TOSCANA: IN GENNAIO STOP ALLA CACCIA PER 9 SPECIE

E’ stata la III° Sezione del Consiglio di Stato ad accogliere l’istanza delle Associazioni ambientaliste ed animaliste dopo che il TAR della Toscana l’aveva rigettata.

Accolta richiesta parzialmente ma che comunque ha fatto saltare sulla sedia tutti i cacciatori toscani come un fulmine a ciel sereno.

La prima richiesta accolta riguarda la caccia alla beccaccia e la data di chiusura del prelievo venatorio. Contrariamente a ciò che il calendario prevedeva, l’accoglimento dell’istanza prevede una chiusura anticipata al 10 gennaio in conformità con quanto prevede il parere ISPRA n°38725 del 13 giugno.

La seconda richiesta accolta è relativa alle specie la cui cacia era prevista sin dalla preapertura. Si è proceduto togliendo dal periodo previsto dal calendario venatorio 2018/2019 l’intervallo di tempo che va dalla preapertura alla apertura generale della caccia – quindi 15 giorni (dal 1° settembre al 16 settembre).

Di fatto la Regione si è dovuta immediatamente adeguare e produrre un documento integrativo al calendario venatorio che prevede nuove date di chiusura cosi come di seguito:

Merlo: chiusura della caccia dal 18 dicembre 2018

Cornacchia grigia, Ghiandaia, Gazza: chiusura della caccia dal 17 gennaio 2019 (16 gennaio ultimo giorno di caccia)

Alzavola, Marzaiola e Germano Reale: chiusura della caccia dal 17 gennaio 2019 (16 gennaio ultimo giorno di caccia)

Colombaccio: chiusura della caccia dal 17 gennaio 2019 (16 gennaio ultimo giorno di caccia)

Beccaccia: chiusura della caccia dall’11 gennaio 2019 (10 gennaio ultimo giorno di caccia)

Confederazione dei Cacciatori Toscani in queste ore sta mettendo pressione all’Assessore Remaschi affinché si trovi una nuova soluzione normativa che riporti la situazione al calendario originale per il quale i cacciatori toscani hanno deciso di pagare la loro concessione di caccia.

 

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