CON FRANCHI LA VERA “EXPERIENCE” DI CACCIA

Esistono molti modi di raccontare la caccia, più o meno affascinanti a seconda della penna di chi lo fa. Ma oltre c’è il viverla, perché la caccia sa raccontarsi da sola …. e per Franchi questa è una consapevolezza conclamata.

I tempi sono cambiati, anche nella caccia, da quando il nonno ci insegnava i primi rudimenti di cui abbiamo fatto tesoro. La sua prospettiva da giovane era portare carne alla misera tavola. Noi che ne abbiamo fatto tesoro, e ci possiamo orgogliosamente chiamare cacciatori, assistiamo gonfiarsi orgoglioso del nostro petto perché sappiamo ancora immaginare emozioni, non più di ricerca della proteina, ma più complesse. L’immaginazione del cacciatore moderno è molto più articolata, perché ha l’opportunità di cogliere in una esperienza di caccia molti più aspetti, che ragionevolmente erano talmente secondari da sfumarsi completamente nei pensieri del nonno. La necessità dell’accaparramento della proteina oggi non esiste più e questo permette al cacciatore moderno di mettere a fuoco tutte le altre sensazioni che il nonno non poteva vedere.

La caccia di oggi ci regala di più, un po’ alla stessa stregua di coloro che nei secoli passati, partivano per i safari africani e l’abbattimento era solo il sospirato ed emozionante culmine di una esperienza condivisa con altri, con il gusto dell’aspettativa e di pari passo con il piacere di trascorrere momenti assieme a pensare intensamente, davanti ad un falò, al giorno successivo. Questo concetto di esperienza vissuta in comune è particolarmente caro a FRANCHI, che certamente ha nel suo DNA, la costruzione del buon fucile da caccia, ma ha approcciato dopo il rebranding industriale, concetti di caccia vissuta, capaci di alimentare la passione e generare emozioni da incorniciare ognuno nel proprio album dei ricordi, e dove l’arma, è solo parte di molto di più.

Il “contenitore” FRANCHI EXPERIENCE, abbraccia perciò tutta la caccia, da quando ci si sente con gli amici per pianificarla, al bel tiro di stoccata, al raccontarla in convivio ove si gusta il risultato gastronomico di precedenti scarpinate. Un prima, un durante, un dopo. Tutto bello ed appassionate, che è poi la realtà affascinante che vive ogni buon cacciatore.
Il prima sta nell’organizzarsi, nel decidere assieme agli amici di trascorrere assieme un evento venatorio, tutto vissuto in modo solenne, dalla identificazione del tipo di caccia alla pianificazione “tattica” del come realizzarla, in funzione delle migliori doti che ognuno degli amici sa esprimere sul terreno. Pianificazione che sovente comincia con le gambe sotto il tavolo ed un calice di vino in mano, magari gustandosi il risultato di una cacciata precedente.

Il durante, è il momento dell’emozione, della bella ferma del cane o del commento immediato su un bel tiro o su una pessima mira. Ma anche il momento nel quale si aspetta l’amico in affanno su un pendio per porgergli la borraccia o per fare un attimo il punto sulla cacciata, sul lavoro sui cani o su come battere i nuovi appezzamenti. E’ anche se vogliamo il momento degli sfottò, se uno degli amici ha palesemente sbagliato a servire un cane, o delle “insindacabili” considerazioni sulle cartucce.

Il dopo, ci riporta con le gambe sotto il tavolo, dopo aver custodito a dovere gli ausiliari che così tanto si sono affannati con noi e per noi. E’ di nuovo il momento dei calici alzati, e delle considerazioni che tra il serio ed il faceto, con serenità e relax, si possono fare su emozioni appena vissute, che ci arricchiscono ogni volta di più.

Ecco, questa è un’esperienza di caccia ….. e Franchi nei giorni 30 giugno e 1 luglio ne ha creata una, ove ha riunito alcuni amici armieri e della stampa. Grazie al lavoro di Bruno, Chiara, Iris e Samuele, che di Franchi sono l’anima, ed alla puntuale capacità organizzativa di Luca che ha ospitato la comitiva negli immensi paesaggi di Valle di Fiordimonte, Franchi è riuscita a creare quello che di piacevole abbiamo descritto nelle righe precedenti, permettendoci nel contempo di provare la gamma delle sue armi, direttamente sul terreno di caccia. Due giorni allietati dal gourmet di Franchi Food Academy, dal convivio, dalla condivisione delle emozioni venatorie, dalla consapevolezza che terminato l’evento ci siamo arricchiti tutti in amicizie e contenuti e dal piacere di essere stati partecipi della visione di Franchi per la caccia.
FRANCHI EXPERIENCE, semplicemente vivere l’esperienza venatoria nella completezza di tutti i suoi aspetti.

Un grazie a Franchi per averci reso partecipi ed per averci ricordato il giusto approccio per sentirci compiutamente cacciatori.

Riccardo Ceccarelli

 

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