MINISTRO PICHETTO FRATIN: RIFORMA CACCIA COMPATIBILE CON UE E TRATTATI

Nel dibattito sulla riforma della legge 157/92, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è intervenuto in Senato rispondendo a un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle, firmata dalle senatrici Elena Sironi e Gisella Naturale.

Il ministro ha illustrato lo stato di avanzamento del provvedimento, sottolineando come alcuni emendamenti siano stati predisposti per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, che avrebbe espresso perplessità su diversi passaggi della riforma.

Secondo quanto riferito in Aula, il governo ha ricevuto anche una richiesta di chiarimenti da parte del presidente del Comitato permanente della Convenzione di Berna, confermando così l’attenzione delle istituzioni internazionali sul testo normativo in discussione.

Emendamenti per ridurre i punti critici con Bruxelles

Pichetto Fratin ha spiegato che l’esecutivo, in collaborazione con i relatori Francesca Tubetti (Fratelli d’Italia) e Giorgio Bergesio (Lega), ha condiviso una serie di emendamenti mirati a eliminare possibili profili di contrasto con la normativa europea.

Tra gli interventi citati figurano modifiche riguardanti:

  • l’inanellamento dei richiami vivi;
  • gli appostamenti per la caccia al colombaccio;
  • l’utilizzo di dispositivi optoelettronici nella caccia di selezione agli ungulati;
  • la durata della stagione venatoria nelle aziende agrituristico-venatorie.

L’obiettivo dichiarato è quello di evitare qualsiasi motivo di attrito con l’Unione europea e garantire la piena compatibilità del testo.

“Confronto e miglioramento del testo nel rispetto della biodiversità”

Nel suo intervento, il ministro ha ribadito la disponibilità del governo al confronto parlamentare e alla possibilità di ulteriori miglioramenti della riforma.

Pichetto Fratin ha sottolineato che la revisione normativa deve garantire il rispetto del principio di conservazione della biodiversità e della tutela dell’avifauna, basandosi su valutazioni scientifiche indipendenti.

Secondo il ministro, il lavoro dell’esecutivo è stato orientato fin dalle prime fasi a “smussare ed eliminare” le disposizioni potenzialmente critiche contenute nelle bozze iniziali del provvedimento.

Compatibilità con normativa europea e obblighi internazionali

La riforma della legge 157/92, ha ricordato il ministro, dovrà essere pienamente compatibile non solo con il diritto dell’Unione europea, ma anche con gli obblighi internazionali sottoscritti dall’Italia e con le misure di tutela del patrimonio naturale nazionale.

L’obiettivo, ha concluso Pichetto Fratin, è quello di mantenere un equilibrio tra aggiornamento normativo, gestione del territorio e salvaguardia dell’ecosistema.