UMBRIA: WWF SCATENA BAGARRE SU PIANO FAUNISTICO

Il WWF dell’Umbria, in questi giorni ha presentato un esposto-diffida immediato alla Regione e al Ministero dell’Ambiente affinché il Piano faunistico venatorio dell’Umbria venga annullato.

Il WWF considera l’atto vietato in quanto “approvato da organi privi di poteri decisionali in materia di piani e programmi”.

Il Piano faunistico della Regione Umbria è stato approvato da pochi giorni, dopo le varie sollecitazioni da parte del mondo venatorio, ma gli ambientalisti evidenziano come il Consiglio Regionale, dopo lo scioglimento e le dimissioni di Catiuscia Marini, è rimasto in carica solo per approvare atti indifferibili ed urgenti. Secondo il WWF dell’Umbria Piano Faunistico Regionale non rientra in questa casistica.

A lettere il testo dell’esposto il WWF si spinge oltre; non è mancata la definizione di un favore a fini elettorali fatto dalla maggioranza del mondo venatorio per rendere sicuro il voto regionale che si svolgerà tra poco tempo.

Secondo l’avv. del WWF UMBRIA Passeri, questo è un vantaggio anche patrimoniale per le associazioni venatorie, “in termini di incentivo ai tesseramenti e alle iscrizioni”.

L’ufficio legale dell’associazione ipotizza il reato di abuso d’ufficio e usurpazione di funzioni pubbliche nei confronti dei consiglieri che hanno votato il Piano faunistico venatorio.

 

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