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SETTER GORDON

Il Setter Gordon, conosciuto internazionalmente come Gordon Setter e spesso indicato anche come Setter Scozzese, è il più strutturato e potente tra i grandi Setter britannici. Il caratteristico mantello nero focato, la costruzione atletica e solida e l’espressione nobile lo rendono immediatamente riconoscibile, ma dietro la sua eleganza si trova soprattutto un autentico cane da ferma da lavoro, dotato di grande resistenza, olfatto, collegamento e determinazione.

Rispetto al Setter Inglese e al Setter Irlandese, il Gordon presenta una struttura generalmente più sostanziosa e un’azione meno esasperata nella velocità pura. La sua forza emerge soprattutto nella capacità di lavorare a lungo, mantenere metodo e continuità e affrontare terreni difficili, qualità che possono renderlo particolarmente interessante nella caccia in collina, montagna e bosco.

Il Setter Gordon non deve quindi essere giudicato cercando nel suo lavoro la stessa leggerezza o la stessa ampiezza estrema di altri grandi galoppatori. È un Setter con una propria identità: potenza, fondo, olfatto, ferma e forte collegamento con il conduttore rappresentano le caratteristiche principali attraverso le quali costruisce la propria efficacia venatoria.

Setter Gordon: carta d’identità

Nome ufficiale Gordon Setter
Nome italiano comunemente utilizzato Setter Gordon / Setter Scozzese
Paese d’origine Gran Bretagna
Categoria venatoria Cane da ferma
Classificazione FCI Gruppo 7 – Cani da ferma
Sezione Cani da ferma britannici e irlandesi – Setter
Standard FCI N. 6
Prova di lavoro Prevista
Altezza maschi 66 cm
Altezza femmine 62 cm
Peso indicativo maschi 29,5 kg
Peso indicativo femmine 25,5 kg
Mantello Nero carbone brillante con focature castano-rosse
Pelo Fine e corto su testa e parte anteriore degli arti; più lungo e piatto sul corpo, con frange
Temperamento Intelligente, dignitoso, coraggioso, equilibrato e collaborativo
Attitudine principale Cerca e ferma della selvaggina da piuma

Le principali attitudini venatorie del Setter Gordon

Olfatto ★★★★★
Ferma ★★★★★
Cerca ★★★★☆
Resistenza ★★★★★
Fondo ★★★★★
Collegamento con il conduttore ★★★★★
Lavoro nel bosco ★★★★★
Lavoro in montagna ★★★★★
Velocità ★★★★☆
Riporto ★★★☆☆
Lavoro in acqua ★★★☆☆
Adattabilità ai terreni ★★★★★

Le valutazioni riportate hanno carattere orientativo e descrivono le attitudini generalmente associate alla razza. Le capacità del singolo soggetto dipendono dalla genealogia, dalla selezione, dall’esperienza, dalla preparazione atletica e dall’addestramento.

Il Setter Gordon in poche parole: potenza, naso e fondo

Se il Setter Inglese viene spesso associato alla leggerezza e alla grande cerca e il Setter Irlandese alla velocità e alla spettacolarità, il Gordon può essere definito soprattutto attraverso tre concetti: potenza, olfatto e resistenza.

La sua costruzione più importante non deve essere interpretata come pesantezza o lentezza. Un buon Gordon deve essere atletico, capace di galoppare e di coprire efficacemente il terreno, ma tende a esprimere il proprio lavoro con una maggiore impressione di solidità e continuità.

È un cane che può risultare particolarmente interessante per il cacciatore che apprezza un ausiliare metodico, collegato, resistente e capace di mantenere rendimento anche nelle giornate più impegnative.

Origini e storia del Setter Gordon

Il Setter Gordon nasce in Gran Bretagna e la sua storia è profondamente legata alla Scozia e alle grandi tenute venatorie britanniche.

Il nome della razza è tradizionalmente associato ai Duchi di Gordon, che contribuirono alla selezione e alla diffusione di Setter nero-focati destinati alla caccia alla selvaggina da piuma.

