Nel panorama dei sovrapposti da caccia esiste una differenza sostanziale tra realizzare semplicemente un fucile in piccolo calibro e progettare un’arma realmente proporzionata alla cartuccia che dovrà utilizzare. Il Rizzini Aurum EVO SA appartiene alla seconda categoria. La sigla SA, Small Action, identifica infatti una delle caratteristiche più importanti di questo modello: l’impiego di una bascula dimensionata per i piccoli calibri, anziché l’adattamento di una struttura originariamente sviluppata intorno al calibro 12.
È una scelta che modifica profondamente il carattere del fucile. Dimensioni, peso, distribuzione delle masse e percezione dell’arma tra le mani diventano coerenti con la filosofia dei piccoli calibri, trasformando l’Aurum EVO SA in un sovrapposto particolarmente interessante per il cacciatore che ricerca leggerezza, eleganza e rapidità di movimento senza rinunciare a una meccanica tradizionale costruita in acciaio.
L’Aurum EVO SA occupa inoltre una posizione particolare nella produzione Rizzini. Non vuole essere semplicemente un sovrapposto essenziale destinato all’utilizzo quotidiano: finiture, legni e lavorazione della bascula lo collocano in una fascia nella quale la funzionalità venatoria viene accompagnata da una maggiore attenzione estetica.

Rizzini: dalla Val Trompia una famiglia di fucili
Per comprendere l’Aurum EVO SA è utile collocarlo all’interno della storia del costruttore. Rizzini nasce nel 1966 per iniziativa di Battista Rizzini e mantiene la propria sede a Marcheno, in provincia di Brescia, nel cuore della Val Trompia, uno dei territori storicamente più importanti della produzione armiera italiana.
Nel corso dei decenni l’azienda è cresciuta fino a integrare tecnologie produttive moderne e lavorazioni meccaniche computerizzate, mantenendo contemporaneamente una componente artigianale nelle fasi nelle quali esperienza manuale e finitura continuano a fare la differenza.
È proprio questo incontro tra produzione tecnologicamente evoluta e cultura armiera tradizionale a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili della filosofia Rizzini. La stessa azienda sottolinea come la selezione dei materiali, i trattamenti e le lavorazioni meccaniche di precisione vengano utilizzati per ottenere affidabilità e resistenza, senza abbandonare la tradizione artigianale della Val Trompia.
Aurum: un nome storico nella produzione Rizzini
Il nome Aurum non è nuovo nella storia dell’azienda. Insieme all’Artemis, l’Aurum appartiene infatti alle denominazioni che hanno accompagnato lo sviluppo dei sovrapposti Rizzini già negli anni Ottanta, contribuendo a identificare modelli collocati nella fascia qualitativamente più raffinata della produzione.
L’attuale Aurum EVO porta avanti questa impostazione attraverso un sovrapposto nel quale l’aspetto estetico riceve maggiore attenzione rispetto ai modelli più essenziali della gamma. La versione SA aggiunge a questa filosofia un elemento ulteriore: la proporzione della meccanica rispetto ai piccoli calibri.
Non siamo quindi di fronte a un semplice esercizio estetico. Il valore dell’Aurum EVO SA deriva proprio dalla combinazione tra una presentazione più ricercata e un’architettura meccanica sviluppata per ottenere un fucile compatto e armonico.
Small Action: molto più di una sigla
La definizione Small Action merita particolare attenzione perché rappresenta uno dei principali argomenti tecnici del modello. Quando un piccolo calibro viene costruito utilizzando una bascula sovradimensionata, parte del vantaggio teorico legato alla cartuccia viene inevitabilmente perso: l’arma rimane più larga e pesante di quanto sarebbe realmente necessario.
Una bascula dedicata permette invece di ridurre le proporzioni della parte centrale del fucile e di costruire attorno ad essa canne e legni coerenti. Il risultato non deve essere valutato soltanto sulla bilancia. Cambia la sensazione dell’arma tra le mani, cambia la velocità con cui può essere portata sulla linea di mira e soprattutto cambia quell’impressione di equilibrio che distingue un piccolo calibro ben progettato.
