aperta la questione della identificazione precisa delle zone umide ricadenti all’interno dei siti di Natura 2000. Su questo punto la Camera ha accettato l’ordine del giorno presentato dall’On. Francesco Bruzzone, che impegna il governo alla identificazione puntuale di tali zone, deliberando con atti formali di ISPRA. Questo perché i siti di Natura 2000, molto presenti in Italia, non sono costituiti solo da zone umide, anzi in grande numero non le comprendono proprio.
Francesco Bruzzone si dice soddisfatto per l’accoglimento dell’ordine del giorno presentato, perché consente di dare identificazione cartografica certa a suddette zone umide e per questa cartografia si potrebbe accedere al Catasto delle Aree Umide.
Si è cosi al momento chiusa la vicenda relativa all’applicazione del Regolamento Europeo che in questo inizio di stagione aveva messo in forte difficoltà i cacciatori, non in grado di dare una identificazione certa alle aree umide.
Attenzione, si attende adesso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e fino a quel momento la norma si considera non applicata a termini di legge.
Per il possesso, ossia se vengono trovate munizioni di piombo in tasca al cacciatore in zona umida pur non utilizzandole, la sanzione prevista non è più penale ma amministrativa e parte come minimo da 20 Euro.

