Nel corso dell’Ottocento questi cani acquisirono una propria identità sempre più definita, distinguendosi dagli altri Setter per struttura, colore e modalità di lavoro.

La selezione puntò progressivamente verso un cane capace di unire resistenza, solidità, capacità olfattive e ferma, mantenendo un temperamento equilibrato e una forte predisposizione alla collaborazione con il cacciatore.

Il legame con i Duchi di Gordon

La denominazione della razza deriva dal forte legame storico con le tenute dei Duchi di Richmond-Gordon in Scozia.

In queste grandi proprietà venivano allevati Setter nero-focati destinati alla caccia alla selvaggina da piuma nei vasti territori scozzesi.

Il contesto ambientale contribuì a favorire la selezione di cani robusti, resistenti e capaci di sostenere lunghe giornate di lavoro su terreni aperti, collinari e spesso difficili.

Il risultato fu progressivamente un Setter con caratteristiche proprie, più strutturato rispetto alle altre varietà britanniche e dotato di grande fondo.

Morfologia del Setter Gordon

Il Setter Gordon è un cane elegante ma sostanzioso, costruito per il galoppo e per sostenere un lavoro prolungato.

Lo standard lo descrive come un cane di classe, armonioso in tutte le sue parti, con una costruzione che può ricordare quella di un cavallo da caccia capace di portare peso.

La testa è più profonda che larga, asciutta sopra e sotto gli occhi, con stop ben definito e muso lungo.

Il tartufo è grande, nero, con narici aperte, elemento coerente con l’importanza delle capacità olfattive nella funzione della razza.

Il collo è lungo, asciutto e arcuato, mentre il tronco presenta torace profondo e regione lombare ampia e leggermente arcuata.

Gli arti e la struttura da fondista

La costruzione degli arti rappresenta un elemento fondamentale per comprendere l’identità del Gordon.

Gli anteriori devono essere forti e diritti, mentre i posteriori possiedono cosce lunghe, ampie e muscolose.

Questa struttura permette al cane di sviluppare una buona spinta e, soprattutto, di mantenere rendimento per periodi prolungati.

Il Gordon deve quindi essere interpretato come un fondista potente, capace di affrontare terreni fisicamente impegnativi senza perdere continuità nell’azione.

Il mantello nero focato del Setter Gordon

Il mantello rappresenta una delle caratteristiche immediatamente riconoscibili della razza.

Il colore di fondo deve essere un nero carbone profondo e brillante, privo di tonalità rugginose.

Le focature sono di colore castano-rosso intenso e devono essere ben definite.

Compaiono sopra gli occhi, ai lati del muso, sulla gola, sul petto, sugli arti e in altre zone caratteristiche previste dallo standard.

Una piccolissima macchia bianca sul petto può essere ammessa, mentre altri colori non appartengono alla tipicità della razza.

Il pelo del Setter Gordon

Il pelo è corto e fine sulla testa, sulla parte anteriore degli arti e sulle estremità delle orecchie.

Sul resto del corpo presenta una lunghezza moderata e deve essere piatto, privo per quanto possibile di ricci o ondulazioni marcate.

Le frange sono più sviluppate sulle orecchie, nella parte posteriore degli arti, sul ventre e sulla coda.

Nel cane da caccia questo mantello offre una buona protezione, ma richiede controlli regolari dopo il lavoro nella vegetazione.

Il Setter Gordon a caccia: come lavora

Il Gordon Setter a caccia esprime uno stile differente rispetto agli altri grandi Setter.

La sua azione deve comunque essere dinamica e costruita sul galoppo, ma tende generalmente a essere meno esasperata nella velocità pura e maggiormente caratterizzata da continuità, metodo e potenza.

Il cane deve utilizzare il terreno in maniera intelligente, mantenendo una cerca adeguata alle condizioni ambientali e un buon collegamento con il conduttore.

Quando intercetta un’emanazione interessante, modifica progressivamente il comportamento fino alla localizzazione e alla ferma.