È un aspetto particolarmente importante nel calibro 28, dove molti appassionati ricercano proprio una combinazione tra efficacia venatoria, contenimento delle dimensioni e piacere di porto.
Bascula in acciaio 18NiCrMo5
Rizzini utilizza per la famiglia Aurum una bascula in acciaio 18NiCrMo5. La scelta dell’acciaio è significativa perché permette di mantenere una struttura tradizionale e robusta anche quando l’obiettivo è contenere peso e dimensioni.
Nella Small Action il vantaggio non deriva quindi dall’impiego di una lega leggera al posto dell’acciaio, ma dalla possibilità di ridimensionare la struttura in relazione al calibro. È una filosofia differente: invece di alleggerire una bascula grande attraverso il materiale, si lavora sulle proporzioni dell’azione.
Questo contribuisce anche alla sensazione qualitativa dell’Aurum EVO SA. L’arma rimane un sovrapposto con bascula in acciaio, ma la compattezza della Small Action evita di introdurre massa dove non è necessaria.
La chiusura Rizzini: tassello basso e ramponi non passanti
La meccanica utilizza una chiusura con ramponi non passanti e tassello basso, schema consolidato nella produzione Rizzini. Il sistema concentra la chiusura nella parte inferiore della bascula e contribuisce a mantenere pulita la geometria complessiva dell’azione.
È una soluzione coerente con la lunga esperienza dell’azienda nella costruzione di sovrapposti. Nel corso della propria storia Rizzini ha sviluppato una produzione industriale di qualità partendo proprio da meccaniche basate sul tassello inferiore e sui ramponi, perfezionando progressivamente lavorazioni e tolleranze.
Sull’Aurum EVO SA questo schema viene inserito in una piattaforma più piccola, con il vantaggio di ottenere una parte centrale dell’arma visivamente e dimensionalmente proporzionata.
L’incisione come elemento caratterizzante dell’Aurum
La bascula rappresenta inevitabilmente il centro estetico del fucile. Nella famiglia Aurum Rizzini utilizza ornati e soggetti venatori, con una finitura che il costruttore indica come completata a mano.
È una scelta coerente con la destinazione dell’arma. Un sovrapposto come l’Aurum EVO SA non deve soltanto funzionare correttamente: deve possedere anche una personalità capace di distinguerlo dai modelli maggiormente orientati alla pura essenzialità.
I temi venatori mantengono inoltre un legame diretto con la tradizione dell’incisione armiera italiana. L’obiettivo non è trasformare l’arma in un oggetto eccessivamente decorativo, ma utilizzare le superfici della bascula per sottolinearne il posizionamento superiore all’interno della gamma.

La finitura della bascula e il carattere del fucile
Rizzini prevede per la famiglia Aurum anche differenti interpretazioni della finitura, compresa la possibilità della tartarugatura. La scelta modifica sensibilmente la personalità visiva del sovrapposto.
Una finitura chiara permette di mettere maggiormente in evidenza incisioni e contrasti; la tartarugatura richiama invece in maniera più evidente la tradizione dei fucili da caccia classici e crea una superficie cromaticamente più articolata.
Su una Small Action queste lavorazioni acquistano un carattere particolare perché vengono concentrate su una bascula compatta, dove proporzioni e raccordo con i legni contribuiscono fortemente all’eleganza complessiva.
Noce selezionato e finitura a olio
La componente estetica prosegue nei legni. Rizzini indica per l’Aurum l’impiego di noce selezionato con finitura a olio, una combinazione tradizionalmente associata ai fucili da caccia di livello superiore.
Il valore di un buon calcio non è però soltanto estetico. Venatura, densità e corretta lavorazione del legno devono convivere con l’ergonomia e con la capacità di trasferire in maniera naturale il movimento del tiratore all’arma.
La finitura a olio lascia inoltre al legno un aspetto più naturale rispetto a rivestimenti molto lucidi e permette di apprezzarne maggiormente venature e variazioni cromatiche.
