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FRANCHI VARMINT BLACK SYNT: A CACCIA E NON SOLO
La validissima gamma Horizon di Franchi si amplia con una nuova realizzazione, la Varmint, performante in poligono e validissima nella caccia di appostamento dato il cal. 308.
Varmint è termine tipicamente statunitense che indica l’animale selvatico invasivo, non inserito nel contesto storico biologico di un habitat e che nelle gestioni faunistiche avvedute viene rimosso. In Italia in passato lo avremmo chiamato “nocivo”; il termine è superato ma il concetto no, dato che presenze non autoctone in habitat consolidati tendono a creare squilibri a danno di altre specie residenti se quella che ha acceduto ha la potenzialità per affermarsi. Le armi che di là dell’oceano erano assegnate a questi selvatici erano in calibri non troppo consistenti a volte chiamati a compiere tiri estremi per le loro potenzialità balistiche. Quindi nulla si specifico o particolarmente mirato all’esigenza.
Nella moderna visione di gestione faunistica, rileviamo che in Italia abbiamo dei Varmint. Uno di questi in particolare è il cinghiale e lo diventa automaticamente quando non risiede più solo nelle zone “vocate” ma si insedia nelle zone pianeggianti, intensamente coltivate ed abitate, sino ad invadere le periferie delle città più o meno grandi. In quel momento il cinghiale assume lo status che potremmo definire di varmint, essendo in quei luoghi invasivo, pericoloso per la pubblica incolumità e non contenuto nelle popolazioni con le tradizionali braccate. Molte regioni di fronte a questo crescente problema si stanno adeguando con l’adozione di provvedimenti legislativi atti ad autorizzare abbattimenti di contenimento della specie divenuta appunto un Varmint.
Franchi, nella sua visione della caccia attuale e futura, ha quasi anticipato questa nuova tendenza, estraendo dal cilindro una variante della sua Horizon dotata di particolari connotati in perfetta aderenza con le necessità di abbattimento del cinghiale al di fuori dei tradizionali contesti ambientali e delle tipiche cacce realizzate con rigate semiautomatiche o con armi lisce caricate con palla asciutta.
Franchi ha realizzato un’arma con contenuti di precisione talmente elevati da farla oltretutto apprezzare anche in poligono e a caccia, così che coloro che assommano entrambe le passioni possono vederle praticate con una sola efficace arma.

L’otturatore come detto è scanalato e nichelato e la scelta di rotazione per lo sgancio delle tre alette di tenuta è come in tutta la gamma Horizon quella felice dei 60°; questo permette movimenti ridotti e molto snelli da parte del cacciatore in fase di armamento o di riarmo.
Rispetto alla tradizionale gamma Horizon, la Varmint Black Synt è dotata di una canna fluted di dimensioni generose, che si sentono alla bilancia, ma che come ovvio, aiutano nella ricerca della precisione in particolare in poligono, ove i tiri si ripetono e gli acciai a tendono scaldarsi eccessivamente sen on dissipati a dovere dalla canna. Ricerca della precisione che sulla canna è ulteriormente agevolata dalla presenza di un freno di bocca che fa parte integrante della dotazione d’acquisto. Il tiro di precisione della Horizon Varmint Black Synt è ulteriormente stigmatizzata dalla presenza della slitta piccatinny per l’alloggiamento dell’ottica di puntamento. La carabina è proposta da Franchi con la lunghezza di canna di 24” (61 cm) adeguata per il corretto sparo dei vari munizionamenti disponibili in questo calibro. Lo scatto è regolabile in un range che va da 0,8 a 1,9, adeguato anche per mettere in condizione ottimale anche i cacciatori che tendono un po’ “strappare” come il sottoscritto.

Tutto ciò, si è tradotto in ottima performance al poligono ma d’altronde, nessun dubbio sussisteva in merito, dato che Franchi mette a disposizione dell’acquirente il certificato di precisione per tre colpi all’interno di 1 M.O.A. Il poligono ci ha permesso anche di apprezzare sia la sicura su due posizioni che la dotazione che prevede due caricatori da 3 ed 8 colpi. Il secondo in particolare molto apprezzato, quando si spara con continuità per diletto o per tarare l’arma. Entrambi sono molto ben curati e l’inserimento delle munizioni è particolarmente agevole.
La caccia è comunque l’altro luogo d’elezione della Varmint e la sua asta con base molto appiattita, la rende particolarmente stabile in tutte le situazioni di appoggio che possono avvenire in appostamento ed in altana in particolare. Per i suoi 4,1 Kg la Varmint Black Synt è decisamente consigliabile nella caccia all’aspetto, ma è l’unica nota che ci sentiamo di fare ad una carabina versatile ( caccia e poligono) che ha una infinità di punti forza e che non mancherà di farsi apprezzare dagli appassionati.

