La cerca del Setter Gordon

La cerca del Gordon deve essere energica e redditizia.

Negli spazi aperti può sviluppare una buona ampiezza, mentre nei terreni più chiusi deve ridurre spontaneamente la distanza mantenendo una relazione funzionale con il cacciatore.

Non è quindi corretto giudicarlo esclusivamente confrontando la larghezza della cerca con quella di Setter Inglese o Pointer.

La qualità va ricercata soprattutto nella capacità di esplorare bene il terreno, mantenere continuità e trovare selvaggina.

Il galoppo del Setter Gordon

Il Gordon è un cane costruito per il galoppo, ma la maggiore struttura ne determina un’espressione differente rispetto ai Setter più leggeri.

Il movimento deve essere regolare, fluido e sostenuto da una forte spinta posteriore.

La sua forza non risiede necessariamente nel raggiungere la massima velocità assoluta, ma nella capacità di mantenere un’azione efficace per lungo tempo.

È proprio questa caratteristica che lo rende particolarmente interessante sui terreni impegnativi e nelle giornate nelle quali il lavoro si prolunga per molte ore.

L’olfatto del Setter Gordon

Le capacità olfattive rappresentano uno dei principali punti di forza della razza.

Il Gordon deve utilizzare il vento per intercettare le emanazioni della selvaggina e modificare progressivamente la propria azione quando entra nella zona interessata.

Il grande naso non consiste soltanto nella possibilità di percepire un odore a distanza. Altrettanto importante è la capacità di interpretare, distinguere e risolvere l’emanazione.

Esperienza e maturità permettono al cane di diventare sempre più preciso nel valutare distanza e posizione del selvatico.

La presa di punto nel Setter Gordon

Quando il cane percepisce un’emanazione interessante, inizia una fase di progressiva localizzazione.

L’azione può rallentare, il corpo diventa più teso e l’attenzione si concentra sulla provenienza dell’odore.

Questa fase permette al Gordon di passare da una cerca dinamica a un lavoro molto più controllato e preciso.

La ferma del Setter Gordon

La ferma costituisce naturalmente uno degli elementi centrali della razza.

Quando raggiunge la certezza della presenza del selvatico, il cane interrompe l’avanzamento e mantiene la posizione.

La ferma deve essere sicura, espressiva e funzionale, permettendo al cacciatore di comprendere chiaramente la posizione del selvatico.

Nel Gordon può assumere un aspetto particolarmente solido e intenso, coerente con la costruzione più potente della razza.

La guidata del Setter Gordon

Quando il selvatico tende a spostarsi sul terreno, il cane deve essere capace di guidare.

La guidata richiede equilibrio tra prudenza e determinazione.

Un fagiano che pedina, ad esempio, obbliga il cane a mantenere il contatto con l’emanazione senza esercitare una pressione eccessiva.

È proprio in queste situazioni che esperienza e intelligenza venatoria assumono particolare importanza.

Il consenso nel Setter Gordon

Come negli altri Setter, il consenso rappresenta una qualità importante nel lavoro in coppia.

Il cane che vede il compagno in ferma deve rispettarne l’azione, arrestarsi e non interferire.

Il consenso testimonia disciplina, equilibrio e capacità di lavorare correttamente insieme ad altri ausiliari.

Il Setter Gordon nella caccia alla beccaccia

Attitudine: ★★★★★

La caccia alla beccaccia con il Setter Gordon può rappresentare uno degli impieghi più interessanti della razza.

Nel bosco risultano particolarmente utili qualità come olfatto, collegamento, resistenza, capacità di adattare la cerca e perseveranza.

La struttura più potente permette inoltre al cane di affrontare lunghe giornate e terreni impegnativi mantenendo una buona continuità.

Un Gordon realmente esperto deve imparare a ridurre spontaneamente l’ampiezza della cerca, utilizzare le rimesse più promettenti e interpretare le emanazioni rese complesse da vento e vegetazione.

Setter Gordon da beccaccia: cosa cercare

Per chi desidera utilizzare il Gordon soprattutto sulla beccaccia è importante valutare attentamente la genealogia.

