EMILIA ROMAGNA E CACCIA IN DEROGA: ANCORA SENZA DELIBERA

In Emilia Romagna allo stato attuale non esiste una delibera attuativa della caccia in deroga, e questo preoccupa per il potenziale rischio dei danni che sugli storni posso arrecare a frutteti e vigneti.

Il consigliere Pompignoli è chiaro nel suo affermare che visti i ritardi, si preannunciano danni irreparabili all’agricoltura.

Per rendere effettivo ai termini di legge una deroga alla caccia l’atto deve essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale con 60 giorni di anticipo rispetto all’inizio dell’attività e allo stato attuale la Delibera di Giunta che dovrebbe autorizzare il prelievo dello storno per la stagione venatoria 2020/2021 non c’è ancora stata.

Pompignoli (Lega) va oltre annuncia che intende depositare un’interrogazione sul tema dato che più passa il tempo più slittano in avanti i 60 giorni previsti. Siamo già a metà luglio – afferma – e a questo punto, nella migliore delle ipotesi, si potrà iniziare con il prelievo dello storno non prima di metà settembre. Questo incomprensibile ritardo nell’adozione della delibera avrà implicazioni devastanti sulla nostra agricoltura, perché lo storno in migrazione avrà già iniziato da giorni gli spostamenti sulle nostre colture (vigneti in frutto, frutteti a maturazione tardiva, uliveti). Ancora una la Regione Emilia Romagna – secondo il Consigliere leghista – per questioni burocratiche, crea ulteriori limiti e vincoli all’azione del prelievo aumentando così i danni a carico delle coltivazioni agricole, vanificando la finalità del prelievo il cui obiettivo è la riduzione numerica della specie al fine di limitare gli ingenti e ricorrenti danni ai nostri territori.

 

valle di fiordimonte riserva di caccia