In pochi mesi nelle territorio di Ferrara sono state distrutte oltre 100 gabbie utilizzate per la cattura delle nutrie. La Confagricoltura di Ferrara fa sentire la sua voce.
Il contrasto alle nefaste attività della nutria è in atto da tempo nel territorio della provincia di Ferrara, territorio ricco di canali e che ospita un numero di nutrie tale da impattare sugli stessi e sui loro argini e sulle colture agrarie.
Sporadici atti di vandalismo con distruzione delle gabbie di cattura che in qualche modo cercano di contenere la proliferazione della nutria, fanno si che ormai il numero delle gabbie devastate abbia superato le cento unità.
Una situazione non sostenibile per la Confagricoltura del Ferrarese, probabilmente generata da qualche benpensante di matrice ambientalista al quale sfugge che tali danni non fanno che peggiorare la situazione ambientale, se è a questo cui tiene, oltre che danni all’agricoltura ed alla collettività.
Oltretutto si rileva, gli autori di questi incresciosi gesti, lasciano sugli appezzamenti parti di metallo, creando danni ulteriori anche alle macchine agricole. E’ evidente che un mancato controllo della proliferazione della nutria crea inevitabili danni agli argini dei numerosi corsi d’acqua, smottamenti e frane oltre che una riduzione di biodiversità in relazione ad alcune essenze vegetali più gradite ai roditori. Per non parlare poi del disturbo alla nidificazione degli uccelli sino a giungere alla distruzione dei nidi per predazione delle uova.
Forse saperne un po’ di biologia delle specie aiuterebbe a capire che l’ambiente non si tutela distruggendo l’operato dell’uomo che in coordinamento con studi scientifici cerca di mantenere equilibri ambientali.
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