TEMPI DURI PER GLI ANIMALISTI … ARRIVA LA LEGGE

I casi di aggressioni, intemperanze, disturbo, danneggiamento da parte di vari soggetti che si definiscono anici degli animali a cacciatori ce se sono ogni tanto. Ma stiamo imparando a proteggerci. La legge e la sua applicazione esistono anche per loro.

Il primo caso. Domiciliari per una ragazza di 21 anni e un ragazzo di 23 anni che fanno parte dell’associazione Animal Liberation Front (ALF) , con l’accusa di furto aggravato, danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

L’episodio è accaduto venerdì e sabato alle tre di notte, i ragazzi a bordo di un veicolo sono stati fermati da una pattuglia dei Carabinieri e gli sono stati trovati in auto arnesi da scasso, una bomboletta di spray rosso, un binocolo professionale e la copia di un’autorizzazione provinciale che riguarda l’appostamento fisso di caccia di un uomo residente a Bergamo.

Il cacciatore aveva denunciato il fatto che il suo appostamento fisso era stato distrutto con della vernice e inoltre i due ragazzi avevano liberato gli animali da richiamo che erano tenuti legalmente.

I due ragazzi verranno processati con un’udienza fissata per il 31 ottobre.
Il secondo caso. Due anni fa fu organizzato un blitz in Piemonte da parte di undici persone che andarono a disturbare e non solo una gara cinofila. Volarono provocazioni di ogni tipo sino alla fu anche sferrato un pugno ad un cacciatore ed altri raggiunti da spray al peperoncino.

L’intervento dei Carabinieri era servito per raccogliere le testimonianze e anche se poi gli animalisti avevano chiesto alla Procura di Vercelli di archiviare il caso, il Pubblico Ministero ha deciso il rinvio a giudizio per gli imputati.

 

 

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