La Regione Toscana ha deliberato la caccia in deroga allo storno, con la finalità di prevenire i danni alle coltivazioni agrarie, che hanno inciso in termini di danni nel 2017 ad oltre 90 milioni di euro.
La caccia in deroga allo storno è concessa su 25.000 capi ed è concessa di coltivazioni agricole nei giorni di preapertura e dal 16 settembre al 16 dicembre.
Le modalità di esercizio di questa caccia sono le seguenti:
* nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti, nonchè in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri;
* in presenza del frutto pendente e nei terreni in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture.
Al raggiungimento del tetto massimo di storni abbattuti, ossia 25.000, secondo i dati forniti dai cacciatori, la caccia in deroga allo storno potrà essere anticipatamente sospesa.
Chi potrà esercitare la caccia allo storno in deroga? Solo i cacciatori residenti in Toscana, per un massimo di 20 capi giornalieri e 10 complessivi. Non potranno essere utilizzati richiami l’abbattimento deve essere subito segnato sul tesserino venatorio. Il cacciatore dovrà dare comunicazione con le modalità che saranno indicate, entro il 28 febbraio 2019.
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