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SETTER INGLESE

Il Setter Inglese, conosciuto internazionalmente come English Setter, è uno dei più celebri cani da ferma britannici e una delle razze più apprezzate dai cacciatori italiani. Elegante, atletico, dotato di straordinarie capacità olfattive e di una ferma estremamente espressiva, rappresenta una delle massime espressioni della caccia alla selvaggina da piuma.

Il suo successo non deriva soltanto dalla bellezza o dalla spettacolarità del lavoro. Il Setter Inglese è un cane capace di unire grande cerca, velocità, resistenza, collegamento, capacità di interpretare il vento e grande sensibilità sul selvatico.

La sua azione venatoria è particolarmente affascinante perché combina un galoppo elegante e ampio con una progressiva trasformazione del comportamento quando il cane entra nella zona interessata dall’emanazione. È proprio in questa fase che emergono alcune delle caratteristiche più tipiche della razza: accostata, felinità, controllo e ferma.

Setter Inglese: carta d’identità

Nome ufficiale English Setter
Nome italiano Setter Inglese
Paese d’origine Gran Bretagna
Categoria venatoria Cane da ferma
Classificazione FCI Gruppo 7 – Cani da ferma
Sezione Cani da ferma britannici e irlandesi – Setter
Prova di lavoro Prevista
Taglia Media
Mantello Lungo, fine, serico, leggermente ondulato
Colori tipici Blue belton, orange belton, lemon belton, liver belton e tricolore
Temperamento Equilibrato, sensibile, intelligente e collaborativo
Attitudine principale Grande cerca e ferma della selvaggina da piuma

Le principali attitudini venatorie del Setter Inglese

Olfatto ★★★★★
Ferma ★★★★★
Cerca ★★★★★
Velocità ★★★★★
Galoppo ★★★★★
Resistenza ★★★★★
Collegamento ★★★★★
Capacità di adattamento ★★★★★
Lavoro nel bosco ★★★★★
Riporto ★★★☆☆
Lavoro in acqua ★★★☆☆
Selvaggina da piuma ★★★★★

Le valutazioni sono orientative e descrivono le caratteristiche generalmente associate alla razza. Le prestazioni del singolo soggetto dipendono da genetica, linea di sangue, selezione, esperienza, preparazione atletica e addestramento.

Il Setter Inglese in poche parole: eleganza, naso e stile

Il Setter Inglese è una delle razze nelle quali stile e funzione risultano più strettamente collegati.

Il cane deve cercare con dinamismo e grande iniziativa, ma senza perdere il collegamento con il cacciatore. Deve utilizzare il vento, leggere il terreno, individuare emanazioni lontane e trasformare progressivamente l’azione quando entra nella zona interessata dalla presenza del selvatico.

La qualità di un grande Setter non consiste quindi soltanto nella velocità o nell’ampiezza della cerca. È l’insieme tra galoppo, portamento, naso, accostata, ferma e intelligenza venatoria a definire il vero valore del soggetto.

Origini e storia del Setter Inglese

La storia del Setter Inglese è profondamente legata all’evoluzione della caccia britannica alla selvaggina da piuma.

Prima della diffusione delle moderne armi da fuoco, cani con comportamento simile alla ferma venivano utilizzati per individuare la selvaggina destinata alla cattura con reti. Da questa antica tradizione si svilupparono progressivamente differenti tipi di setter.

Nel corso dell’Ottocento la selezione assunse una forma sempre più organizzata e contribuì alla definizione del moderno English Setter.

Un ruolo fondamentale nella storia della razza fu svolto da Edward Laverack, allevatore britannico che lavorò per decenni sulla stabilizzazione di un tipo elegante, omogeneo e dotato di importanti qualità venatorie.

Successivamente Richard Purcell Llewellin sviluppò linee fortemente orientate alle prestazioni sul terreno e alle prove di lavoro, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione internazionale del Setter come grande cane da caccia.

Laverack e Llewellin: due nomi fondamentali

La storia del Setter Inglese moderno è spesso associata ai nomi di Laverack e Llewellin.

Laverack concentrò la propria selezione sulla fissazione del tipo, sull’eleganza e sull’omogeneità morfologica, mantenendo però una forte attenzione alla funzione.

Llewellin orientò invece il proprio lavoro verso soggetti particolarmente competitivi sul terreno, contribuendo a consolidare caratteristiche come velocità, cerca, resistenza e capacità di lavoro.

