FRANCHI FEELING SLUG: IL RIVALE DEL RE DELLA MACCHIA

  Franchi Feeling Slug sovrapposto per la caccia al cinghiale in braccata

La caccia al cinghiale è unica per tanti aspetti; per la forte socialità della braccata, per il tiro sovente complicato e per l’esigenza di far muovere i suidi dalla lestra. Per farlo occorre buon fegato e il fucile diventa il primo garante del canaio.

La caccia al cinghiale è disciplina gioiosa, coinvolgente e fragorosa che risveglia i boschi dal torpore del mattino. Per la sua socialità che porta al limitar del bosco molti cacciatori è una caccia con ferree regole e specialistica nei vari attori e nelle loro specifiche attrezzature. Tra i ruoli più impegnativi di questa caccia sociale c’è quello del canaio, soggetto tutto particolare che vive le sue emozioni tra il piacere di condurre la sua muta e le scariche di adrenalina che alimentano il suo ardimento.

Egli è colui che affronta il cinghiale, penetra il roveto e si insinua nel fitto che tenacemente gli si oppone che limita vista e movimenti, ciò di cui ha più bisogno. La sua protezione personale è fatta di abiti di coriacei e del fucile che si è scelto per andare a tu per tu con il cinghiale, che se è rimasto nella lestra, l’ha eletta a suo caposaldo e non la mollerà facilmente.

In condizioni così speciali di caccia, il canaio vivrà di atti istintivi ed immediati e il suo fucile lo deve assecondare. Franchi Feeling Slug, novità 2020, nasce per questo, per essere immediato nell’imbracciata che non sarà mai serenamente impostata e per essere definitivo con la disponibilità nel solo possente calibro 12.

Franchi Feeling Slug sovrapposto per la caccia al cinghiale in braccata

Le canne steelshot corte di 55 cm del sovrapposto Franchi garantiscono la maneggevolezza necessaria nel fitto e le strozzature fisse Cyl/*** sono ciò che è utile avere per la palla asciutta. In volata, campeggia il mirino rosso in fibra, supporto indispensabile per un buon puntamento nella penombra del sottobosco. Se poi il tiro si allunga torna “buona” anche la tacca di mira issata sulla semibindella che completa il sistema di mira per un tiro che raramente è pulito e sempre immediato ed istintivo.

Il tu per tu con il cinghiale restio alla fuga è un concentrato di emozione pura ed in quei momenti è l’adrenalina che comanda e c’è bisogno di esser assecondati. Il Franchi Feeling Slug lo fa in tutte le condizioni meteo, grazie alla saldezza che ci garantisce la sua impugnatura a pistola ove la zigrinatura Allround 3D Interlacement che si “aggrappa” ai guanti è garanzia di presa solida.

Il peso di soli 2,5 kg, permette del resto al canaio di utilizzare il Feeling Slug anche come tutore per spostare le fronde che si fanno di fronte, e basta l’azione del pollice per annullare la sicura ed andare in posizione di sparo. Tutte cose che Franchi ha realizzato per essere intuitive e non richiedere di pensare nei frangenti ove l’attimo fa la differenza. Il Feeling Slug completa questo suo andare verso il cacciatore, con la possibilità di scegliere fra bigrillo e monogrillo e calcio per mancini che lo rendono ancora di più un tutt’uno con il corpo e la mente del cinghialaio.

Franchi Feeling Slug sovrapposto per la caccia al cinghiale in braccata

Ma il buon gusto non manca a questo fucile “essenziale”, perché usciti dal fitto a scovo iniziato, mentre l’adrenalina scema e la respirazione si normalizza, l’occhio si delizia sul grilletto dorato e l’incisione venatoria sulla bascula in ergal anodizzata nera. Il fucile si asciuga rapidamente dalla rugiada per via delle canne separate e del calciolo ventilato che ci è stato cosi utile nel momento cruciale.

In attesa delle opportunità che arriveranno alle poste, ove qualcuno avrà un fucile proprio come il nostro, riusciamo ad apprezzare in toto questo sovrapposto di Franchi specifico per la caccia al cinghiale, realizzato così bene grazie alla piattaforma di sviluppo Exclusive Style che da sempre sforma armi eccellenti.

In Franchi ci hanno messo la tecnica … resta a noi dargli l’anima!!