LO STUDIO SUL BECCACCINO DI ACMA E CCT

Continua la ricerca delle Associazioni venatorie a favore del sapere sulle specie selvatiche oggetto di caccia: questa volta si studia il beccaccino.

L’ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia, ACMA e la Confederazione dei Cacciatori Toscani unitamente al Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, hanno condiviso un progetto di ricerca volto a saperne di più sul beccaccino focalizzando gli studi su fenologia della migrazione dei soggetti svernati in Italia e sulla identificazione delle aree di riproduzione.
L’attività di ricerca è complessa ed inizia con le catture di esemplari di beccaccino, cosa di per sé già difficile per la nota diffidenza dello scolopacide. Catturati 5 beccaccini ad essi sono stati inanellati e gli sono stati apposti GPS Argos in grado di monitorare gli uccelli durante le migrazioni.

La fase del progetto di studio sul beccaccino proseguirà anche nel 2019 al fine di acquisire la maggior quantità possibile di dati sul beccaccino e sui suoi elementi fenologici.
E’ da ricordare che il beccaccino è oggetto di forte studio all’interno dei progetti dell Comunità Europea e il presente studio si inserisce in tale contesto e danno un forte impulso su tutto ciò che concerne le attività di ricerca del mondo venatorio, di fatto strumenti fondamentali per la stesura dei calendari venatori, in Italia ed in Europa.

Ovviamente essendo specie sottoposta a prelievo venatorio, in caso di fortuito abbattimento di questi beccaccini è necessario mettersi in contatto con:
Alfonso Lenzoni (presidente ACMA FIDC) email acmautility@yahoo.it o con CCT confcacciatoritoscani@gmail.com.

 

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