È preferibile orientarsi verso linee nelle quali siano presenti soggetti realmente utilizzati nel bosco e capaci di dimostrare:

grande naso, collegamento, capacità di adattamento, iniziativa, fondo e sicurezza nella ferma.

Come sempre, tuttavia, la genetica rappresenta soltanto il punto di partenza. Un vero beccacciaio si costruisce attraverso molte ore di esperienza sul selvatico.

Il Setter Gordon nel bosco

Il bosco permette al Gordon di mettere in evidenza alcune delle proprie caratteristiche migliori.

La cerca deve diventare più corta e minuziosa rispetto a quella utilizzata nei grandi spazi aperti.

Il forte collegamento con il conduttore facilita il lavoro negli ambienti nei quali il cane scompare frequentemente dalla vista.

La capacità di mantenere rendimento durante lunghe giornate rappresenta inoltre un vantaggio importante per chi pratica una caccia fisicamente impegnativa come quella alla beccaccia.

Setter Gordon e caccia alla starna

Attitudine: ★★★★★

La starna permette al Gordon di esprimere cerca, utilizzo del vento, capacità olfattiva e ferma.

Negli ambienti aperti il cane può aumentare ampiezza e velocità mantenendo però un’azione ordinata e collegata.

La capacità di mantenere rendimento anche dopo molte ore può essere particolarmente utile quando la selvaggina è rara e richiede lunghe esplorazioni.

Setter Gordon e caccia alla pernice

Attitudine: ★★★★★

La pernice rappresenta un selvatico particolarmente interessante per questa razza.

Montagna, pendii e terreni irregolari richiedono resistenza e potenza, due caratteristiche nelle quali il Gordon può eccellere.

Un soggetto correttamente preparato può affrontare lunghi dislivelli mantenendo capacità olfattiva e concentrazione.

Setter Gordon e caccia alla quaglia

Attitudine: ★★★★☆

La quaglia richiede un cane capace di interpretare emanazioni spesso delicate e influenzate dalle condizioni climatiche.

Il Gordon può esprimere ottime qualità, soprattutto quando adatta l’ampiezza della cerca agli spazi più contenuti.

Setter Gordon e fagiano

Attitudine: ★★★★★

Il fagiano può valorizzare particolarmente metodo, capacità di guidata e resistenza del Gordon.

Il selvatico incline a pedinare richiede un cane capace di mantenere il contatto olfattivo senza precipitare l’azione.

La maggiore solidità del Gordon e la sua naturale perseveranza possono risultare molto interessanti in questo tipo di caccia.

Setter Gordon e beccaccino

Attitudine: ★★★★☆

Il beccaccino richiede precisione olfattiva, attenzione al vento e capacità di lavorare con cautela.

Un Gordon con esperienza specifica può ottenere buoni risultati anche nelle zone umide, purché il lavoro venga adattato alle particolari condizioni del terreno.

Quale selvaggina cacciare con il Setter Gordon?

Beccaccia ★★★★★
Starna ★★★★★
Pernice ★★★★★
Fagiano ★★★★★
Quaglia ★★★★☆
Beccaccino ★★★★☆
Selvaggina da piuma ★★★★★

I terreni ideali per il Setter Gordon

Montagna ★★★★★
Collina ★★★★★
Bosco ★★★★★
Pianura ★★★★☆
Terreni agricoli ★★★★☆
Macchia ★★★★☆
Zone umide ★★★★☆

Il Gordon può lavorare efficacemente in numerosi ambienti, ma collina, montagna e bosco permettono di valorizzare in maniera particolare resistenza, fondo e solidità.

Negli spazi più aperti può aumentare velocità e ampiezza, mentre nei terreni chiusi deve ridurre spontaneamente la cerca.

Il Setter Gordon è un cane lento?

Una delle idee più diffuse sulla razza è che il Gordon sia necessariamente lento a causa della maggiore struttura.

È una semplificazione poco corretta.

