MARCHE: TAR RESPINGE ISTANZA DELLA LAC

Il TAR delle Marche ha respinto con ordinanza cautelare 321/2020 per un istanza cautelare che prevedeva anche la sospensione del calendario venatorio 2020/21. Questa informazione è contenuta in un comunicato prodotto congiuntamente da Arcicaccia, Liberacaccia, Federcaccia ed Enalcaccia che contro tale ricorso si erano costituite in giudizio.

Nel comunicato si afferma che “il TAR Marche, recependo integralmente le eccezioni delle rappresentanze venatorie, ha ritenuto non sussistenti i presupposti cautelari paventati dall’associazione ambientalista a fondamento dell’istanza di sospensione, rilevando preliminarmente l’inesistenza del fumus bonis iuris (la parvenza di un buon diritto nell’atto di ricorso) ancor prima del pericolum in mora, ovvero, la possibilità che il provvedimento impugnato possa determinare un danno irreparabile all’interesse tutelato.”

Nel comunicato stesso di afferma che il TAR abbia ritenuto che la la Regione Marche nella redazione del Calendario Venatorio abbia nella sostanza rispettato la ratio delle norme contestate, infine, rilevando come i pareri nazionali espressi dall’I.S.P.R.A. siano derogabili nell’esercizio del potere amministrativo regionale in materia faunistico – venatoria”

Per le associazioni venatorie suddette si è configurata la regolare continuità ed il buon funzionamento del settore faunistico, dato che sussisteva il rischio di trovarsi paralizzato da questa azione intrapresa presso il TAR.

 

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