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Che cos’è e come si ottiene l’idoneità al maneggio delle armi?

L’idoneità al maneggio delle armi è l’attestazione che dimostra la capacità tecnica di utilizzare un’arma in condizioni di sicurezza. Per ottenerla occorre frequentare un corso teorico-pratico e superare le relative prove presso una Sezione del Tiro a Segno Nazionale.

Il documento viene comunemente chiamato Diploma di idoneità al maneggio delle armi – DIMA. In passato era più frequentemente indicato come Certificato di idoneità al maneggio delle armi – CIMA.

L’idoneità tecnica non deve essere confusa con il certificato medico, con l’abilitazione venatoria o con il porto d’armi: sono documenti differenti, destinati a dimostrare requisiti diversi.

A che cosa serve l’idoneità al maneggio delle armi?

Il diploma serve a dimostrare all’autorità di pubblica sicurezza che il richiedente possiede le conoscenze tecniche e pratiche necessarie per maneggiare un’arma senza mettere in pericolo sé stesso o altre persone.

Viene normalmente richiesto per:

  • il primo rilascio della licenza di porto di fucile per uso caccia;
  • il primo rilascio della licenza di porto di fucile per tiro a volo, comunemente chiamata porto d’armi sportivo;
  • il primo rilascio del porto d’armi per difesa personale;
  • la richiesta del nulla osta all’acquisto di armi, quando il richiedente non può dimostrare diversamente la propria capacità tecnica;
  • altre autorizzazioni in materia di armi per le quali la legge richieda l’accertamento della capacità tecnica.

Il superamento del corso non garantisce il rilascio del porto d’armi. La Questura deve comunque verificare i requisiti psicofisici, personali e morali del richiedente e valutare che non sussista il rischio di abuso delle armi.

Chi rilascia il diploma?

Il Diploma di idoneità al maneggio delle armi viene conseguito presso una Sezione del Tiro a Segno Nazionale.

Non può essere sostituito da un attestato rilasciato da un’associazione privata, da un campo di tiro non appartenente al TSN o da un istruttore che svolga autonomamente un corso.

Le lezioni e le prove sono effettuate sotto la responsabilità della Sezione TSN, tramite direttori e istruttori di tiro abilitati.

Chi deve conseguire l’idoneità?

Deve normalmente conseguirla chi presenta per la prima volta una domanda di porto d’armi o di nulla osta all’acquisto e non può beneficiare della presunzione di capacità tecnica prevista dall’articolo 8 della Legge 18 aprile 1975, n. 110.

Rientra in questa situazione, per esempio, il cittadino che:

  • non ha mai prestato servizio nelle Forze armate o in un Corpo armato dello Stato;
  • ha svolto il servizio militare o armato da oltre dieci anni;
  • non ha mai posseduto un porto d’armi e non dispone di un precedente diploma valido;
  • deve dimostrare la propria capacità tecnica per ottenere il nulla osta all’acquisto.

Chi ha svolto il servizio militare è esonerato?

La capacità tecnica è presunta nei confronti di chi, nei dieci anni precedenti alla presentazione della prima domanda, abbia prestato servizio nelle Forze armate o in uno dei Corpi armati dello Stato oppure sia appartenuto ai ruoli del personale civile della pubblica sicurezza in qualità di funzionario.

Chi si trova in questa condizione può normalmente documentare il servizio svolto senza frequentare il corso presso il TSN.

Se sono trascorsi più di dieci anni dalla cessazione del servizio, la presunzione non opera più e, in occasione della prima domanda, occorre generalmente conseguire il diploma presso una Sezione del Tiro a Segno Nazionale.

Non ogni attività in divisa o servizio presso una pubblica amministrazione produce automaticamente l’esonero. Devono essere verificate la natura del Corpo, il ruolo ricoperto, l’effettivo addestramento alle armi e la data di cessazione dal servizio.

Quali requisiti servono per iscriversi al corso?

Per conseguire il diploma occorre essere maggiorenni e presentare alla Sezione TSN la documentazione richiesta.

Generalmente vengono richiesti:

  • documento d’identità valido;
  • codice fiscale;
  • domanda o modulo predisposto dalla Sezione;
  • certificazione medica richiesta per l’attività di tiro;
  • fotografia formato tessera, quando prevista;
  • pagamento della quota e dei diritti stabiliti dalla Sezione;
  • eventuale marca da bollo prevista per il documento finale.

