DREOSTO: BIODIVERSITA’ E LINEE GUIDA UE

Iniziati al Parlamento europeo i lavori che prepareranno le linee guida del futuro in materia di tutela della biodiversità con una proposta presentata dal relatore Cesar Luena.

La questione è stata affrontata anche all’interno della Commissione ambiente e sanità pubblica e in questo contesto è intervenuto l’On. Dreosto che ha inteso porre l’attenzione su una serie di elementi partendo proprio dall’evidenziare il contributo che il mondo agricolo, della pesca e della caccia posso apportare per il raggiungimento dei migliori obiettivi.

Dreosto ha tenuto a evidenziare che la nuova strategia non deve diventare uno strumento penalizzante per le categorie coinvolte, gli agricoltori devono essere supportati se vogliamo il loro contributo nel ripristino delle aree agricole, così come i cacciatori, sentinelle dell’ambiente per la fauna selvatica e utili operatori da coinvolgere pienamente nella gestione degli habitat e nel controllo delle specie alloctone invasive.”

Dreosto definisce non troppo ragionevole la proposta di aumentare sensibilmente le aree strettamente protette, chiedendo che la gestione diretta delle stesse venga definita dagli Stati membri.

Il deputato ha continuato affermando che l’Europa non può imporre il proprio rigore gestionale facendo venire meno il principio di sussidiarietà, per il quale le autorità locali hanno un ruolo essenziale da svolgere poiché la loro vicinanza alle comunità, consentirebbe di prendere le giuste decisioni tenendo conto degli elementi regionali, ambientali, socio-economici e culturali dei singoli territori.

Il concetto espresso da Dreosto va nella direzione che nei casi in cui si tratti di aree rigorosamente protette in esse va dato forte potere alle autorità locali per le decisioni su quali attività consentire o vietare, da valutare in linea con gli obiettivi da raggiungere.

 

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