Il Gordon è un cane costruito per il galoppo e un soggetto correttamente selezionato deve essere dinamico e capace di coprire efficacemente il terreno.

È però generalmente meno esasperato nella velocità rispetto a Setter Inglese e Pointer e tende a privilegiare maggiormente fondo, potenza e continuità.

La differenza va quindi interpretata come una diversa filosofia di lavoro, non come una mancanza di atletismo.

Il Setter Gordon come cane fondista

Il concetto di fondo è particolarmente importante per comprendere la razza.

Un Gordon ben costruito e correttamente allenato deve poter mantenere un’azione costante durante giornate venatorie molto lunghe.

Questo significa continuare a utilizzare correttamente il naso, prendere decisioni e lavorare con metodo anche quando la fatica aumenta.

È proprio questa capacità di mantenere rendimento nel tempo a renderlo particolarmente interessante nei territori montani e nelle cacce di lunga durata.

Come riconoscere un buon Setter Gordon sul terreno

Un grande Gordon non dovrebbe essere valutato soltanto dalla bellezza del mantello o dall’impressione di potenza.

Bisogna osservare:

naso, cerca, galoppo, fondo, collegamento, capacità di adattamento, presa di punto, ferma, guidata e intelligenza venatoria.

La qualità complessiva emerge soprattutto dalla capacità di mantenere equilibrio tra potenza fisica e precisione.

Un cane che utilizza bene il terreno e mantiene rendimento per ore può essere molto più efficace di un soggetto più veloce ma meno costante.

Carattere del Setter Gordon

Lo standard descrive il Gordon come intelligente, capace, dignitoso, coraggioso, estroverso e di temperamento gentile ed equilibrato.

È generalmente un cane fortemente legato al proprio proprietario e capace di sviluppare un rapporto molto stretto con la famiglia.

Durante il lavoro deve però possedere sufficiente autonomia per prendere decisioni senza dipendere continuamente dal conduttore.

Il corretto equilibrio tra iniziativa e collaborazione rappresenta una delle caratteristiche più importanti della razza.

Setter Gordon e famiglia

Il Gordon può essere un eccellente compagno nella vita familiare, ma non bisogna dimenticare la sua natura di cane da lavoro atletico.

Ha bisogno di movimento, attività mentale e possibilità di esplorare.

La struttura più robusta non deve far pensare a un cane tranquillo e sedentario: un Gordon correttamente selezionato possiede notevole energia e necessita di attività regolare.

Il rapporto tra Setter Gordon e cacciatore

Il forte collegamento rappresenta uno dei punti di forza della razza.

Il cane deve essere capace di esplorare autonomamente il terreno mantenendo consapevolezza della posizione e della direzione del conduttore.

Questa caratteristica diventa particolarmente importante nel bosco e in montagna, dove il contatto visivo può essere frequentemente interrotto.

Addestramento del Setter Gordon

L’addestramento del Setter Gordon deve valorizzare le predisposizioni naturali senza limitare iniziativa e sicurezza.

Socializzazione

Il giovane cane deve essere abituato progressivamente a persone, animali, ambienti, rumori e differenti situazioni.

Richiamo

Un richiamo affidabile costituisce la base per gestire correttamente un cane destinato a lavorare anche a distanza.

Prime uscite

Il cucciolone deve poter esplorare e sviluppare autonomia senza essere continuamente richiamato o corretto.

Collegamento

La relazione con il conduttore deve essere costruita spontaneamente, evitando di ridurre eccessivamente la cerca naturale.

Incontro con la selvaggina

Le esperienze reali rappresentano un elemento fondamentale della formazione.

Solo attraverso numerosi incontri il cane impara a distinguere emanazioni e comportamenti differenti.

Ferma

La predisposizione naturale deve essere consolidata progressivamente, privilegiando sicurezza e precisione.

Guidata

Con l’esperienza il Gordon deve imparare ad adattare l’avanzamento al comportamento del selvatico.

Consenso

Il lavoro con altri cani permette di sviluppare il rispetto dell’azione del compagno.

