Come la Brambilla ha provato a ipotizzare la celebrazione di un referendum sulla caccia, Lega e Fratelli d’Italia sono insorte. La caccia è fondamentale per l’economia e per i posti di lavoro.
Michela Vittoria Brambilla pensava di aver trovato terreno fertile per il suo Movimento Animalista ed il suo pensiero e la sua strategia di arrivare a proporre un referendum contro la caccia grazie alla presenza nel centro destra, ha avuto proprio nel suo schieramento un devastante altolà.
Per Fratelli d’Italia si è espressa Viviana Beccalossi che afferma che una cosa è amare gli animali ed un’altra è voler azzerare una tradizione che fa parte della storia nazionale. Secondo la Beccalossi la caccia va invece regolamentata al meglio e soprattutto sostenuta. Iniziative della Brambilla di questo tipo saranno inesorabilmente contrastate anche perché oltre che la tradizione attaccano un comparto economico e produttivo del nostro paese. I cacciatori devono stare tranquilli secondo la Beccalossi. Nessun animalista riuscirà a mettere a terra la caccia.

Stefano Borghesi intervistato dal Corriere della Sera sulla medesima questione rincara la dose. Proposte di abolizione della caccia sono da rigettare e da ritenere allucinanti sia per la tradizione che per l’indotto economico. E per il benessere animale è meglio guardarsi intorno e guardare a chi sgozza barbaramente agnelli per motivi religiosi. Il suggerimento rivolto alla Brambilla è quello di preoccuparsi ancor prima degli animali di veder rispettati i diritti civili delle persone.
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