Calcio inglese o Principe di Galles
Tra le configurazioni previste per la famiglia Aurum troviamo il calcio inglese e quello Principe di Galles. Sono due interpretazioni che modificano sia l’estetica sia il rapporto della mano con l’arma.
Il calcio inglese rappresenta la soluzione più essenziale e tradizionale, con una linea particolarmente pulita che si accompagna molto bene a un sovrapposto leggero in piccolo calibro. Il Principe di Galles introduce invece una curvatura dell’impugnatura più marcata, offrendo alla mano un riferimento differente senza arrivare alla configurazione di una pistola piena.
La possibilità di scegliere tra le due soluzioni permette quindi di orientare l’Aurum EVO SA verso un’impostazione più classica oppure verso una presa leggermente più strutturata.
Asta tonda e sgancio a pulsante
L’astina segue la stessa ricerca di proporzione. La configurazione è tonda con sgancio a pulsante, soluzione particolarmente coerente con un fucile da caccia che vuole mantenere una linea snella.
Su una Small Action sarebbe infatti poco logico utilizzare un’astina eccessivamente voluminosa: il vantaggio della bascula ridotta deve proseguire anche nella parte anteriore del fucile, contribuendo alla sensazione di agilità e alla continuità delle forme.
Il peso: uno dei vantaggi concreti della Small Action
I dati Rizzini permettono di comprendere immediatamente il risultato di questa impostazione. Per la famiglia Aurum il costruttore indica circa 2,7 kg in calibro 20 e appena 2,4 kg per le configurazioni calibro 28/.410, contro i circa 3 kg del calibro 12.
Il dato di 2,4 kg è particolarmente significativo. Non si tratta di inseguire la leggerezza come valore assoluto, ma di ottenere un fucile realmente coerente con il piccolo calibro. Durante una giornata di caccia vagante, qualche centinaio di grammi in meno viene percepito soprattutto dopo molte ore trascorse con l’arma in mano o portata a tracolla.
Allo stesso tempo, il contenimento del peso richiede un corretto equilibrio delle masse: un sovrapposto leggero ma sbilanciato può diventare nervoso, mentre un’arma ben proporzionata può conservare fluidità nonostante la massa ridotta.
Un’Aurum evoluto soprattutto nelle proporzioni
Il carattere del Rizzini Aurum EVO SA emerge quindi già prima di analizzare canne e comportamento sul terreno. Il concetto centrale non è semplicemente quello di un sovrapposto elegante, ma di un fucile nel quale meccanica, dimensioni, legni e finiture vengono organizzati intorno alla filosofia Small Action.
È questa impostazione a renderlo particolarmente interessante per chi considera il piccolo calibro non come una versione ridotta del calibro 12, ma come un modo differente di concepire il fucile da caccia.
Rizzini Aurum EVO SA: le canne completano il progetto Small Action
Se la bascula proporzionata rappresenta il cuore del Rizzini Aurum EVO SA, sono le canne a determinare buona parte del comportamento dinamico e balistico del fucile. Su un piccolo calibro questo rapporto diventa ancora più importante: contenere le dimensioni dell’azione avrebbe infatti poco senso se la parte anteriore dell’arma introducesse masse eccessive o risultasse sproporzionata rispetto al resto del progetto.
Rizzini utilizza per la famiglia Aurum canne saldate monoblocco con tubi in acciaio speciale. È una costruzione ampiamente consolidata nella produzione moderna dei sovrapposti e permette di combinare precisione industriale, robustezza e corretta geometria dell’insieme.
Nella configurazione Small Action, il risultato più interessante non riguarda però soltanto la costruzione delle canne in sé, ma il modo in cui queste dialogano con una bascula più compatta. È dall’equilibrio tra questi elementi che nasce quella sensazione di agilità che rappresenta uno dei principali motivi per scegliere un piccolo calibro realmente proporzionato.
Canne da 67, 71 e 76 centimetri
Rizzini prevede tre lunghezze standard: 67, 71 e 76 cm, alle quali possono aggiungersi altre misure su richiesta. Una disponibilità che permette di modificare sensibilmente il carattere dell’Aurum EVO SA senza intervenire sull’architettura di base dell’arma.
