Mentre in Parlamento la battaglia è serrata, a anche se si ferma per la pausa estiva, per ciò che concerne la modifica della caccia nazionale sulla caccia, altro DDL di iniziativa popolare supera la raccolta delle 50.000 firme necessarie per iniziare l’iter di discussione.
Oipa, Lndc, Lav, Lac, Enpa ed Animalisti Italiani, hanno portato a compimento il loro intento, raccogliendo le 50.000 firme necessarie che sostengono il DDL di iniziativa popolare. Questo è il primo passo per poter sottoporre lo stesso a parlamento ed alla maggioranza attualmente presente.
Sicuramente il DDL presentato dalle associazioni animaliste troverà largo favore in due forze politiche: Movimento a 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra che già stanno dando aspra battaglia a suon di emendamenti al DDL Malan presentato dai senatori della maggioranza e che è lo strumento con il quale la stessa intende riformare la norna attuale sulla caccia orientandola sempre di più alla gestione.
Ma naturalmente di gestione non si parla nel DDL presentato dalle suddette associazioni che puntano ad imporre in Italia un divieto generale di caccia anche attraverso l’abrogazione dell’art. 842 del codice civile. Incrementare la superficie attuale delle aree protette e aumentare lo status di protezione di lupo ed orso.
Si sentono forti sul fatto che – a loro dire – rilevazioni Eurispes affermano la forte contrarietà degli italiani alla caccia.





