Queste due impostazioni hanno influenzato profondamente l’evoluzione della razza e spiegano anche parte della grande varietà di linee che oggi si possono incontrare.

Morfologia del Setter Inglese

Il Setter Inglese è un cane di costruzione armoniosa, atletica ed elegante. Deve apparire raffinato senza perdere robustezza e funzionalità.

La testa è lunga e asciutta, con espressione intelligente e dolce. Le orecchie sono inserite basse, aderenti alla testa e ricoperte di pelo fine.

Il collo è lungo e muscoloso, il torace sufficientemente profondo e il dorso solido.

Gli arti devono consentire un’azione ampia, elastica e resistente. Tutta la struttura del cane è costruita per sostenere un galoppo prolungato senza sprechi di energia.

Il mantello del Setter Inglese

Il mantello è una delle caratteristiche più riconoscibili della razza.

Il pelo è generalmente fine, serico e di buona lunghezza, con frange più sviluppate su orecchie, torace, arti e coda.

Nel cane da lavoro il mantello deve comunque rimanere funzionale. Una lunghezza eccessiva può favorire l’accumulo di semi, spine, piccoli rami e materiale vegetale durante le uscite nel bosco.

I colori del Setter Inglese

Il Setter Inglese è famoso per le caratteristiche colorazioni belton, termine tradizionalmente utilizzato per descrivere la tipica moschettatura del mantello.

Tra le principali varietà cromatiche troviamo:

blue belton – bianco e nero;

orange belton – bianco e arancio;

lemon belton – bianco e limone;

liver belton – bianco e fegato;

tricolore – combinazione di bianco, nero e focature.

Il colore non deve naturalmente influenzare la valutazione delle qualità venatorie del soggetto.

Il Setter Inglese a caccia: come lavora

È sul terreno che il Setter Inglese mostra pienamente la propria identità.

La sua azione deve essere caratterizzata da galoppo, ricerca ampia, utilizzo del vento e grande capacità olfattiva.

Quando il cane individua un’emanazione interessante, il comportamento cambia progressivamente. La velocità si riduce, la postura si modifica e l’azione diventa sempre più prudente e concentrata.

È in questo passaggio che emergono alcune delle caratteristiche più tipiche della razza.

La cerca del Setter Inglese

La cerca del Setter Inglese può essere ampia, rapida e brillante.

Negli spazi aperti il cane deve sfruttare il terreno e il vento attraverso ampie diagonali, cercando di coprire efficacemente le zone utili.

La grande cerca non deve però diventare dispersione.

Un buon Setter deve mantenere collegamento, comprendere la direzione del cacciatore e modificare spontaneamente la propria azione quando il terreno lo richiede.

Il galoppo del Setter Inglese

Il galoppo costituisce uno degli elementi distintivi della razza.

Deve essere fluido, elastico, veloce e capace di mantenere continuità per lunghi periodi.

Il cane deve dare l’impressione di muoversi con facilità, utilizzando tutta la propria costruzione atletica senza sprecare energia.

La velocità, però, deve sempre rimanere finalizzata alla ricerca del selvatico.

Il Setter Inglese e il vento

Il rapporto con il vento è fondamentale.

Il Setter tende a lavorare sulle emanazioni aeree, cercando di intercettare l’odore trasportato dal vento.

La geometria della cerca cambia quindi in funzione della direzione e dell’intensità delle correnti d’aria.

Il cane esperto sa utilizzare queste informazioni per distribuire in maniera più efficace la propria azione sul terreno.

L’olfatto del Setter Inglese

Le capacità olfattive rappresentano uno dei principali punti di forza della razza.

Un grande Setter deve essere capace di individuare emanazioni anche a distanza, ma soprattutto deve saperle interpretare.

La capacità di distinguere un’emanazione utile, valutarne la provenienza e determinare progressivamente la posizione del selvatico rappresenta una delle qualità più importanti del cane maturo.

L’accostata del Setter Inglese

L’accostata è uno dei momenti più affascinanti del lavoro del Setter.

Quando il cane percepisce un’emanazione interessante, l’azione cambia progressivamente.

Il galoppo può trasformarsi in un movimento più lento, controllato e prudente. Il corpo si abbassa, la tensione aumenta e il cane avanza cercando di determinare con precisione la posizione del selvatico.

