Il click è lo scatto meccanico con cui si regolano le torrette di un’ottica da puntamento. Ogni click modifica l’orientamento del reticolo secondo un valore angolare prestabilito, espresso generalmente in MOA oppure in milliradianti. Il valore del click indica l’ampiezza della correzione prodotta da ogni singolo scatto. Poiché si tratta di una misura angolare, lo spostamento sul bersaglio aumenta proporzionalmente alla distanza: un click che sposta il punto d’impatto di pochi millimetri a 50 metri produrrà uno spostamento molto maggiore a 200 o 300 metri.
CHE COS’È IL CLICK
Nelle ottiche da puntamento, il termine click identifica ogni singolo scatto percepibile durante la rotazione delle torrette di regolazione. Lo scatto può essere avvertito al tatto, accompagnato da un suono oppure indicato visivamente dalle graduazioni presenti sulla torretta.
La funzione del click è suddividere la regolazione dell’ottica in incrementi regolari e ripetibili. Ruotando la torretta di un determinato numero di scatti si modifica la relazione tra la linea di mira e la traiettoria del proiettile.
Le due regolazioni principali sono:
- elevazione: corregge verticalmente il punto d’impatto;
- deriva: corregge orizzontalmente il punto d’impatto.
La torretta superiore è normalmente destinata all’elevazione, mentre quella laterale controlla la deriva. Alcune ottiche dispongono inoltre di una terza torretta per la regolazione della parallasse o dell’illuminazione del reticolo, ma questa non interviene direttamente sul punto d’impatto.
CHE COS’È IL VALORE DEL CLICK
Il valore del click indica la quantità di correzione angolare applicata dal meccanismo interno dell’ottica a ogni singolo scatto. I valori più comuni sono espressi in:
- MOA – Minute of Angle;
- MRAD o MIL – milliradianti.
Il valore è generalmente inciso sulla torretta oppure riportato nel manuale dell’ottica. Indicazioni come 1/4 MOA per click oppure 0,1 MRAD per click descrivono la correzione prodotta da ciascuno scatto.
Il click non rappresenta una distanza lineare fissa. È una variazione angolare e, di conseguenza, lo spostamento reale sul bersaglio cresce all’aumentare della distanza.
PERCHÉ LO SPOSTAMENTO AUMENTA CON LA DISTANZA
La regolazione dell’ottica può essere immaginata come un angolo che si apre progressivamente. Vicino all’arma, la distanza tra le due direzioni è minima; procedendo verso il bersaglio, la separazione diventa sempre maggiore.
Per questo motivo lo stesso click produce uno spostamento doppio quando la distanza raddoppia e triplo quando la distanza triplica.
Se, per esempio, una determinata regolazione sposta il punto d’impatto di 1 centimetro a 100 metri, la stessa regolazione corrisponderà teoricamente a:
- 0,5 centimetri a 50 metri;
- 2 centimetri a 200 metri;
- 3 centimetri a 300 metri;
- 5 centimetri a 500 metri.
Questo rapporto proporzionale rappresenta il principio fondamentale per comprendere il valore reale delle regolazioni.
IL CLICK ESPRESSO IN MOA
Il MOA, acronimo di Minute of Angle, è il minuto d’angolo. Un grado è suddiviso in 60 minuti e un MOA corrisponde quindi a 1/60 di grado.
A 100 metri, un MOA corrisponde a circa 2,91 centimetri. A 200 metri equivale a circa 5,82 centimetri e a 300 metri a circa 8,73 centimetri.
Molte ottiche con graduazione anglosassone utilizzano regolazioni da:
- 1/2 MOA per click;
- 1/4 MOA per click;
- 1/8 MOA per click.
Il valore da 1/4 MOA è uno dei più diffusi nelle ottiche da caccia. A 100 metri, ogni click produce teoricamente uno spostamento di circa 7,3 millimetri.
VALORI INDICATIVI DI 1/4 MOA
- A 50 metri: circa 3,6 millimetri per click.
- A 100 metri: circa 7,3 millimetri per click.
- A 200 metri: circa 14,5 millimetri per click.
- A 300 metri: circa 21,8 millimetri per click.
- A 500 metri: circa 36,4 millimetri per click.