Documenti, costi, modalità di prenotazione e calendario possono variare tra le Sezioni. Prima di presentarsi è quindi necessario contattare direttamente il TSN prescelto.

Quale certificato medico occorre?

Per essere ammesso alle esercitazioni il candidato deve presentare la certificazione sanitaria indicata dalla Sezione TSN.

Può essere richiesto, a seconda della procedura applicata:

  • un certificato medico per l’attività sportiva non agonistica;
  • un certificato di idoneità generica all’attività di tiro;
  • oppure la certificazione psicofisica già ottenuta per la richiesta del porto d’armi.

Il certificato necessario per frequentare il corso non deve essere automaticamente confuso con quello medico-legale destinato alla Questura. Prima di prenotare la visita è opportuno chiedere alla Sezione quale formulazione e quale tipo di certificazione siano accettati.

Come si svolge il corso?

Il percorso comprende una parte teorica e una parte pratica. Il programma concreto viene organizzato dalla Sezione nel rispetto delle disposizioni e delle direttive applicabili.

Che cosa si studia nella parte teorica?

La preparazione teorica riguarda generalmente:

  • principali norme sulla detenzione, sul porto e sul trasporto delle armi;
  • obblighi di denuncia;
  • regole di custodia;
  • comportamento da tenere in caso di furto o smarrimento;
  • classificazione essenziale delle armi e delle munizioni;
  • parti principali dell’arma;
  • funzionamento dei dispositivi di sicurezza;
  • regole da rispettare all’interno del poligono;
  • condotte necessarie per prevenire incidenti.

Al candidato può essere richiesto di riconoscere quando un’arma è scarica, come orientarla in sicurezza e quali operazioni non devono essere mai eseguite.

In che cosa consiste la parte pratica?

Nella prova pratica il candidato deve dimostrare di saper effettuare correttamente le operazioni fondamentali, tra cui:

  • prendere in consegna l’arma mantenendola in direzione sicura;
  • verificare che sia scarica;
  • controllare camera di cartuccia, caricatore o tamburo;
  • caricare e scaricare l’arma secondo le indicazioni dell’istruttore;
  • assumere una posizione di tiro corretta;
  • eseguire una serie di colpi controllati;
  • interrompere il tiro in sicurezza;
  • gestire un malfunzionamento senza compiere manovre pericolose;
  • riconsegnare l’arma scarica e controllata.

Le armi e le munizioni utilizzate sono normalmente messe a disposizione dalla Sezione. Il candidato non deve quindi possedere già un’arma per partecipare al corso.

Bisogna essere tiratori esperti?

No. Lo scopo principale non è valutare la capacità agonistica o ottenere un risultato sportivo elevato, ma verificare che il candidato sappia maneggiare l’arma in modo consapevole e sicuro.

Vengono comunque valutati il rispetto delle istruzioni, il controllo dell’arma e l’esecuzione della prova di tiro prevista. Una condotta pericolosa può determinare l’interruzione della prova anche se i colpi raggiungono il bersaglio.

Quali errori possono determinare l’esito negativo?

Possono essere considerati particolarmente gravi:

  • rivolgere la volata in una direzione non sicura;
  • tenere il dito sul grilletto prima di essere pronti a sparare;
  • non verificare che l’arma sia scarica;
  • caricare senza autorizzazione;
  • maneggiare l’arma mentre altre persone si trovano davanti alla linea di tiro;
  • non rispettare l’ordine di sospensione del fuoco;
  • abbandonare un’arma carica;
  • tentare di risolvere impropriamente un malfunzionamento;
  • non seguire ripetutamente le istruzioni del direttore di tiro.

Che cosa succede se non si supera la prova?

Il diploma viene rilasciato soltanto dopo il superamento delle verifiche previste. In caso di esito negativo il candidato dovrà seguire le indicazioni della Sezione, svolgere eventuali ulteriori lezioni e ripetere la prova.

Non superare l’esame non comporta automaticamente un divieto futuro: indica che, in quel momento, non è stata dimostrata una sufficiente capacità tecnica.

Quanto costa conseguire l’idoneità?

Non esiste un importo unico identico in tutta Italia. Il costo può comprendere:

  • iscrizione o quota prevista dalla Sezione;
  • lezioni teoriche e pratiche;
  • utilizzo delle linee di tiro;
  • noleggio delle armi;
  • munizioni;
  • rilascio del diploma;
  • certificato medico e marca da bollo.