Questa fase viene spesso descritta come felina per la particolare morbidezza e fluidità dei movimenti.

La ferma del Setter Inglese

La ferma rappresenta uno dei momenti più spettacolari della razza.

Il cane, dopo aver localizzato con sufficiente certezza il selvatico, interrompe l’avanzamento e assume una posizione estremamente espressiva.

La postura può variare in funzione del terreno e della situazione, ma deve sempre comunicare chiaramente al cacciatore la presenza del selvatico.

Nel Setter la ferma assume spesso una particolare eleganza, con atteggiamenti più o meno raccolti e plastici in relazione alle condizioni.

La guidata del Setter Inglese

Quando la selvaggina tende a spostarsi, il cane deve essere capace di guidare.

La guidata richiede grande sensibilità perché il Setter deve mantenere il contatto con l’emanazione senza esercitare una pressione eccessiva.

Il movimento deve essere controllato e adattarsi continuamente al comportamento del selvatico.

Il consenso

Il consenso rappresenta uno degli elementi più suggestivi del lavoro in coppia.

Quando un Setter vede un altro cane in ferma deve rispettarne l’azione e arrestarsi senza interferire.

Questa qualità testimonia disciplina, equilibrio e capacità di lavorare correttamente insieme ad altri ausiliari.

Setter Inglese e caccia alla beccaccia

Attitudine: ★★★★★

Il Setter Inglese da beccaccia rappresenta probabilmente una delle immagini più radicate nella cultura venatoria italiana.

La razza possiede infatti numerose caratteristiche particolarmente adatte al bosco: grande olfatto, resistenza, collegamento, agilità e capacità di modificare l’ampiezza della cerca.

La beccaccia obbliga il cane a interpretare continuamente vento, vegetazione e comportamento del selvatico.

Un grande beccacciaio deve imparare a riconoscere le rimesse più interessanti, adattare la cerca alla visibilità e mantenere contatto con il cacciatore anche quando scompare dalla vista.

È una specializzazione che nasce dalla combinazione tra genetica, esperienza e moltissime ore trascorse sul selvatico.

Setter Inglese nel bosco

Il bosco rappresenta uno degli ambienti nei quali la capacità di adattamento del Setter assume maggiore importanza.

Il cane non può affrontare un fitto bosco con la stessa geometria di cerca utilizzata in una grande pianura.

Deve ridurre spontaneamente l’ampiezza, modificare velocità e traiettorie e mantenere un collegamento più stretto.

Questa capacità di ridimensionare il lavoro senza perdere iniziativa è uno dei segni più evidenti dell’intelligenza venatoria.

Setter Inglese e caccia alla starna

Attitudine: ★★★★★

La starna rappresenta uno dei selvatici classici per il Setter Inglese.

Gli ambienti aperti permettono di valorizzare galoppo, grande cerca, utilizzo del vento e capacità di localizzare emanazioni a distanza.

La brigata richiede però precisione e capacità di controllare correttamente la pressione esercitata sul selvatico.

Setter Inglese e caccia alla pernice

Attitudine: ★★★★★

La caccia alla pernice permette di osservare il Setter in ambienti spesso vasti e fisicamente impegnativi.

Resistenza, velocità, agilità e capacità di mantenere un’azione efficace anche sui dislivelli diventano qualità fondamentali.

Una corretta preparazione atletica assume quindi grande importanza.

Setter Inglese e caccia alla quaglia

Attitudine: ★★★★★

La quaglia rappresenta un’altra specie molto interessante per il Setter.

Il cane deve lavorare con attenzione su emanazioni che possono essere delicate e influenzate da vento, temperatura e vegetazione.

La capacità di passare rapidamente dalla cerca veloce alla localizzazione precisa del selvatico permette alla razza di esprimersi efficacemente anche in questo tipo di caccia.

Setter Inglese e fagiano

Attitudine: ★★★★☆

Il fagiano pone problemi differenti rispetto a starna e quaglia.

È spesso un selvatico incline a pedinare e può mettere alla prova la capacità del Setter di guidare senza forzarlo.

Esperienza e intelligenza venatoria risultano quindi particolarmente importanti.

Setter Inglese e beccaccino

Attitudine: ★★★★☆

Il beccaccino richiede grandi capacità olfattive e attenzione alle condizioni del vento.

Un Setter esperto può diventare molto efficace in questo ambiente, soprattutto quando impara a ridurre l’impeto e lavorare con maggiore precisione.

