EMILIA ROMAGNA: CACCIATORI RIDUCONO I CINGHIALI NELL’OASI DI MONTEBELLO

Una situazione, quella dell’Oasi di Montebello, che era necessario affrontare per riportare i cinghiali ad una popolazione sostenibile per quel territorio.

L’incontro tra rappresentanti della Regione ed il comitato che si batte perché il prelievo venatorio dei cinghiali sia vietato e perché i precedenti confini dell’Oasi vengano ripristinati.

Regione Emilia Romagna che tutte le decisioni saranno prese con un confronto con Comuni e Provincia e tenendo conto le osservazioni che sono giunte in Regione prodotte da associazioni agricole ed anche ambientaliste. Oltre ad essa sarà tenuta nella dovuta considerazione la relazione tecnica redatta dal servizio territoriale per l’agricoltura, cacci a e pesca di Rimini.

Gli assessori Lori e Mammi hanno ribadito le motivazioni che hanno spinto alla riperimetrazione dell’Oasi, con una decisione – hanno detto – nata oltre un anno fa e che si è resa necessaria per la presenza elevata dei cinghiali nell’area con conseguente alterazione dell’ecosistema ambientale e faunistico.

Occorreva affrontare quella situazione dati che tutti i sistemi di controllo già messi in atto non avevano dato i risultati sperati. Con il nuovo piano è stato possibile ridurre il numero di quasi 200 capi di cinghiale e il territorio è tornato all’equilibrio dell’ecosistema.