FRANCIA CON I PESTICIDI LA SCOMPARSA DEGLI UCCELLI AGRICOLI

Negli ultimi trent’anni è stata stimata la scomparsa di uccelli tipici dell’habitat rurale in Francia di circa 421 milioni di esemplari.

Il problema principale è relativo a quegli uccelli tipici degli ambienti agricoli (allodola, chiurlo, colombaccio, cuculo e cardellino). Per questi è stato ormai verificato che l’utilizzo dei pesticidi chimici sta dando una vera e propria mazzata alle popolazioni.

Secondo uno studio il responsabile è l’imidacloprid, una sostanza appartenente alla famiglia dei neonicotinoidi che ricopre i semi, causando una lenta morte degli uccelli che se ne cibano negli appezzamenti agricoli.

Il declino delle popolazioni di questi uccelli è accelerato negli ultimi anni: “Dal 1989, abbiamo perso in Francia circa un terzo degli uccelli dei circoli agricoli, ha illustrato Frédéric Jiguet, ornitologo e professore al Center for Ecology e Scienze della conservazione presso il Museo di storia naturale di Parigi: allodole, tortore, pernici, perdono ogni anno dall’1% al 2% della popolazione”.

I vari tipi di pesticidi, insetticidi, diserbanti o fungicidi, i pesticidi hanno lo stesso effetto sulla salute degli uccelli agendo su diversi su diversi organi, tra cui fegato ed causano riduzione della fertilità, danni neurali, indebolimento dei gusci di uova ed altri danni alla tiroide e apparati muscolari.

Nel febbraio 2018, l’ONCFS ha prodotto un rapporto un rapporto che ha dimostrato l’esposizione diretta degli uccelli, in particolare agricoli, ai pesticidi.

 

riserva di caccia il passeggere