L’Alpenländische Dachsbracke, conosciuta anche come Bassotto delle Alpi o Alpine Dachsbracke, è un cane da caccia austriaco particolarmente apprezzato per il lavoro sulla traccia del selvatico ferito e per la capacità di operare con efficacia nei difficili ambienti montani. Bassa sugli arti, robusta, resistente alle intemperie e dotata di grande perseveranza, rappresenta una delle razze europee maggiormente legate alla tradizione del recupero venatorio.
La sua morfologia può ricordare superficialmente quella di un cane di piccola taglia, ma l’Alpenländische Dachsbracke è in realtà un ausiliare estremamente solido e determinato, progettato per lavorare per ore su terreni accidentati, seguire piste olfattive complesse e mantenere concentrazione anche quando la traccia diventa difficile.
La razza viene utilizzata soprattutto per la ricerca della selvaggina ungulata ferita, ma la tradizione venatoria alpina ne prevede anche l’impiego come segugio su lepre e volpe. È quindi un cane nel quale olfatto, metodo, resistenza e collegamento con il conduttore assumono un’importanza decisamente superiore alla velocità.

Alpenländische Dachsbracke: carta d’identità
| Nome ufficiale | Alpenländische Dachsbracke |
| Nome italiano comunemente utilizzato | Bassotto delle Alpi |
| Nome inglese | Alpine Dachsbracke |
| Paese d’origine | Austria |
| Categoria venatoria | Cane da traccia e segugio |
| Classificazione FCI | Gruppo 6 – Segugi e razze affini |
| Sezione | Sezione 2 – Cani da traccia |
| Standard FCI | N. 254 |
| Prova di lavoro | Prevista |
| Taglia | Piccola-media, bassa sugli arti |
| Altezza al garrese | 34-42 cm |
| Altezza ideale maschi | 37-38 cm |
| Altezza ideale femmine | 36-37 cm |
| Mantello | Doppio, fitto, aderente e resistente alle intemperie |
| Colori tipici | Rosso cervo scuro oppure nero focato |
| Temperamento | Intelligente, equilibrato, coraggioso e determinato |
| Attitudine principale | Ricerca della selvaggina ferita |
Le principali attitudini venatorie dell’Alpenländische Dachsbracke
| Lavoro sulla traccia | ★★★★★ |
| Olfatto | ★★★★★ |
| Perseveranza | ★★★★★ |
| Recupero del selvatico ferito | ★★★★★ |
| Resistenza | ★★★★★ |
| Lavoro in montagna | ★★★★★ |
| Lavoro nel bosco | ★★★★★ |
| Resistenza alle intemperie | ★★★★★ |
| Velocità | ★★★☆☆ |
| Collegamento con il conduttore | ★★★★★ |
Le valutazioni riportate hanno carattere orientativo e descrivono le attitudini tipicamente associate alla razza. Le capacità del singolo soggetto dipendono da selezione, genealogia, esperienza, addestramento e tipo di lavoro svolto.
L’Alpenländische Dachsbracke in poche parole: specialista della traccia
Per comprendere realmente l’Alpenländische Dachsbracke bisogna dimenticare per un momento le sue dimensioni e osservare la funzione per la quale è stata selezionata.
È un cane costruito per seguire una traccia con metodo, perseveranza e concentrazione, affrontando terreni nei quali un ausiliare più alto e veloce potrebbe incontrare maggiori difficoltà.
La sua azione deve essere ragionata. Non interessa quanto rapidamente riesca a percorrere il terreno, ma quanto accuratamente sappia interpretare gli odori, distinguere la pista corretta e mantenere continuità nel lavoro.
Nel recupero di un selvatico ferito questa capacità assume un’importanza fondamentale perché una traccia può essere lunga, discontinua, contaminata da altri odori e resa ancora più complessa dalle condizioni meteorologiche.
Origini e storia dell’Alpenländische Dachsbracke
L’Alpenländische Dachsbracke appartiene alla grande tradizione dei cani da caccia dell’area alpina. Soggetti con caratteristiche simili erano utilizzati da lungo tempo dai cacciatori delle regioni montane, dove serviva un cane robusto, basso sugli arti e capace di seguire efficacemente la selvaggina su terreni difficili.
La storia documentata della razza è particolarmente interessante. Alla fine dell’Ottocento l’Alpenländische Dachsbracke era già utilizzata da professionisti della caccia appartenenti all’ambiente imperiale austro-ungarico.
Nel 1881 e nel 1885 il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo fece accompagnare alcuni dei propri guardiacaccia di Mürzsteg e Ischl da soggetti di questa tipologia durante viaggi venatori in Turchia ed Egitto.
Nel 1932 la razza, allora indicata come Alpenländisch-Erzgebirgler Dachsbracke, venne riconosciuta dalle principali organizzazioni cinofile austriache.
Nel 1975 la denominazione venne modificata nell’attuale Alpenländische Dachsbracke e l’Austria venne ufficialmente riconosciuta come Paese d’origine.
