La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma il 30 giugno riconosce un importante ruolo alla preziosa raccolta informazioni che possono operare i cacciatori.
Le disposizioni presenti nel Regolamento dell’Unione Europea, prevedono che ogni Stato membro debba mettere in atto ogni anno un sistema rilevamento precoce dei virus di influenza aviaria ad alto tasso di patogenicità.
Le disposizioni prevedono di sottoporre ad analisi tutti i campioni che provengono da uccelli selvatici rinvenuti morti o che hanno sintomi, in qualsiasi periodo dell’anno. In particolare l’attenzione è focalizzata sugli uccelli che frequentano le zone umide e soprattutto se tali migratori nelle loro migrazioni interessano aree ove c’è presenza di allevamenti avicoli.
Importante è riconosciuto nella pubblicazione è il ruolo del cacciatore, in grado nella sua attività quotidiana di essere una preziosa fonte di rilievo di informazioni e grande strumento di sorveglianza naturale.
E’ questa l’ennesima dimostrazione di quanto il cacciatore possa essere utile alla società in termini di prevenzione di rischi di salute pubblica con la sua caccia contingentata dai limiti di carniere previste dalle norme. Ed in effetti il documento segnala che specie sottoposte alla normale pressione venatoria risultano generalmente in crescita.
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