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ERGAL – caratteristiche e impiego nelle armi da caccia

L’Ergal è una lega leggera di alluminio ad alta resistenza, utilizzata nei settori aeronautico, automobilistico, sportivo e armiero. Nelle armi da caccia viene impiegata soprattutto per realizzare basculle, carcasse e componenti strutturali nei quali la riduzione del peso rappresenta un vantaggio importante.

Il termine Ergal è comunemente associato alla lega EN AW-7075, appartenente alla serie 7000 e caratterizzata dalla presenza di zinco, magnesio e rame. Nel linguaggio commerciale, tuttavia, il nome può essere utilizzato in modo meno rigoroso per indicare differenti leghe leggere ad alta resistenza. Per conoscere esattamente il materiale impiegato occorre quindi verificare la sigla della lega e il suo stato di trattamento termico.

Composizione dell’Ergal

L’Ergal 7075 è una lega di alluminio nella quale lo zinco rappresenta il principale elemento alligante. La composizione comprende generalmente:

  • alluminio: elemento principale;
  • zinco: circa 5,1–6,1%;
  • magnesio: circa 2,1–2,9%;
  • rame: circa 1,2–2,0%;
  • cromo: presente in percentuali inferiori;
  • piccole quantità di ferro, silicio, manganese, titanio e altri elementi.

L’unione di zinco, magnesio e rame permette di ottenere caratteristiche meccaniche molto superiori a quelle dell’alluminio puro e di numerose leghe leggere della serie 6000.

Che cosa significano 7075, T6 e T651

La sigla 7075 identifica la composizione della lega, mentre le lettere e i numeri successivi indicano lo stato metallurgico ottenuto mediante trattamenti termici e meccanici.

  • 7075-O: lega ricotta, più lavorabile e deformabile ma meno resistente;
  • 7075-T6: lega sottoposta a trattamento di solubilizzazione, tempra e invecchiamento artificiale per ottenere elevata resistenza;
  • 7075-T651: condizione simile alla T6, con distensione controllata delle tensioni interne;
  • 7075-T73 o T7351: stati sovrainvecchiati che riducono la sensibilità alla tensocorrosione, rinunciando a una parte della resistenza massima.

Indicare semplicemente “Ergal” non descrive quindi completamente il materiale. Le prestazioni dipendono dalla lega effettiva, dallo stato di trattamento, dalla forma del semilavorato e dalla direzione delle fibre prodotte durante laminazione, estrusione o forgiatura.

Proprietà principali

La caratteristica più interessante dell’Ergal è il suo favorevole rapporto tra resistenza meccanica e peso. La densità della lega 7075 è di circa 2,8 g/cm³, contro circa 7,8 g/cm³ dei comuni acciai. A parità di volume, un componente in Ergal può quindi pesare poco più di un terzo rispetto a uno analogo in acciaio.

Nello stato T6, in funzione del prodotto e delle specifiche adottate, la lega può raggiungere valori di resistenza a trazione superiori a 500 MPa. Il semplice confronto numerico con l’acciaio non è però sufficiente: l’alluminio possiede un modulo elastico molto più basso, una differente resistenza all’usura e un comportamento a fatica che richiede un corretto dimensionamento del componente.

Leggerezza

La ridotta densità permette di alleggerire sensibilmente basculle e carcasse. Il vantaggio è evidente nelle armi destinate alla caccia vagante, dove il fucile viene trasportato per molte ore e sparato relativamente poco.

Lavorabilità

L’Ergal offre una buona lavorabilità alle macchine utensili. Può essere fresato e tornito con precisione, consentendo di produrre componenti complessi mediante lavorazione dal pieno. La qualità finale dipende comunque dalla corretta scelta degli utensili, dei parametri di taglio e delle condizioni di raffreddamento.

Resistenza alla corrosione

La lega 7075 presenta una resistenza alla corrosione inferiore a quella di alcune leghe della serie 5000 e 6000. La presenza di rame e zinco, pur migliorando le proprietà meccaniche, può aumentare la sensibilità a determinate forme di corrosione e alla tensocorrosione.

Per questo motivo i componenti armieri vengono normalmente protetti mediante anodizzazione, rivestimenti superficiali o altre finiture tecniche.