Quale selvaggina cacciare con il Setter Inglese?

Beccaccia ★★★★★
Starna ★★★★★
Pernice ★★★★★
Quaglia ★★★★★
Fagiano ★★★★☆
Beccaccino ★★★★☆
Selvaggina da piuma ★★★★★

I terreni ideali per il Setter Inglese

Bosco ★★★★★
Pianura aperta ★★★★★
Collina ★★★★★
Montagna ★★★★★
Terreni agricoli ★★★★★
Macchia ★★★★☆
Zone umide ★★★★☆

Uno dei maggiori punti di forza della razza è proprio la capacità di adattarsi a ambienti molto differenti.

Negli spazi aperti il Setter può sviluppare velocità e grande cerca; nel bosco deve ridimensionare l’azione; in montagna deve combinare resistenza, agilità e gestione delle energie.

Setter Inglese da lavoro e Setter Inglese da esposizione

Nella razza esistono linee selettive con caratteristiche anche molto differenti.

I soggetti appartenenti a linee da lavoro vengono selezionati soprattutto per prestazioni venatorie, atletismo, cerca, ferma e resistenza.

Le linee maggiormente orientate alle esposizioni possono presentare caratteristiche morfologiche e quantità di mantello differenti.

Per il cacciatore è quindi fondamentale scegliere un cucciolo proveniente da genealogie nelle quali le qualità di lavoro siano realmente documentate.

Come riconoscere un grande Setter Inglese sul terreno

Un grande Setter non deve essere giudicato soltanto dalla velocità o dalla bellezza della ferma.

Bisogna osservare:

galoppo, naso, portamento, metodo, ampiezza della cerca, collegamento, accostata, presa di punto, ferma, guidata, consenso, fondo e capacità di adattamento.

La vera qualità emerge dall’equilibrio tra tutte queste caratteristiche.

Un cane spettacolare ma incapace di adattarsi alle condizioni reali del terreno sarà meno efficace di un soggetto capace di modificare il proprio comportamento e continuare a trovare selvaggina.

Setter Inglese da beccaccia: cosa cercare

Quando il principale obiettivo è la caccia alla beccaccia, la selezione della linea genealogica diventa particolarmente importante.

È utile cercare soggetti nei cui ascendenti siano presenti cani realmente utilizzati con continuità nel bosco.

Tra le caratteristiche maggiormente interessanti troviamo:

grande naso, collegamento, capacità di adattare la cerca, perseveranza, resistenza e sicurezza nella ferma.

L’esperienza rimane comunque indispensabile. Anche il cane geneticamente più promettente deve incontrare molte beccacce per diventare un vero specialista.

Carattere del Setter Inglese

Il Setter Inglese è generalmente un cane sensibile, intelligente, affettuoso ed equilibrato.

Possiede grande passione venatoria ma può sviluppare un rapporto molto stretto con la famiglia e con il conduttore.

La sensibilità è una caratteristica importante da considerare nell’educazione. Metodi eccessivamente duri possono compromettere fiducia e spontaneità.

Il Setter tende invece a rispondere molto bene a una gestione coerente, paziente e basata sulla collaborazione.

Setter Inglese e vita in famiglia

Il Setter Inglese può integrarsi molto bene nella vita familiare, ma rimane un cane atletico e dinamico.

Ha bisogno di movimento e attività durante tutto l’anno.

Una vita esclusivamente sedentaria è poco compatibile con le esigenze fisiche e mentali di una razza selezionata per percorrere grandi distanze alla ricerca della selvaggina.

Il rapporto tra Setter Inglese e cacciatore

Il collegamento rappresenta uno degli aspetti più importanti del lavoro.

Il cane deve possedere sufficiente autonomia per esplorare il terreno e prendere decisioni, ma senza perdere il rapporto con il conduttore.

Il buon Setter non deve essere continuamente richiamato. Impara progressivamente a controllare la posizione del cacciatore e a organizzare la propria cerca in relazione ai suoi movimenti.

Addestramento del Setter Inglese

L’addestramento del Setter Inglese deve valorizzare le predisposizioni naturali senza spegnere passione e iniziativa.

Socializzazione

Il cucciolo deve essere abituato progressivamente a differenti persone, animali, ambienti e situazioni.

Richiamo

Un richiamo affidabile è fondamentale soprattutto nei soggetti dotati di cerca ampia.