Nell’uso pratico il valore di 1/4 MOA viene talvolta arrotondato a circa 7 millimetri a 100 metri. L’approssimazione è normalmente sufficiente per molte regolazioni venatorie, mentre nei calcoli più accurati è preferibile utilizzare il valore reale.
IL CLICK ESPRESSO IN MRAD O MIL
Il milliradiante, indicato con MRAD o più semplicemente MIL, è un’unità angolare appartenente al sistema metrico. Un milliradiante corrisponde a un millesimo di radiante.
A 100 metri, un MRAD corrisponde esattamente a 10 centimetri. Le ottiche metriche utilizzano frequentemente una regolazione da 0,1 MRAD per click.
Con questa graduazione ogni click corrisponde a:
- 5 millimetri a 50 metri;
- 1 centimetro a 100 metri;
- 2 centimetri a 200 metri;
- 3 centimetri a 300 metri;
- 5 centimetri a 500 metri.
Il sistema MRAD risulta particolarmente intuitivo per chi utilizza metri e centimetri, perché consente di calcolare rapidamente lo spostamento senza ricorrere alle unità anglosassoni.
MOA E MRAD NON SONO LA STESSA COSA
MOA e MRAD misurano entrambi un angolo, ma utilizzano scale differenti. Non devono quindi essere considerati valori intercambiabili.
Un milliradiante corrisponde a circa 3,44 MOA, mentre un MOA equivale a circa 0,291 MRAD.
Una regolazione da 1/4 MOA produce a 100 metri uno spostamento di circa 7,3 millimetri. Un click da 0,1 MRAD produce invece, alla stessa distanza, uno spostamento di 10 millimetri.
Entrambi i sistemi sono precisi. La scelta dipende dalle caratteristiche dell’ottica, dal reticolo utilizzato e dalle preferenze del tiratore.
L’IMPORTANZA DI ABBINARE RETICOLO E TORRETTE
Un’ottica può avere il reticolo graduato in MOA o MRAD. Per semplificare le correzioni è preferibile che il sistema delle torrette corrisponda a quello del reticolo.
Un reticolo MRAD abbinato a torrette MRAD consente di osservare lo scostamento sul reticolo e trasformarlo direttamente nel numero di click necessario. Lo stesso principio vale per un sistema completamente basato sui MOA.
Un’ottica con reticolo in MRAD e torrette in MOA può comunque essere utilizzata, ma richiede una conversione tra le due unità. Questo aumenta la possibilità di commettere errori, soprattutto quando le correzioni devono essere eseguite rapidamente.
COME SI CALCOLA IL NUMERO DI CLICK
Per determinare il numero di click occorre conoscere:
- la distanza del bersaglio;
- lo spostamento necessario sul bersaglio;
- il valore angolare di ogni click.
Una volta stabilito lo spostamento lineare prodotto da un singolo click alla distanza considerata, è sufficiente dividere la correzione richiesta per il valore di quel click.
Se a 100 metri il punto d’impatto si trova 4 centimetri più in basso e l’ottica dispone di click da 0,1 MRAD, ogni scatto corrisponde a 1 centimetro. Saranno quindi necessari quattro click nella direzione indicata come UP.
Con una torretta da 1/4 MOA, ogni click a 100 metri corrisponde invece a circa 7,3 millimetri. Per correggere 4 centimetri saranno necessari circa cinque o sei click, verificando poi il risultato con una nuova rosata.
LE INDICAZIONI UP, DOWN, LEFT E RIGHT
Sulle torrette sono generalmente presenti frecce e indicazioni che mostrano il senso della correzione:
- UP: sposta il punto d’impatto verso l’alto;
- DOWN: sposta il punto d’impatto verso il basso;
- RIGHT: sposta il punto d’impatto verso destra;
- LEFT: sposta il punto d’impatto verso sinistra.
Le indicazioni si riferiscono normalmente allo spostamento del punto d’impatto sul bersaglio, non al movimento visibile del reticolo all’interno dell’ottica.
Se la rosata si trova in basso e a sinistra rispetto al punto mirato, sarà quindi necessario correggere verso l’alto e verso destra, seguendo le indicazioni delle torrette.
CLICK E AZZERAMENTO
Durante l’azzeramento si utilizza il valore dei click per far coincidere il punto d’impatto medio della rosata con il punto desiderato rispetto alla linea di mira.
