La Regione Calabria interviene per fare chiarezza sull’apertura dell’attività venatoria in alcune aree della Rete Natura 2000, risolvendo un dubbio interpretativo che negli ultimi giorni aveva interessato associazioni venatorie e cacciatori.
Il chiarimento riguarda in particolare alcune Zone speciali di conservazione (ZSC) e Zone di protezione speciale (ZPS) nelle quali il Calendario venatorio regionale 2026-2027, sulla base delle prescrizioni della Valutazione di incidenza ambientale, prevedeva limitazioni all’attività venatoria “fino al 1° ottobre”.
Proprio questa formulazione aveva generato dubbi: il 1° ottobre doveva essere considerato ancora compreso nel periodo di divieto oppure rappresentava il primo giorno utile per l’apertura?
La Regione ha fornito una risposta netta: il divieto termina il 30 settembre e dal 1° ottobre 2026 l’attività venatoria può essere regolarmente esercitata, naturalmente nel rispetto delle disposizioni previste dal calendario regionale.
Le aree interessate dal chiarimento
La precisazione interessa diversi siti appartenenti alla Rete Natura 2000.
Tra questi figurano la ZPS Costa Viola, le ZSC Murge di Strongoli, Vallone Sant’Elia, Timpa di Cassiano Belvedere e Madama Lucrezia, la ZPS Alto Ionio Cosentino, oltre alle ZPS Marchesato e Fiume Neto e Sila Grande, limitatamente alle porzioni esterne al Parco nazionale della Sila.
Il chiarimento era stato richiesto da Federcaccia Calabria e da altre associazioni venatorie proprio per evitare interpretazioni differenti sul territorio e possibili contestazioni nella prima giornata utile.
Il nodo della dicitura “fino al 1° ottobre”
La questione nasce dalla formulazione utilizzata negli atti regionali relativi alla Valutazione di incidenza del calendario venatorio.
La VIncA stabilisce infatti una serie di limitazioni specifiche per i siti Natura 2000, alcune delle quali prevedono il rinvio dell’attività venatoria rispetto all’apertura generale della stagione.
Per diversi siti viene indicata la posticipazione della caccia al 1° ottobre, salvo alcune eccezioni legate alle specie e alle modalità di prelievo. In altre aree sono invece previste restrizioni ancora più severe, fino al divieto assoluto dell’attività venatoria.
La Regione ha ora stabilito che, nel caso delle aree oggetto della richiesta di chiarimento, il 1° ottobre deve essere considerato giorno di apertura e non ultimo giorno di interdizione.
Il calendario venatorio calabrese 2026-2027
Il calendario approvato dalla Regione Calabria prevede l’avvio della stagione ordinaria il 20 settembre 2026 e la chiusura generale il 31 gennaio 2027, con periodi differenti a seconda delle specie.
Sul territorio regionale la caccia è consentita, in linea generale, per tre giornate settimanali scelte dal cacciatore tra lunedì





