Resistenza all’usura

L’Ergal non possiede la stessa durezza superficiale e resistenza all’abrasione di un buon acciaio temprato. Le zone interessate da sfregamenti intensi, urti ripetuti o elevate pressioni di contatto possono quindi richiedere:

  • riporti o inserti in acciaio;
  • perni e boccole realizzati in materiale più resistente;
  • anodizzazione dura;
  • geometrie che distribuiscano meglio le sollecitazioni;
  • lubrificazione e manutenzione appropriate.

L’Ergal nelle armi da caccia

L’impiego più noto dell’Ergal riguarda le basculle dei fucili basculanti. Doppiette, sovrapposti e combinati realizzati con una bascula in lega leggera possono risultare sensibilmente più maneggevoli rispetto ai corrispondenti modelli con bascula in acciaio.

La lega può essere utilizzata anche per:

  • carcasse di carabine e fucili semiautomatici;
  • azioni e castelli progettati espressamente per le leghe leggere;
  • ponti e basi per il montaggio delle ottiche;
  • guardamani e componenti accessori;
  • leve, grilletti e parti non direttamente sottoposte alla pressione dei gas;
  • caricatori e relativi fondelli;
  • componenti di calciature regolabili.

Non viene normalmente impiegato per canne, otturatori, tenoni di chiusura o altre parti direttamente soggette alle massime pressioni e a forti fenomeni di usura, per le quali continuano a essere preferiti acciai specifici. Quando una bascula è realizzata in lega leggera, le superfici maggiormente sollecitate possono essere rinforzate mediante inserti in acciaio.

Bascula in Ergal

Una bascula in Ergal non deve essere considerata semplicemente come la copia alleggerita di una bascula in acciaio. Deve essere progettata tenendo conto delle proprietà specifiche della lega, con sezioni, raccordi, punti di appoggio e rinforzi adeguati.

Nei fucili basculanti, gli inserti in acciaio possono interessare:

  • la faccia di bascula;
  • le superfici di chiusura;
  • il perno di rotazione delle canne;
  • le sedi maggiormente soggette a sfregamento;
  • alcune parti del sistema di percussione.

La qualità di una bascula leggera dipende quindi non soltanto dalla lega dichiarata, ma dall’intero progetto: dimensionamento, lavorazione, trattamenti termici, inserti, finitura superficiale e controllo delle tolleranze.

Vantaggi nella caccia vagante

Un fucile alleggerito risulta particolarmente interessante nella caccia alla beccaccia, alla coturnice e più in generale nelle attività che comportano lunghi spostamenti su terreni difficili. Ridurre alcune centinaia di grammi può migliorare il comfort di trasporto e rendere più rapido il movimento dell’arma.

La leggerezza non rappresenta però sempre un vantaggio assoluto. Un’arma molto leggera può essere più sensibile ai movimenti involontari e meno stabile durante il brandeggio. La distribuzione delle masse e il bilanciamento restano importanti quanto il peso complessivo.

Ergal e rinculo

A parità di cartuccia, calciatura e configurazione, una riduzione della massa dell’arma determina generalmente un aumento del rinculo percepito. Un fucile in Ergal può quindi risultare comodo da trasportare, ma meno confortevole durante lunghe sessioni di tiro.

Per questo motivo le armi leggere sono particolarmente adatte alla caccia vagante, nella quale vengono esplosi pochi colpi, mentre possono essere meno indicate per il tiro intensivo o per discipline caratterizzate da numerose ripetizioni.

Ergal e calibri impiegati

La presenza di una bascula in lega leggera non determina da sola quali cartucce possano essere utilizzate. La compatibilità dipende dal progetto dell’arma, dalle prove effettuate e dalle marcature presenti sulle canne e sulla bascula.

Non è corretto dedurre che un’arma sia inadatta a una determinata munizione soltanto perché costruita in Ergal. Allo stesso modo, non si devono utilizzare caricamenti diversi da quelli previsti confidando esclusivamente nella resistenza teorica della lega. Devono essere sempre rispettati:

  • calibro e lunghezza della camera;
  • pressione prevista per la munizione;
  • punzoni del Banco di Prova;
  • indicazioni del costruttore;
  • eventuali limitazioni relative ai pallini d’acciaio.

Anodizzazione dell’Ergal

L’anodizzazione è un trattamento elettrochimico che produce sulla superficie dell’alluminio uno strato controllato di ossido. Questo rivestimento migliora la resistenza alla corrosione e può aumentare la durezza superficiale.

