Accolta la richiesta della FACE: il Comitato REACH amplia il periodo di adeguamento per il divieto delle munizioni spezzate in piombo. Restano escluse dal provvedimento le munizioni a palla destinate alla caccia agli ungulati e agli impieghi della difesa.
Importante novità sul fronte della regolamentazione europea delle munizioni in piombo. Il Comitato REACH ha accolto la proposta di estendere da tre a sette anni il periodo di transizione che precederà l’entrata in vigore del divieto di utilizzo delle munizioni spezzate contenenti piombo. Una decisione che rappresenta un significativo passo avanti rispetto all’ipotesi iniziale e che offre a cacciatori, produttori e operatori del settore un arco temporale più ampio per adeguarsi alle nuove disposizioni.
A darne notizia è la FACE, la Federazione delle associazioni venatorie europee, della quale fa parte anche Federcaccia. Secondo la federazione, il risultato è frutto di un lungo confronto durato circa diciotto mesi tra la Commissione europea e i governi degli Stati membri, nel quale sono state recepite molte delle osservazioni avanzate dal mondo venatorio.
Il provvedimento dovrà ora affrontare l’ultima fase dell’iter istituzionale, con un periodo di tre mesi durante il quale il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea potranno esaminare il testo. Tuttavia, secondo la FACE, difficilmente il compromesso raggiunto subirà modifiche sostanziali.
La federazione europea sottolinea come il nuovo calendario rappresenti un approccio più equilibrato e realistico nei confronti della comunità venatoria, consentendo una transizione graduale verso l’impiego di munizioni alternative. L’attenzione, evidenzia la FACE, dovrà ora concentrarsi soprattutto sull’attuazione pratica del provvedimento, accompagnando i cacciatori nel passaggio alle munizioni prive di piombo e valorizzando l’esperienza dei Paesi che hanno già completato con successo questa trasformazione senza compromettere la partecipazione all’attività venatoria.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda l’ambito di applicazione del divieto. Le nuove disposizioni interesseranno esclusivamente le munizioni spezzate utilizzate principalmente nella caccia agli uccelli e nella piccola selvaggina, mentre resteranno escluse le munizioni a palla impiegate nella caccia agli ungulati. Una scelta motivata non solo dalle esigenze della gestione faunistica, ma anche dalla volontà di evitare ripercussioni sui comparti della sicurezza e della difesa, che continuano a fare affidamento su questa tipologia di munizionamento.
L’estensione del periodo di transizione rappresenta quindi un segnale di maggiore attenzione verso le esigenze del settore venatorio e dell’industria armiera, pur confermando l’obiettivo dell’Unione europea di ridurre progressivamente l’impiego del piombo nelle munizioni destinate alla caccia.






