Prima dell’iscrizione è consigliabile chiedere un riepilogo completo delle spese e verificare se munizioni, bersagli e rilascio del diploma siano compresi.

Quanto tempo occorre?

La durata dipende dal calendario della Sezione, dal numero dei partecipanti e dall’organizzazione delle lezioni. Alcuni TSN concentrano teoria e pratica in poche sessioni; altri prevedono appuntamenti distinti.

È opportuno non aspettare gli ultimi giorni prima di presentare la domanda alla Questura. La disponibilità dei corsi, la visita medica e il rilascio della documentazione possono richiedere tempo.

Il diploma ha una scadenza?

Il Diploma di idoneità conseguito presso il TSN non deve essere confuso con l’esonero derivante dal servizio militare o armato.

Il limite dei dieci anni indicato dall’articolo 8 della Legge n. 110/1975 riguarda la presunzione di capacità tecnica collegata al servizio prestato nelle Forze armate o nei Corpi armati dello Stato prima della prima domanda.

Il diploma conseguito presso il TSN non è normalmente soggetto a rinnovo periodico come il certificato medico. Inoltre, nei rinnovi ordinari e continuativi del porto d’armi non viene generalmente richiesto di ripetere la prova.

In presenza di licenze scadute da molto tempo, documenti non reperibili o situazioni particolari, è comunque opportuno verificare preventivamente le richieste della Questura competente.

Idoneità al maneggio e abilitazione venatoria sono la stessa cosa?

No. L’idoneità al maneggio dimostra la capacità tecnica nell’uso sicuro delle armi. L’abilitazione venatoria accerta invece la preparazione necessaria per esercitare la caccia.

L’esame venatorio riguarda materie quali:

  • legislazione sulla caccia;
  • riconoscimento della fauna;
  • specie cacciabili e protette;
  • tutela dell’ambiente;
  • armi e munizioni da caccia;
  • primo soccorso.

Chi richiede per la prima volta il porto di fucile per uso caccia deve quindi dimostrare sia l’abilitazione venatoria sia la capacità tecnica al maneggio, salvo che per quest’ultima possa beneficiare dell’esonero previsto dalla legge.

Idoneità tecnica e idoneità psicofisica sono la stessa cosa?

No. L’idoneità tecnica dimostra che una persona sa maneggiare un’arma. L’idoneità psicofisica certifica invece che possiede i requisiti sanitari necessari per ottenere o mantenere il titolo di polizia.

Il possesso di una delle due non sostituisce l’altra. La decisione finale sul rilascio del porto d’armi o del nulla osta compete sempre all’autorità di pubblica sicurezza.

Il diploma autorizza ad acquistare o portare armi?

No. Il diploma, da solo, non permette di acquistare, detenere, trasportare o portare armi.

Dopo averlo conseguito, l’interessato deve presentare la domanda alla Questura e attendere il rilascio del nulla osta o della licenza richiesta. Fino a quel momento può utilizzare armi al TSN soltanto sotto il controllo e secondo le procedure della struttura.

Un esempio pratico

Una persona che non ha mai prestato servizio militare vuole richiedere per la prima volta il porto di fucile per uso caccia. Dopo aver ottenuto la certificazione medica richiesta dal TSN, frequenta il corso teorico-pratico, supera la prova e consegue il diploma di idoneità al maneggio.

Il diploma viene quindi allegato alla domanda diretta al Questore insieme all’abilitazione venatoria, alla certificazione psicofisica e agli altri documenti richiesti. Soltanto dopo il rilascio della licenza potrà acquistare e utilizzare il fucile nei limiti previsti.

Riferimenti normativi essenziali

  • Legge 18 aprile 1975, n. 110, articolo 8;
  • Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 – TULPS, articoli 31, 35 e 42;
  • Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 – Regolamento di esecuzione del TULPS;
  • Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 – Codice dell’ordinamento militare, articolo 251;
  • Decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204;
  • circolare del Ministero dell’Interno n. 557/PAS/10900(27)9 del 24 giugno 2011;
  • disposizioni e regolamenti tecnici dell’Unione Italiana Tiro a Segno.

Questa scheda ha finalità esclusivamente divulgative e non sostituisce la consultazione delle disposizioni vigenti. Documenti, certificazioni mediche, costi, durata del corso e modalità delle prove possono variare tra le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale e in base alla pratica amministrativa applicata. Prima di iscriversi è opportuno verificare le indicazioni del TSN prescelto e della Questura competente per il rilascio dell’autorizzazione richiesta.

 

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