Riporto

Il riporto può essere sviluppato progressivamente nei soggetti che dimostrano una buona predisposizione naturale.

Abitudine allo sparo

Deve avvenire in maniera graduale e positiva, evitando esposizioni improvvise o traumatiche.

Preparazione atletica del Setter Gordon

La maggiore struttura rende particolarmente importante una corretta preparazione fisica.

Il cane deve sviluppare progressivamente fondo cardiovascolare, muscolatura, elasticità e robustezza dei piedi.

Un Gordon in sovrappeso perde rapidamente efficienza e può sovraccaricare inutilmente articolazioni e apparato locomotore.

La preparazione dovrebbe quindi essere mantenuta durante tutto l’anno e intensificata progressivamente prima della stagione venatoria.

Alimentazione e peso forma

Il corretto peso corporeo è fondamentale per preservare mobilità, resistenza e capacità di recupero.

Le esigenze energetiche di un Gordon da caccia possono cambiare notevolmente tra periodo di riposo e piena attività.

L’alimentazione deve essere quindi adeguata al livello di lavoro e alle caratteristiche individuali del cane.

Cura del mantello dopo la caccia

Il pelo lungo e le frange richiedono maggiore attenzione rispetto alle razze a pelo corto.

Dopo ogni uscita nel bosco, in montagna o nell’erba alta è opportuno controllare accuratamente:

orecchie, frange degli arti, ascelle, ventre, coda e spazi interdigitali.

Spine, semi e forasacchi possono rimanere facilmente intrappolati nel mantello.

Salute e gestione del Setter Gordon

Nella scelta di un cucciolo è consigliabile rivolgersi ad allevatori che prestino attenzione contemporaneamente a salute, carattere, morfologia funzionale e qualità venatorie.

Per il cacciatore è importante conoscere non soltanto la genealogia morfologica, ma anche le reali capacità di lavoro degli ascendenti.

Il cane deve inoltre essere mantenuto in corretto peso forma, sottoposto a esercizio regolare e seguito attraverso prevenzione antiparassitaria e controlli veterinari periodici.

Il Setter Gordon è il cane da caccia giusto per te?

Olfatto ★★★★★
Ferma ★★★★★
Resistenza ★★★★★
Fondo ★★★★★
Collegamento ★★★★★
Lavoro nel bosco ★★★★★
Lavoro in montagna ★★★★★
Velocità ★★★★☆
Riporto ★★★☆☆
Necessità di attività fisica ★★★★★

Il Setter Gordon è particolarmente indicato per il cacciatore che cerca un Setter potente, resistente, collegato e dotato di grande olfatto.

Può essere particolarmente interessante per chi pratica cacce impegnative in collina, montagna o bosco e apprezza un cane capace di mantenere continuità durante lunghe giornate.

È meno indicato per chi ricerca esclusivamente la massima velocità e l’estrema ampiezza tipica dei grandi specialisti della grande cerca.

Setter Gordon: punti di forza e aspetti da considerare

Punti di forza Aspetti da considerare
Grande olfatto Richiede molta attività fisica
Ottima ferma Necessita di preparazione atletica
Grande resistenza Il peso deve essere controllato
Fondo eccellente È meno esasperato nella velocità rispetto ad altri Setter
Forte collegamento Il mantello richiede manutenzione
Ottimo nei terreni difficili La scelta della linea di sangue è fondamentale
Buon adattamento al bosco Richiede esperienza sul selvatico
Temperamento equilibrato Non è adatto a una vita esclusivamente sedentaria

Setter Gordon e Setter Inglese: quali differenze?

Il confronto tra Setter Gordon e Setter Inglese evidenzia due differenti interpretazioni della grande scuola britannica.

Il Setter Inglese è generalmente più leggero, rapido e naturalmente predisposto a una cerca molto ampia.

Il Gordon presenta invece maggiore struttura e tende a esprimere un’azione più potente e continua, con particolare attenzione a fondo, resistenza e collegamento.

