PORTO D’ARMI. IL MINISTERO CAMBIA ANCORA

Con una nuova Circolare il Ministero dell’Interno, cambia ancora e va incontro al cittadino che si è trovato sin ora in una situazione di forte difficoltà nel rinnovo o nella concessione del porto d’armi.

porto d'armi caccia ministero interno concessioneLa nuova Circolare va a modificare precedenti posizioni assunte dal Ministero in relazione al porto d’armi e alla sua concessione. L’articolo 43 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza di fatto ordinava che si negasse il porto d’armi a chiunque avesse ottenuto condanne per specifici reati, anche se per questi fosse successivamente avvenuta una riabilitazione.

Secondo la nuova Circolare prevede la possibilità di concessione del porto d’armi, ma anche in caso che questa manchi, sono previsti comunque dei casi di trasformazione di pena da penale ad amministrativa per reati non gravi, per i quali è possibile comunque procedere alla concessione del porto d’armi.

Di fatto con questa nuova Circolare si adegua al pensare del Consiglio di Stato, secondo la quale la valutazione va effettuata caso per caso e anche se il soggetto ha effettuato reati, spesso remoti (20 o 30 anni fa), ciò non può portare ad un automatismo nel negare un porto d’armi.

Si apre così una nuova stagione per gli appassionati delle armi che, a parte certi reati per i quali esiste solo il diniego automatico, per altri si potrà essere soggetti a valutazione specifica.

 

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