LAZIO: SI PRELEVANO CINGHIALI

Regione Lazio, sulla scorta dei problemi di abbondanza di cinghiali anche sulla scorta della maggiore libertà di muoversi che hanno in questo periodo, ha deliberato l’abbattimento di 378 capi.

La Regione Lazio ha prodotto una delibera con la quale si prevede un piano di intervento in selezione sulla specie cinghiale. L’intervento si è reso necessario data la maggiore capacità di muoversi dei cinghiali sul territorio alla ricerca di cibo arrecando danni all’agricoltura.

La delibera prevede un piano di prelievo che deve essere realizzato in stretta osservanza disposizioni legislative esistenti in materia e degli obblighi e prescrizioni, in ordine alle modalità tecniche ed operative, contenute nella Dgr n. 460/2018.

Inoltre l’attività deve essere svolta nel rispetto delle indicazioni del parere prodotto da ISPRA.

Le ulteriori prescrizioni sono le seguenti:

– le operazioni di prelievo in selezione della specie cinghiale (Sus scrofa) dovranno rispettare il numero, la ripartizione fra sesso e classe di età come previsto nel piano e concludersi entro e non oltre il 30 aprile 2020.

– l’attività di prelievo è consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto, solamente ai cacciatori iscritti all’albo regionale dei cacciatori di selezione.

– la giornata di caccia e i capi abbattuti vanno segnati sul tesserino regionale per il prelievo di selezione.

– il selettore è tenuto ad applicare all’orecchio sinistro del capo abbattuto l’apposita fascetta datario numerata fornita dall’Atc, prima di procedere allo spostamento del capo dal punto di abbattimento.

– in caso di ritrovamento di carcasse di cinghiale, il cacciatore deve darne immediata comunicazione all’ATC per sottoporre il reperto a test diagnostico.