Entrambi possiedono eccellenti capacità olfattive e possono diventare straordinari cani da beccaccia, ma attraverso caratteristiche fisiche e modalità di lavoro differenti.

Setter Gordon e Setter Irlandese

Setter Gordon e Setter Irlandese condividono l’origine britannico-irlandese del gruppo dei Setter, ma presentano identità molto diverse.

Il Setter Irlandese è generalmente più leggero e veloce e si distingue per il caratteristico mantello rosso.

Il Gordon è più strutturato e mette particolarmente in evidenza potenza, resistenza e continuità.

La scelta dipende soprattutto dal tipo di territorio e dal lavoro desiderato.

Setter Gordon e Pointer Inglese

Il Pointer Inglese rappresenta probabilmente l’espressione più estrema della velocità e della grande cerca britannica.

Il Gordon è invece più strutturato e meno orientato alla pura esplosività.

Il Pointer può dominare negli spazi molto aperti attraverso velocità e ampiezza, mentre il Gordon può risultare particolarmente interessante quando diventano fondamentali fondo, resistenza e adattamento al terreno.

Setter Gordon e Kurzhaar

Il confronto tra Setter Gordon e Kurzhaar mette di fronte uno specialista britannico della selvaggina da piuma e un grande continentale polivalente tedesco.

Il Gordon concentra gran parte delle proprie qualità su cerca, ferma, olfatto e resistenza.

Il Kurzhaar aggiunge invece una marcata predisposizione al riporto, al lavoro in acqua e a differenti forme di impiego venatorio.

La scelta dipende quindi dalla specializzazione richiesta e dalla filosofia di caccia del conduttore.

Setter Gordon o Setter Inglese per la beccaccia?

Entrambe le razze possono raggiungere livelli elevatissimi nella caccia alla beccaccia.

Il Setter Inglese è estremamente diffuso tra i beccacciai italiani ed esistono numerose linee selezionate specificamente sul bosco.

Il Gordon può offrire grande fondo, collegamento e una notevole capacità di affrontare giornate fisicamente impegnative.

In realtà, per chi cerca un vero specialista, la qualità della genealogia da beccaccia e l’esperienza dei singoli soggetti sono spesso più importanti della semplice scelta della razza.

Razze simili al Setter Gordon da conoscere

Chi apprezza il Setter Gordon dovrebbe approfondire anche altri grandi cani da ferma.

Setter Inglese – specialista britannico veloce, elegante e fortemente diffuso nella caccia alla beccaccia.

Setter Irlandese Rosso – Setter atletico e dinamico caratterizzato dal tipico mantello rosso.

Pointer Inglese – grande specialista della velocità, della grande cerca e della ferma.

Kurzhaar – continentale tedesco atletico e polivalente.

Epagneul Breton – cane da ferma francese compatto, versatile e molto collegato.

Bracco Italiano – storica razza italiana caratterizzata dal tipico lavoro al trotto e da grandi capacità olfattive.

Perché scegliere un Setter Gordon per la caccia

Il Setter Gordon rappresenta una delle interpretazioni più affascinanti del grande cane da ferma britannico.

La sua identità nasce dall’equilibrio tra potenza, olfatto, ferma, fondo, collegamento e capacità di affrontare terreni impegnativi.

Non cerca di imitare la leggerezza del Setter Inglese né l’esplosività del Pointer. Il suo valore emerge soprattutto nella capacità di lavorare con continuità, mantenendo metodo ed efficacia anche quando il terreno e la durata della giornata mettono seriamente alla prova il cane.

Beccaccia, starna, pernice e fagiano rappresentano alcuni degli impieghi nei quali può esprimere molto bene le proprie qualità, soprattutto quando proviene da linee realmente selezionate per il lavoro.

Quando viene correttamente preparato e accumula esperienza sulla selvaggina, il Setter Gordon può diventare un ausiliare di straordinario valore: meno esasperato nella velocità, ma potente, resistente, metodico e capace di trasformare ogni giornata di caccia in un lavoro continuo e profondamente efficace.

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