PARCO APPENNINO LUCANO: PIANO DI CONTENIMENTO CINGHIALI

Nei giorni scorsi il Parco ha deliberato il nuovo piano quinquennale per la gestione del cinghiale, immediatamente eseguibile, per far fronte alla esagerata presenza del suide nel territorio.

Il provvedimento si iscrive in un contesto di forte impegno da parte dell’Ente Parco sul delicato tema del controllo della fauna selvatica, che ha visto nel mese scorso la firma del contratto con la ditta vincitrice del bando per la gestione del servizio di trasporto e utilizzo dei cinghiali abbattuti nell’area protetta e che di fatto avvia il percorso verso la tanto attesa filiera di produzione di carni dello stesso, seguendo criteri di igiene, sicurezza e controllo necessari per l’avvio della rete produttiva.

Il piano di abbattimento del cinghiale ha ricevuto il parere favorevole dell’Ispra e prescrive il controllo sanitario, da parte dei servizi veterinari dell’Asp, dei capi abbattuti per la ricerca delle trichine prima di essere destinati al consumo. Una delle novità del nuovo piano è la possibilità di eseguire l’abbattimento anche attraverso la tecnica cosiddetta della ‘girata’. Gli effetti positivi della delibera del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano sono rafforzati e resi più efficaci anche dalla recente approvazione delle linee guida per il controllo e la sorveglianza sanitaria sui cinghiali selvatici da parte della Giunta regionale di Basilicata, con le quali si armonizzano in tema di controlli e destinazione dei capi.

Fonte Regione Basilicata

 

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