Evidentemente era nel loro patrimonio genetico essere intolleranti alla caccia e questo stato di cose li portava anche ad atti di aggressione nei confronti di tranquilli cacciatori. Cosi per l’allegra famiglia è arrivata la denuncia per violenza privata.
Sono tre persone della provincia di Mantova i protagonisti della storia. Padre, madre e figlio, con una forte allergia alla caccia ed i cacciatori, sono state denunciate con l’accusa di violenza privata dai Carabinieri della stazione di Sezzadio.
Erano stati numerosi i cacciatori che durante la stagione venatoria avevano presentato querele dopo aver subito aggressioni sia verbali che a volte contraddistinte da comportamenti giunti ad atti di violenza.
Questa famiglia la sua contrarietà alla caccia era cosi ardentemente palesata, era solita realizzare aggressioni ai cacciatori facendogli lasciare la propria attività ed obbligandoli a sloggiare. A seguito delle indagini sembra si sia accertato che dal 2013 questi anti caccia erano soliti commettere tali atti.
Ovviamente a seguito delle querele i Carabinieri hanno proceduto ed oltre ad aver rilevato che il reato è di violenza privata e quindi attribuibile al codice penale, la Regione Lombardia rincara la dose per aver recentemente introdotte sanzioni anche a livello amministrativo per chi arreca disturbo alla attività venatoria.






