Prime uscite

Il giovane Setter deve poter esplorare liberamente e sviluppare iniziativa.

Un controllo troppo rigido nelle prime fasi può limitare la capacità di cerca.

Collegamento

Il cane deve imparare a controllare spontaneamente il conduttore senza trasformare la cerca in un’azione troppo corta.

Incontro con la selvaggina

Il contatto con selvatici veri rappresenta una fase fondamentale della formazione.

Solo attraverso esperienza ripetuta il cane impara a comprendere distanze, emanazioni e comportamento delle differenti specie.

Ferma

La predisposizione naturale deve essere consolidata progressivamente, evitando forzature inutili.

Guidata

Con l’esperienza il cane impara a mantenere il contatto con il selvatico che si sposta.

Consenso

Il lavoro con altri soggetti permette di sviluppare progressivamente il rispetto della ferma del compagno.

Riporto

Il riporto può essere sviluppato in maniera graduale, soprattutto nei soggetti che dimostrano buona predisposizione naturale.

Abitudine allo sparo

Deve essere introdotta progressivamente e associata a esperienze positive.

Preparazione atletica del Setter Inglese

Il Setter è un vero atleta e necessita di una preparazione fisica adeguata.

L’allenamento deve essere progressivo e sviluppare fondo cardiovascolare, muscolatura, elasticità, resistenza e robustezza dei piedi.

Particolare attenzione deve essere prestata ai soggetti utilizzati in montagna o nei terreni particolarmente difficili.

La preparazione deve iniziare prima della stagione venatoria e non essere concentrata soltanto nelle settimane immediatamente precedenti l’apertura.

Alimentazione e peso forma

Il corretto peso forma è fondamentale per mantenere velocità, resistenza ed efficienza locomotoria.

Le esigenze energetiche di un Setter possono variare molto tra periodo di riposo, allenamento e piena attività venatoria.

L’alimentazione deve quindi essere adeguata al livello di lavoro e alle caratteristiche individuali del cane.

Cura del mantello dopo la caccia

Il pelo del Setter richiede maggiore attenzione rispetto alle razze a pelo corto.

Dopo ogni uscita nel bosco o nell’erba alta è opportuno controllare:

orecchie, ascelle, ventre, frange, coda, arti e spazi interdigitali.

Semi, spine e forasacchi possono rimanere intrappolati nel mantello e devono essere rimossi rapidamente.

Salute e gestione del Setter Inglese

Nella scelta di un cucciolo è consigliabile rivolgersi ad allevatori che prestino attenzione contemporaneamente a salute, carattere, morfologia funzionale e qualità venatorie.

Per il cacciatore è particolarmente importante conoscere il lavoro degli ascendenti e comprendere quale tipo di selezione sia stato seguito.

Il cane da lavoro deve inoltre ricevere corretta alimentazione, esercizio regolare, prevenzione antiparassitaria e controlli veterinari periodici.

Il Setter Inglese è il cane da caccia giusto per te?

Olfatto ★★★★★
Ferma ★★★★★
Grande cerca ★★★★★
Velocità ★★★★★
Resistenza ★★★★★
Collegamento ★★★★★
Beccaccia ★★★★★
Adattabilità ai terreni ★★★★★
Riporto ★★★☆☆
Necessità di attività fisica ★★★★★

Il Setter Inglese è particolarmente indicato per il cacciatore che desidera un cane atletico, elegante, dotato di grande olfatto e capace di adattarsi a differenti terreni.

È una scelta particolarmente interessante per chi pratica la caccia alla beccaccia, alla starna, alla pernice e alla quaglia.

Richiede però movimento, esperienza sul selvatico, preparazione atletica e un conduttore capace di valorizzarne la sensibilità e l’iniziativa.

Setter Inglese: punti di forza e aspetti da considerare

Punti di forza Aspetti da considerare
Grandissimo olfatto Richiede molta attività fisica
Ferma molto espressiva Necessita di preparazione atletica
Grande cerca Il richiamo deve essere curato
Galoppo elegante e resistente Il mantello richiede manutenzione
Eccellente adattabilità Può essere sensibile a metodi troppo duri
Ottimo nel bosco La scelta della linea di sangue è determinante
Grande specialista della beccaccia Il riporto non è la sua caratteristica principale
Collegamento e intelligenza venatoria Ha bisogno di attività durante tutto l’anno

Setter Inglese e Pointer Inglese: quali differenze?

