MINISTRO CENTINAIO: URGE UN PIANO DI GESTIONE CINGHIALE

Il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha le idee chiare. I cinghiali sono troppi e vanno gestiti. La questione non è più rinviabile.

Un piano per la gestione della questione cinghiali “è necessario e non più rinviabile“: lo ha detto oggi pomeriggio il ministro delle Politiche Agricole Centinaio, rispondendo alla Camera a un’interrogazione sulle iniziative per modificare la legge 157/92, alla luce del tragico incidente stradale avvenuto sulla autostrada A1, a causa di cinghiali sulla carreggiata, che ha provocato la morte di un uomo.

“Ritengo sia giusto tutelare la fauna – ha detto il ministro – ma devono esserci delle limitazioni perché dobbiamo garantire la sicurezza delle persone, nelle campagne e nei centri abitati, oltre ovviamente ai campi e ai raccolti, frutto del lavoro di chi vive ogni giorno di questo; non possiamo più permettere che si verifichino incidenti come quello avvenuto sull’A1″.

E in queste sue affermazioni c’è già il risultato importante che “qualcuno” ha deciso di lasciar da parte le solite tesi strampalate degli animalisti.

Centinaio, oltre ad aver stigmatizzato l’incidente sulla A1, ha inoltre ricordato che i cinghiali sono responsabili di della maggior parte dei danni causati dagli animali selvatici alle produzioni agricole. Rappresentano inoltre un rischio reale di trasmissione di epidemie di grande rilevanza e particolarmente gravi, quali la peste suina africana.

Per quanto riguarda le azioni che possono essere messe in atto per arginare questo fenomeno, il Ministro ha chiarito che è in atto un confronto con le Regioni per condividere un pacchetto di misure volte a rendere più incisivi gli strumenti di contrasto all’incremento delle popolazioni di cinghiali. E’ necessario agire in maniera coordinata su tutto il territorio.

Infine Centinaio ha spiegato che, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, lo scorso 16 novembre è stato istituito un gruppo di lavoro incaricato, fra le altre cose, di mettere a punto proposte atte ad il quadro normativo e sanzionatorio relativo ai danni da fauna selvatica.
La presentazione della relazione conclusiva avverrà entro il prossimo 31 marzo.

Che il vento cambi direzione è un auspicio, ma già la presa di coscienza di Centinaio non è affatto poca cosa.

 

 

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