Il TAR ha definito di non esprimersi in via cautelare sul ricorso presentato da Federcaccia, per accelerare sui tempi nei quali si terrà l’udienza di merito.
Federcaccia ha la certezza di aver fatto la cosa giusta nella propria strategia difensiva rinunciando a richiedere la sospensiva cautelare con la quale, da parte del Ministero dell’Ambiente, si era definito il perimetro del paco nazionale del Matese.
Federcaccia chiede quindi di passare direttamente all’udienza di merito, che si ritiene la sede più idonea per trovare il giusto riscontro. Ciò consentirà anche di anticipare l’atto definitivo.
Federcaccia ci tiene a precisare la richiesta di rinuncia della sospensione cautelare non è affatto una rinuncia all’azione, ma la strategia ritenuta più efficace per ricercare una soluzione definitiva.






















