PIEMONTE E LOMBARDIA: SI APPELLANO AL GOVERNO PER LA CACCIA

rizzini fucili da caccia e tiro

Gli assessori alla caccia di Lombardia e Piemonte, Rolfi e Protopapa, con una nota congiunta chiedono al governo di riconsiderare il divieto all’esercizio della caccia.

Nella nota i due assessori osservano che il DPCM del 3 novembre consente anche nelle aree di territorio identificate come zone rosse la possibilità di svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto ed in forma individuale. L’attività venatoria potrebbe essere dunque svolta.

Ma al momento invece non è possibile. Nella nota si legge anche che “non si capiscono dunque le diverse interpretazioni date dal Governo ad attività simili tra loro nello svolgimento. Di fatto è stata vietata solo la caccia e senza una reale e plausibile motivazione.

Ricordiamo al Governo che l’attività venatoria è utile anche a livello ambientale, visto che consente di contenere la proliferazione della fauna selvatica che tanti danni sta generando sia all’agricoltura che alle persone; il blocco di tutta l’attività venatoria avrà ripercussioni serie nei prossimi anni sul contenimento delle specie invasive, la difesa dell’agricoltura e la sicurezza delle persone”.

 

la baraggia riserva di caccia piemonte