Le canne da 67 cm privilegiano compattezza e rapidità. Sono particolarmente coerenti con un piccolo calibro destinato al bosco, alla caccia con il cane da ferma e alle situazioni nelle quali l’arma deve essere portata rapidamente sul selvatico. La minore lunghezza riduce l’inerzia della parte anteriore e favorisce cambi di direzione immediati.
I 71 cm rappresentano probabilmente la configurazione più versatile. Mantengono una buona maneggevolezza ma introducono una maggiore progressività nello swing, caratteristica apprezzabile quando il tiro richiede di accompagnare il selvatico anziché reagire esclusivamente d’istinto.
Con le canne da 76 cm il comportamento cambia ulteriormente. La maggiore lunghezza tende a rendere il movimento più disteso e può risultare interessante negli ambienti aperti e nelle forme di caccia nelle quali sono più frequenti tiri accompagnati. La scelta deve quindi essere effettuata considerando soprattutto il tipo di utilizzo e le preferenze del cacciatore.
Calibro 28: probabilmente l’espressione più naturale della Small Action
Tra le configurazioni disponibili, il calibro 28 rappresenta una delle interpretazioni più interessanti dell’Aurum EVO SA. Rizzini utilizza una camera da 70 mm e costruisce l’arma attorno a proporzioni che permettono di sfruttare realmente le caratteristiche del calibro.
Il 28 è da tempo apprezzato da una parte dei cacciatori proprio perché impone una filosofia differente rispetto ai calibri maggiori. L’arma può diventare più leggera e maneggevole, mentre la quantità di pallini disponibile richiede una maggiore attenzione alla scelta della cartuccia, della strozzatura e soprattutto alla corretta esecuzione del tiro.
Non significa necessariamente rinunciare all’efficacia. Significa piuttosto utilizzare con maggiore consapevolezza le caratteristiche della munizione e scegliere condizioni e distanze coerenti con il suo impiego venatorio.
Il .410 sulla bascula del calibro 28
La gamma comprende anche il .410, o calibro 36, con camera da 76 mm. Un dettaglio tecnico importante è che Rizzini specifica come le canne .410 vengano montate sulla bascula calibro 28.
È una scelta razionale: realizzare un’azione ancora più piccola esclusivamente per il .410 avrebbe implicazioni produttive importanti, mentre la bascula del 28 permette comunque di ottenere un insieme estremamente compatto e leggero.
Il .410 rappresenta però una scelta ancora più specialistica. La ridotta quantità di pallini rende particolarmente importante conoscere i limiti della cartuccia e mantenere distanze di tiro adeguate. In questo caso l’eleganza e la leggerezza del piccolo sovrapposto devono essere accompagnate da una corretta valutazione balistica.
Strozzature fisse oppure intercambiabili
Un elemento particolarmente interessante dell’Aurum è la possibilità di scegliere tra strozzature fisse e intercambiabili. Sono due filosofie differenti e ciascuna può avere senso su un fucile di questo tipo.
Le strozzature fisse rappresentano la soluzione più tradizionale. Permettono di mantenere la volata particolarmente pulita e si sposano bene con un sovrapposto elegante, soprattutto quando il proprietario conosce già il tipo di caccia al quale intende destinare prevalentemente l’arma.
Gli strozzatori intercambiabili introducono invece una maggiore versatilità. Consentono di modificare la configurazione delle canne in funzione dell’ambiente, delle distanze prevedibili e delle munizioni utilizzate, ampliando le possibilità d’impiego dello stesso fucile.
Su un piccolo calibro questa possibilità può risultare particolarmente utile, perché la corretta combinazione tra cartuccia e strozzatura permette di adattare meglio la distribuzione della rosata alle condizioni di caccia.
La rosata conta più del semplice numero di strozzatura
Quando si parla di strozzatori è facile ridurre tutto al numero di stelle. In realtà il comportamento di una canna deve essere valutato insieme alla munizione utilizzata. Due cartucce della stessa grammatura possono produrre distribuzioni differenti, così come una stessa cartuccia può modificare sensibilmente la propria rosata passando da una strozzatura all’altra.