Nelle armi possono essere utilizzate anodizzazioni decorative o tecniche. L’anodizzazione dura realizza uno strato più spesso e resistente all’usura, particolarmente utile sui componenti sottoposti a sfregamento.

Lo strato anodizzato è parte integrante della superficie e non deve essere confuso con una semplice verniciatura. Può comunque essere danneggiato da urti, abrasioni profonde, prodotti chimici aggressivi o interventi di lucidatura impropri.

Ergal, acciaio e leghe della serie 6000

Ergal e acciaio

L’acciaio offre generalmente maggiore rigidità, durezza, resistenza all’usura e tolleranza alle elevate pressioni di contatto. L’Ergal è molto più leggero e possiede un’elevata resistenza specifica, ma richiede dimensionamenti adeguati e protezioni superficiali.

Per un fucile destinato a un impiego intenso, una bascula in acciaio può offrire maggiore massa, stabilità e longevità. Per un’arma da portare a lungo durante la caccia vagante, l’Ergal consente invece una sensibile riduzione del peso.

Ergal e lega 6061

La lega 6061, appartenente alla serie 6000, contiene principalmente magnesio e silicio. È generalmente più facile da saldare e possiede una buona resistenza alla corrosione, ma non raggiunge le prestazioni meccaniche della 7075 nelle condizioni di trattamento più resistenti.

La 7075 viene scelta quando è prioritario ottenere un’elevata resistenza meccanica con massa contenuta. La 6061 può risultare preferibile quando contano maggiormente saldabilità, costo, formabilità e resistenza ambientale.

Limiti dell’Ergal

I principali limiti delle leghe ad alta resistenza della serie 7000 sono:

  • resistenza all’usura inferiore rispetto agli acciai temprati;
  • minore rigidità a parità di geometria;
  • maggiore sensibilità ad alcune forme di corrosione;
  • possibile suscettibilità alla tensocorrosione;
  • saldabilità generalmente limitata;
  • necessità di protezioni superficiali appropriate;
  • rinculo più evidente quando la lega riduce molto il peso dell’arma;
  • difficoltà di riparazione di componenti strutturali danneggiati.

Controllo e manutenzione

Le superfici in Ergal devono essere pulite con prodotti compatibili con alluminio anodizzato e finiture sintetiche. Sono da evitare paste abrasive, utensili metallici e sostanze fortemente alcaline o acide, capaci di danneggiare lo strato protettivo.

Durante la manutenzione è opportuno controllare:

  • graffi profondi e ammaccature;
  • usura o scolorimento dell’anodizzazione;
  • giochi anomali tra le parti mobili;
  • condizioni degli inserti e dei perni in acciaio;
  • eventuali tracce di corrosione;
  • integrità delle filettature.

Un danno estetico superficiale non compromette necessariamente la sicurezza dell’arma. Crepe, deformazioni, usura delle sedi di chiusura o giochi crescenti richiedono invece il controllo di un armaiolo qualificato. Le parti strutturali non devono essere saldate, raddrizzate o modificate con interventi improvvisati.

Vantaggi dell’Ergal

  • peso molto inferiore rispetto all’acciaio;
  • elevata resistenza meccanica in rapporto alla massa;
  • buona lavorabilità alle macchine utensili;
  • possibilità di ottenere componenti complessi dal pieno;
  • buona resistenza a fatica se correttamente progettato;
  • particolarmente adatto alle armi da caccia vagante;
  • possibilità di applicare anodizzazioni protettive e decorative.

Considerazioni finali

L’Ergal consente di realizzare armi leggere e maneggevoli senza rinunciare a caratteristiche meccaniche elevate. Il suo impiego è particolarmente vantaggioso nelle basculle e nelle carcasse di fucili destinati alla caccia vagante, purché il componente sia stato progettato specificamente per questo materiale e le zone più sollecitate siano adeguatamente dimensionate o rinforzate.

Non rappresenta un sostituto universale dell’acciaio. I due materiali rispondono a esigenze differenti: l’Ergal privilegia la leggerezza, mentre l’acciaio conserva vantaggi in termini di rigidità, resistenza all’usura e capacità di sopportare impieghi molto intensi. La scelta deve quindi considerare non soltanto il peso dell’arma, ma anche il tipo di caccia, il calibro, la frequenza di tiro e la qualità complessiva della costruzione.

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