Respinta la richiesta cautelare presentata da LAV e LNDC Animal Protection contro due provvedimenti della Regione Toscana. Restano efficaci le delibere sul prelievo in deroga dello storno e sulla preapertura della stagione venatoria. Il giudizio sul merito, però, non è ancora concluso.
Il TAR Toscana non ha accolto la richiesta di sospensione cautelare avanzata da LAV e LNDC Animal Protection contro due provvedimenti regionali relativi alla stagione venatoria 2026/2027.
Il ricorso riguarda la Delibera di Giunta regionale n. 751 del 22 giugno 2026, relativa al prelievo in deroga dello storno, e la Delibera n. 959 del 3 agosto 2026, con cui la Regione ha autorizzato la preapertura della caccia nelle giornate del 2 e 6 settembre per storno, piccione e tortora dal collare.
Il TAR respinge la richiesta di sospensione
La decisione del Tribunale amministrativo riguarda esclusivamente la fase cautelare.
Il TAR non ha quindi stabilito in via definitiva la legittimità delle due delibere, ma ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per sospenderne immediatamente gli effetti.
Di conseguenza, i provvedimenti adottati dalla Regione Toscana restano efficaci, mentre il procedimento potrà proseguire fino alla decisione sul merito.
Il prelievo in deroga dello storno
La DGR 751/2026 disciplina il prelievo in deroga dello storno, motivato dalla Regione con l’esigenza di prevenire danni alle produzioni agricole, in particolare a vigneti, oliveti e frutteti.
Il ricorso alle deroghe trova il proprio fondamento nell’articolo 9 della Direttiva europea 2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici, che consente deroghe al regime generale di protezione quando non esistano altre soluzioni soddisfacenti e ricorrano specifiche condizioni, tra cui la prevenzione di gravi danni alle colture.
Le deroghe devono comunque essere circoscritte e indicare specie interessate, modalità di prelievo, periodi, luoghi e sistemi di controllo.
Confermata anche la preapertura
La seconda delibera contestata riguarda la preapertura della stagione venatoria.
Per il 2026 la Regione Toscana ha autorizzato due giornate, il 2 e il 6 settembre, per il prelievo di storno, piccione e tortora dal collare, secondo le condizioni previste dai singoli provvedimenti.
Per queste attività è previsto l’utilizzo del tesserino venatorio digitale TosCaccia, che consente alla Regione di registrare i prelievi e controllare il rispetto dei limiti stabiliti.
Un confronto destinato a proseguire
La vicenda si inserisce nel confronto, ormai ricorrente, tra gestione faunistica, tutela delle produzioni agricole e protezione dell’avifauna.
Le amministrazioni regionali richiamano la necessità di intervenire in presenza di danni alle colture e nell’ambito delle possibilità previste dalla normativa europea e nazionale. Le associazioni animaliste e ambientaliste contestano invece, in diversi casi, la sufficienza delle motivazioni e dei presupposti tecnico-scientifici utilizzati per autorizzare i prelievi.
Per il momento, il dato certo è che il TAR Toscana non ha sospeso le delibere regionali. La decisione definitiva sulla loro legittimità potrà arrivare soltanto con il successivo giudizio di merito.




