Su un fucile come l’Aurum EVO SA ha quindi senso effettuare qualche prova preventiva su placca, soprattutto se si intende utilizzare il calibro 28 come arma venatoria principale. Conoscere realmente la distribuzione dei pallini alle distanze più frequenti è molto più utile che affidarsi esclusivamente alla classificazione nominale dello strozzatore.
Bindelle laterali piene e superiore ventilata
La configurazione ufficiale dell’Aurum utilizza bindelle laterali piene e una bindella superiore ventilata, completata anteriormente da un mirino a sfera in ottone.
La bindella superiore contribuisce alla costruzione della linea visiva senza introdurre riferimenti eccessivamente appariscenti. Il piccolo mirino in ottone mantiene un’impostazione classica e coerente con la personalità venatoria dell’arma.
Su un fucile da caccia istintivo la bindella non dovrebbe diventare l’elemento sul quale concentrare l’attenzione. Una corretta imbracciata deve portare naturalmente l’occhio sulla linea delle canne mentre l’attenzione rimane sul selvatico.
Estrattori automatici: rapidità nella gestione dei bossoli
Il Rizzini Aurum utilizza estrattori automatici. All’apertura del fucile, dopo lo sparo, i bossoli esplosi vengono espulsi facilitando il successivo ricaricamento.
È una configurazione classica per un sovrapposto da caccia di questa categoria e risulta particolarmente pratica quando è necessario effettuare rapidamente una seconda sequenza di tiro. La meccanica deve naturalmente distinguere le cartucce esplose da quelle ancora integre.
Come per qualsiasi sistema di estrazione automatica, pulizia e corretta manutenzione contribuiscono alla regolarità di funzionamento nel tempo, soprattutto quando il fucile viene utilizzato frequentemente in ambienti polverosi o umidi.
Monogrillo selettivo: scegliere quale canna utilizzare per prima
La batteria è fissa e il sistema di scatto utilizza un monogrillo selettivo. La selezione permette al cacciatore di stabilire quale delle due canne debba sparare per prima e, di conseguenza, quale strozzatura utilizzare come primo riferimento.
È una funzione particolarmente utile quando le due canne sono configurate con strozzature differenti. Se il selvatico si presenta a una distanza diversa da quella inizialmente prevista, la possibilità di modificare la sequenza consente di scegliere rapidamente la canna più adatta.
Il monogrillo mantiene inoltre una posizione della mano costante tra primo e secondo colpo, caratteristica ormai largamente diffusa sui sovrapposti moderni.

Aurum EVO SA e caccia con il cane da ferma
Una delle destinazioni più naturali dell’Aurum EVO SA in calibro 28 è la caccia con il cane da ferma. Beccaccia, quaglia, starna e fagiano rappresentano contesti nei quali leggerezza e rapidità d’imbracciata possono diventare particolarmente apprezzabili, sempre utilizzando caricamenti e distanze coerenti con selvatico e condizioni di tiro.
Nel bosco fitto, soprattutto nella caccia alla beccaccia, una configurazione compatta con canna da 67 favorisce il movimento tra la vegetazione e rende più semplice portare rapidamente il fucile sulla linea di tiro. Negli ambienti più aperti può invece diventare preferibile una canna leggermente più lunga, capace di offrire uno swing maggiormente progressivo.
Rizzini Aurum EVO SA: a quale cacciatore è destinato
Dopo averne analizzato costruzione, canne e comportamento dinamico, il carattere del Rizzini Aurum EVO SA appare piuttosto definito. È un sovrapposto rivolto al cacciatore che considera il piccolo calibro non semplicemente come una riduzione del calibro 12, ma come una scelta capace di modificare il rapporto tra arma, cacciatore e terreno.
La Small Action costituisce da questo punto di vista l’elemento determinante. Un fucile realmente proporzionato permette di sfruttare meglio leggerezza e compattezza dei piccoli calibri, caratteristiche particolarmente apprezzabili nelle forme di caccia nelle quali si cammina molto e le occasioni di tiro possono presentarsi rapidamente.