La regolazione non dovrebbe essere calcolata sulla posizione di un singolo foro. È preferibile sparare una rosata, individuarne il centro e misurare la distanza verticale e orizzontale rispetto al punto mirato.
Le correzioni di elevazione e deriva possono quindi essere trasformate nel corrispondente numero di click. Dopo ogni regolazione è necessario verificare nuovamente il punto d’impatto.
Il valore nominale inciso sulla torretta costituisce il riferimento teorico. Il comportamento effettivo dell’ottica deve essere confermato sul bersaglio.
PRECISIONE E RISOLUZIONE DEL CLICK
Un click più piccolo consente regolazioni più fini, ma richiede un numero maggiore di scatti per ottenere una correzione ampia. Un click più grande permette invece regolazioni rapide, ma offre una minore possibilità di perfezionare il punto d’impatto.
Una torretta da 1/8 MOA è molto fine e può essere utile nelle discipline che richiedono regolazioni estremamente precise. Una torretta da 1/4 MOA rappresenta un compromesso diffuso nelle ottiche da caccia e da tiro.
La regolazione da 0,1 MRAD, equivalente a 1 centimetro a 100 metri, offre una lettura semplice e una velocità di utilizzo particolarmente adatta al sistema metrico.
IL VALORE NOMINALE E IL VALORE REALE
Il valore dichiarato dal produttore indica la correzione che l’ottica dovrebbe applicare a ogni click. Nella pratica, piccole tolleranze meccaniche possono determinare una differenza tra valore nominale e valore effettivo.
Un click dichiarato da 0,1 MRAD dovrebbe corrispondere a un centimetro a 100 metri, ma un sistema meccanico non perfettamente calibrato potrebbe produrre uno spostamento leggermente diverso.
Su un singolo click la differenza può essere quasi impercettibile. Dopo numerosi scatti, però, gli errori possono sommarsi e diventare evidenti. Questo aspetto è particolarmente importante nelle ottiche dotate di torrette balistiche utilizzate per compensare distanze differenti.
TRACKING E RIPETIBILITÀ
Con il termine tracking si indica la capacità dell’ottica di applicare una correzione coerente con il numero di click impostati. Un buon sistema deve spostare il punto d’impatto nella misura prevista e lungo la direzione corretta.
La ripetibilità indica invece la capacità delle torrette di ritornare alla regolazione iniziale dopo essere state ruotate e successivamente riportate sul valore di partenza.
Un’ottica di qualità dovrebbe offrire:
- click netti e chiaramente percepibili;
- spostamenti coerenti con il valore dichiarato;
- assenza di giochi eccessivi;
- correzioni regolari lungo tutto il campo disponibile;
- ritorno affidabile allo zero.
IL TEST DEL QUADRATO
Il cosiddetto test del quadrato viene utilizzato per controllare il funzionamento delle torrette. Dopo una prima rosata, si applica una determinata quantità di click verso l’alto, poi lateralmente, verso il basso e infine nella direzione opposta.
Se il meccanismo funziona correttamente, gli spostamenti dovrebbero descrivere un quadrato e l’ultima regolazione dovrebbe riportare il punto d’impatto vicino alla posizione iniziale.
Il test permette di valutare il tracking, la regolarità delle correzioni e la capacità dell’ottica di ritornare allo zero. La precisione del risultato dipende naturalmente anche dalla costanza dell’arma, della munizione, dell’appoggio e del tiratore.
TORRETTE COPERTE E TORRETTE BALISTICHE
Le ottiche da caccia tradizionali utilizzano spesso torrette coperte, protette da cappucci filettati. Queste regolazioni sono pensate principalmente per l’azzeramento e non per essere modificate frequentemente durante l’impiego.
Le torrette balistiche sono invece progettate per effettuare correzioni rapide in funzione della distanza, della caduta o del vento. Presentano normalmente graduazioni più visibili, click più marcati e riferimenti che consentono di controllare il numero di rotazioni compiute.
Alcuni modelli possono essere personalizzati con valori riferiti a una determinata munizione. Questi riferimenti rimangono attendibili soltanto se le condizioni reali sono coerenti con i dati utilizzati per la loro configurazione.
