ATTENZIONE AI CAPANNI DA CACCIA A MASSACIUCCOLI

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La Giunta Regionale Toscana, nella proposta del Piano Faunistico Venatorio dovrà tenere conto della salvaguardia delle autorizzazioni in essere dei capanni di caccia sul lago di Massaciuccoli.

Questo stato votato dal Consiglio Regionale il 14 gennaio, di pari passo ad una risoluzione proposta dal consigliere regionale e presidente della commissione Ambiente e Territorio Stefano Baccelli (PD).

Il documento presentato era collegato all’informativa che l’assessore regionale Marco Remaschi proposto in aula per informare il Consiglio sulla definizione del nuovo Piano Faunistico della Regione Toscana.

E’ una proposta questa che riprende i contenuti di una mozione approvata nel marzo 2019 e che intendeva faceva carico del problema dei capanni di caccia sul lago di Massaciuccoli, in relazione alla determina della Provincia di Lucca che inserisce il lago ed il padule di Massaciuccoli nei Siti rete Natura 2000, zona nella quale la densità degli appostamenti fissi è superiore alla densità media provinciale.

Questa misura, definita di “contingentamento” impedisce di fatto a chiunque sia attualmente titolare di autorizzazione, di cederla in vita o di farvi subentrare altri dopo la morte.

E’ una situazione che potrà essere superata con l’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale.

E’ l’occasione giusta secondo Baccelli, per salvaguardare una tradizionale forma di caccia che in quei territori tanto ha dato in termini di cultura, non solo al mondo venatorio. Questo perché i cacciatori titolari di autorizzazione, nella preparazione dell’appostamento, svolgono anche attività di interesse ambientale, provvedendo alla manutenzione ed alla pulizia dell’ambiente.

Si tratta perciò di trovare il consueto equilibrio tra tutela della risorsa e attività venatoria”.

Elisa Montemagni, Consigliera Regionale della Lega, non ha fatto però mancare le sue critiche, che ha nome del suo gruppo aveva presentato una proposta nella quale si chiedevano di modificare le norme non ritenendo giusto il passaggio automatico delle concessioni di padre in figlio.