L’Aurum EVO SA aggiunge però qualcosa rispetto a un sovrapposto concepito esclusivamente come strumento funzionale. La cura estetica, il noce selezionato e le lavorazioni della bascula introducono una componente di piacere del possesso che ha sempre avuto un ruolo importante nella cultura del fucile basculante italiano.
Rizzini Aurum EVO SA: scheda tecnica
| Caratteristica | Rizzini Aurum EVO / Small Action |
|---|---|
| Tipologia | Fucile sovrapposto da caccia |
| Produttore | Rizzini |
| Configurazione | Small Action per piccoli calibri |
| Calibro 12 | Camera 76 mm |
| Calibro 16 | Camera 70 mm |
| Calibro 20 | Camera 76 mm |
| Calibro 28 | Camera 70 mm |
| .410 / calibro 36 | Camera 76 mm |
| Bascula | Acciaio 18NiCrMo5 |
| Bascula .410 | Bascula calibro 28 |
| Sistema di chiusura | Ramponi non passanti con tassello basso |
| Costruzione canne | Monoblocco |
| Materiale canne | Acciaio speciale |
| Lunghezze standard | 67 / 71 / 76 cm |
| Altre lunghezze | Disponibili su richiesta secondo configurazione |
| Strozzature | Fisse oppure intercambiabili |
| Bindella superiore | Ventilata |
| Bindelle laterali | Piene |
| Mirino | Sfera in ottone |
| Scatto | Monogrillo selettivo |
| Batteria | Fissa |
| Espulsione | Estrattori automatici |
| Calcio | Inglese oppure Principe di Galles secondo configurazione |
| Legno | Noce selezionato |
| Finitura legni | Olio |
| Asta | Tonda con sgancio a pulsante |
| Incisione | Ornati e soggetti venatori con finitura manuale secondo configurazione |
| Peso indicativo calibro 12 | Circa 3 kg |
| Peso indicativo calibro 20 | Circa 2,7 kg |
| Peso indicativo calibro 28/.410 | Circa 2,4 kg |
| Destinazione | Caccia vagante e utilizzo venatorio |
Nota: pesi, configurazioni, finiture e disponibilità possono variare in funzione di calibro, lunghezza delle canne, legni e allestimento scelto. È consigliabile verificare la configurazione corrente al momento dell’ordine.
Conclusioni
Il Rizzini Aurum EVO SA interpreta in maniera convincente una filosofia che negli ultimi anni ha riconquistato l’interesse di molti appassionati: costruire un piccolo calibro come un vero piccolo calibro, anziché limitarsi a installare canne di diametro inferiore su un’azione nata per cartucce maggiori.
La Small Action è quindi il punto dal quale leggere l’intero progetto. Permette di contenere dimensioni e peso mantenendo la bascula in acciaio e contribuisce a creare un sovrapposto agile, particolarmente piacevole da portare durante le lunghe giornate di caccia vagante.
Il calibro 28 rappresenta probabilmente una delle configurazioni che meglio esprimono questa filosofia: offre un equilibrio interessante tra capacità venatoria, leggerezza dell’arma e piacere di utilizzo. Il .410 porta invece il concetto verso un territorio ancora più specialistico e richiede maggiore consapevolezza dei propri limiti balistici.
A tutto questo l’Aurum aggiunge una componente che non deve essere trascurata. Noce selezionato, finitura a olio, incisioni e possibilità di scegliere differenti configurazioni del calcio trasformano il fucile in qualcosa di più personale rispetto a un sovrapposto puramente funzionale.
È proprio questo equilibrio a definire meglio l’Aurum EVO SA: un piccolo sovrapposto da caccia costruito nelle giuste proporzioni, leggero senza rinunciare all’acciaio e raffinato senza perdere la propria vocazione venatoria. Una proposta destinata soprattutto a chi considera il calibro 28 e gli altri piccoli calibri non una rinuncia, ma una scelta consapevole del proprio modo di vivere la caccia.




