Il confronto tra Setter Inglese e Pointer Inglese mette di fronte le due grandi icone della scuola britannica del cane da ferma.

Il Pointer esprime generalmente un galoppo più potente, una struttura più essenziale e una ferma caratterizzata da grande tensione.

Il Setter Inglese presenta invece un’azione spesso più morbida e plastica, con una particolare capacità di accostata e atteggiamenti più raccolti nella fase che precede la ferma.

Entrambi possiedono straordinarie capacità olfattive, grande cerca e velocità, ma interpretano il lavoro attraverso uno stile differente.

Setter Inglese e Setter Irlandese

Il Setter Irlandese condivide con il Setter Inglese appartenenza alla grande famiglia dei Setter e una forte vocazione alla selvaggina da piuma.

Il Setter Irlandese presenta il caratteristico mantello rosso e un’azione generalmente molto dinamica e spettacolare.

Il Setter Inglese è estremamente diffuso nella caccia pratica italiana e possiede una fortissima tradizione nella caccia alla beccaccia.

Le differenze tra le linee possono comunque essere notevoli e la scelta dovrebbe sempre considerare il lavoro reale degli ascendenti.

Setter Inglese e Setter Gordon

Il Setter Gordon rappresenta il più strutturato dei grandi setter britannici e si distingue immediatamente per il mantello nero focato.

Il Setter Inglese è generalmente più leggero, rapido e ampio nella cerca.

Il Gordon può invece mostrare maggiore sostanza e una modalità di lavoro differente.

Entrambe le razze possiedono una forte identità e meritano di essere valutate secondo il loro specifico stile.

Setter Inglese ed Epagneul Breton

Setter Inglese ed Epagneul Breton possono entrambi essere eccellenti cani da beccaccia, ma presentano caratteristiche molto diverse.

Il Setter possiede maggiore taglia, galoppo più ampio e una naturale predisposizione a coprire spazi importanti.

Il Breton è molto più compatto e viene apprezzato per versatilità, collegamento e facilità di adattamento.

La scelta dipende soprattutto dal terreno, dal tipo di cerca desiderato e dalle preferenze del cacciatore.

Setter Inglese e Kurzhaar

Il confronto tra Setter Inglese e Kurzhaar mette di fronte uno specialista britannico della selvaggina da piuma e un grande continentale polivalente tedesco.

Il Setter eccelle in cerca, olfatto, stile e ferma.

Il Kurzhaar offre invece una polivalenza più marcata, con importante predisposizione anche al riporto e al lavoro in acqua.

Entrambe le razze possono essere estremamente efficaci, ma rispondono a filosofie selettive differenti.

Razze simili al Setter Inglese da conoscere

Chi apprezza il Setter Inglese dovrebbe approfondire anche altre importanti razze da ferma.

Pointer Inglese – grande specialista della velocità, della grande cerca e della ferma.

Setter Irlandese – elegante e dinamico setter caratterizzato dal mantello rosso.

Setter Gordon – setter britannico più strutturato e caratterizzato dal mantello nero focato.

Epagneul Breton – continentale francese compatto e molto versatile.

Kurzhaar – cane da ferma tedesco atletico e polivalente.

Bracco Italiano – grande razza italiana da ferma caratterizzata dal tipico lavoro al trotto.

Perché scegliere un Setter Inglese per la caccia

Il Setter Inglese rappresenta una delle più complete espressioni della caccia con il cane da ferma alla selvaggina da piuma.

Il suo valore nasce dall’unione tra olfatto, galoppo, grande cerca, collegamento, accostata, ferma, resistenza e capacità di adattamento.

È capace di esprimersi nei grandi spazi, ma anche di trasformare radicalmente il proprio lavoro quando entra nel bosco, qualità che ne ha favorito enormemente la diffusione tra i beccacciai italiani.

La spettacolarità della ferma e l’eleganza del movimento sono soltanto la parte più visibile. Dietro c’è un cane che deve continuamente interpretare vento, terreno e comportamento del selvatico.

Quando proviene da una selezione orientata realmente al lavoro, viene correttamente educato e accumula esperienza sulla selvaggina, il Setter Inglese può diventare un ausiliare di straordinario livello: veloce quando deve cercare, prudente quando deve accostare e immobile quando finalmente ha risolto il mistero dell’emanazione.

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