TAR, BIODIVERSITA’ E VOLPI DEL LODIGIANO

La consigliera di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Barbara Mazzali segnala come Il Tar ha dato ragione alle associazioni animaliste contro Regione Lombardia, che cerca di legiferare per il bene del territorio e tutelare la biodiversità.

Il pensiero di Barbara Mazzali è netto e deciso a seguito della sentenza del Tar Lombardia che blocca le disposizioni di legiferate dalla Regione Lombardia in tema di controllo della specie volpe. Chi ci rimette con questa sentenza sono gli agricoltori, gli allevatori e tutti i cittadini che hanno a cuore l’equilibrio della fauna e quindi la biodiversità. Nello specifico quanto detto dalla Mazzali segue il disposto del Tar che prevede l’annullamento del decreto dirigenziale 25 settembre 2019 n. 13517 della Regione Lombardia, unitamente al Piano quinquennale 2019-23 di controllo della volpe sul territorio lodigiano”.

La Mazzali si sfoga ulteriormente affermando che in Regione tentiamo di contenere la gravissima situazione dei selvatici e ancora una volta non ce lo lasciano fare. Il tutto non per basi scientifiche ma perché £il piano di controllo, tramite abbattimento programmato di un certo numero di capi della specie animale oggetto del piano medesimo, possa essere eseguito esclusivamente dai soggetti elencati dall’articolo 19 L. n. 157/1992, e non anche da “operatori espressamente autorizzati, previo corso di preparazione alla gestione faunistica”.

All’atto pratico, secondo la Mazzali, gli abbattimenti non partiranno e per superare questo stato di cose è quanto mai necessario portare il problema nella conferenza Stato-Regioni.

La Mazzali intende farlo e rincara la dose affermando che “non possiamo permettere a un gruppo di animalisti di distruggere il territorio e questo succederà, perché i selvatici sono fuori controllo. Se il numero delle volpi aumenta eccessivamente, viene messa in pericolo la biodiversità della fauna autoctona, dato che gli animali predati (in particolare lepri e fagiani) subiranno un crollo netto. Questo agli animalisti forse non interessa o forse ragionano sul fatto che va protetto l’animale più carino! Dobbiamo continuare questa battaglia per il bene del territorio. Oggi è Lodi con le volpi, ma non dimentichiamoci del problema dei piccioni a Brescia, Mantova e Cremona e dei problemi delle nutrie e degli storni”.