ZERO STOP E INDICATORE DI ROTAZIONE
Lo zero stop è un dispositivo che arresta la torretta quando viene riportata alla posizione di azzeramento. Permette di recuperare rapidamente lo zero originale anche dopo una correzione importante.
L’indicatore di rotazione aiuta invece a distinguere i diversi giri compiuti dalla torretta. Questa funzione è utile quando l’escursione richiesta supera i click disponibili in una sola rotazione.
Senza un riferimento chiaro è possibile ritornare sul valore numerico corretto ma trovarsi su una rotazione differente, applicando così una correzione molto diversa da quella desiderata.
ERRORI PIÙ COMUNI
Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere il valore angolare del click con uno spostamento lineare fisso. Un click da 0,1 MRAD non corrisponde sempre a un centimetro: produce un centimetro soltanto a 100 metri, mezzo centimetro a 50 metri e due centimetri a 200 metri.
Altri errori ricorrenti sono:
- confondere MOA e MRAD;
- utilizzare la distanza sbagliata nel calcolo;
- arrotondare eccessivamente il valore del click;
- correggere in direzione opposta a quella necessaria;
- calcolare la regolazione partendo da un singolo colpo;
- perdere il conto delle rotazioni della torretta;
- presumere che il valore nominale sia sempre perfettamente rispettato;
- mescolare un reticolo in MRAD con torrette in MOA senza effettuare la conversione.
UN LUOGO COMUNE DA CHIARIRE
Un numero maggiore di click non rende automaticamente un’ottica più precisa. La precisione della regolazione dipende dalla combinazione tra valore del click, qualità meccanica, tracking, ripetibilità e capacità dell’ottica di mantenere lo zero.
Una torretta molto fine ma poco ripetibile può essere meno affidabile di una regolazione leggermente più ampia ma meccanicamente costante.
Il click indica inoltre la risoluzione della correzione, non la precisione intrinseca dell’arma. Se arma e munizione producono rosate ampie, una regolazione estremamente fine potrebbe non offrire un vantaggio pratico apprezzabile.
LO SAPEVI CHE?
- Un MOA corrisponde a circa 2,91 centimetri a 100 metri.
- Un click da 1/4 MOA sposta teoricamente il punto d’impatto di circa 7,3 millimetri a 100 metri.
- Un click da 0,1 MRAD equivale a un centimetro a 100 metri.
- Lo spostamento prodotto dal click cresce proporzionalmente alla distanza.
- Un MRAD corrisponde a circa 3,44 MOA.
- Le indicazioni sulle torrette si riferiscono normalmente alla direzione del punto d’impatto.
- Il valore reale di una torretta può differire leggermente da quello dichiarato.
- Il test del quadrato permette di controllare tracking e ritorno allo zero.
PER IL CACCIATORE
Per il normale impiego venatorio è fondamentale conoscere il valore esatto dei click della propria ottica e conservarne l’informazione insieme ai dati di azzeramento.
Prima di apportare una correzione è necessario verificare la distanza reale del bersaglio e stabilire se l’ottica utilizza MOA oppure MRAD. È inoltre opportuno controllare il senso indicato dalle frecce presenti sulle torrette.
Dopo ogni regolazione dovrebbe essere effettuata una nuova rosata di verifica. Il calcolo indica quanti click applicare, ma soltanto il controllo sul bersaglio permette di confermare il punto d’impatto reale.
Se le torrette sono destinate esclusivamente all’azzeramento, i cappucci protettivi devono essere ricollocati correttamente. Nelle ottiche dotate di torrette balistiche è invece importante riportare sempre la regolazione sullo zero iniziale al termine della correzione.
IN SINTESI
Il click è l’incremento meccanico con cui vengono regolate elevazione e deriva dell’ottica. Il suo valore è una misura angolare, normalmente espressa in MOA o MRAD.
Lo spostamento sul bersaglio non rimane costante, ma aumenta proporzionalmente alla distanza. Per determinare la correzione occorre quindi conoscere il valore del click, la distanza e l’entità dello scostamento del punto d’impatto.
La qualità di una torretta non dipende soltanto dalla finezza dei suoi click, ma soprattutto dalla precisione del tracking, dalla ripetibilità e dalla capacità di ritornare allo zero.