Nel 1991 la razza venne inserita dalla FCI nella sezione dedicata ai cani da traccia, collocazione che sintetizza perfettamente la sua principale vocazione funzionale.
Perché si chiama Dachsbracke?
La denominazione tedesca Dachsbracke identifica una particolare tipologia di segugio caratterizzata da arti relativamente corti e corpo allungato.
L’obiettivo di questa costruzione non è puramente morfologico. Il baricentro basso e la struttura compatta permettono al cane di procedere con efficacia attraverso boschi, pendii e vegetazione mantenendo un’andatura particolarmente adatta al lavoro olfattivo.
La definizione Alpenländische richiama invece direttamente l’ambiente alpino nel quale questa razza si è sviluppata e nel quale ancora oggi riesce a esprimere pienamente le proprie caratteristiche.
Morfologia dell’Alpenländische Dachsbracke
L’Alpenländische Dachsbracke è un cane basso sugli arti, robusto e fortemente strutturato. L’ossatura deve essere importante e la muscolatura ben sviluppata, senza compromettere agilità e capacità di movimento.
Il corpo è allungato e potente, caratteristica che contribuisce alla stabilità del cane sui terreni irregolari.
La testa deve esprimere intelligenza e determinazione. Il muso è forte, il tartufo nero e gli occhi presentano generalmente un’iride marrone scuro.
Le orecchie sono inserite alte, pendenti, larghe e prive di pieghe, con estremità arrotondate.
Il collo è muscoloso, mentre torace, dorso e regione lombare devono consentire al cane di sostenere un lavoro prolungato.
Gli arti appaiono corti rispetto al corpo, ma devono essere forti, diritti e solidamente costruiti.
Proporzioni e struttura del Bassotto delle Alpi
Lo standard attribuisce particolare importanza alle proporzioni complessive della razza.
Il rapporto tra altezza al garrese e lunghezza del corpo è indicativamente di 2:3. Questa costruzione determina il caratteristico profilo basso e allungato del cane.
Non deve però essere interpretato come un soggetto fragile o leggero. Al contrario, l’Alpenländische Dachsbracke deve apparire come un cane molto solido, capace di affrontare terreni montani e boschivi mantenendo stabilità e resistenza.
Il mantello dell’Alpenländische Dachsbracke
Il mantello rappresenta un’altra componente fondamentale della funzionalità della razza.
È costituito da un pelo di copertura molto fitto e da un sottopelo denso che riveste completamente il corpo.
Questa struttura offre una buona protezione contro freddo, umidità e condizioni meteorologiche avverse.
Si tratta di una caratteristica particolarmente importante per un cane sviluppato per accompagnare il cacciatore nelle regioni alpine durante differenti periodi dell’anno.
I colori dell’Alpenländische Dachsbracke
Il colore considerato ideale è il rosso cervo scuro, eventualmente con una leggera presenza di peli neri distribuiti nel mantello.
È prevista anche la colorazione nera con focature rosso-brune ben definite sulla testa, sul petto, sugli arti, sui piedi e nella parte inferiore della coda.
Una piccola stella bianca sul petto è ammessa.
L’Alpenländische Dachsbracke a caccia: come lavora
Il lavoro dell’Alpenländische Dachsbracke è profondamente diverso da quello di un cane da ferma o di un segugio selezionato principalmente per velocità e ampiezza.
La razza deve lavorare soprattutto attraverso olfatto, concentrazione, metodo e perseveranza.
Quando segue una traccia deve riuscire a mantenere il riferimento olfattivo anche quando questa attraversa terreni difficili, cambia direzione o viene contaminata dalla presenza di altri animali.
Il cane deve inoltre lavorare in collaborazione con il conduttore, soprattutto durante il recupero della selvaggina ferita.
Il lavoro sulla traccia dell’Alpenländische Dachsbracke
La traccia rappresenta la vera specializzazione della razza.
Durante il lavoro il cane deve procedere con metodo, verificando continuamente le informazioni olfattive provenienti dal terreno e dall’ambiente.
Una traccia può cambiare intensità, essere interrotta da corsi d’acqua, attraversare sentieri frequentati da altri animali oppure essere influenzata da vento, pioggia e temperatura.
Il cane esperto deve imparare a distinguere la pista interessante dal rumore olfattivo circostante, evitando di abbandonare facilmente il lavoro.
Questa capacità di mantenere concentrazione costituisce una delle qualità più importanti di un vero cane da traccia.
Alpenländische Dachsbracke e recupero degli ungulati feriti
Uno degli impieghi più importanti dell’Alpenländische Dachsbracke è la ricerca degli ungulati feriti.
Nel recupero post tiro il cane deve riuscire a seguire una traccia anche quando il sangue visibile è scarso o assente e l’animale ha percorso distanze significative.
È un lavoro che richiede grande equilibrio. Il cane non deve procedere in maniera precipitosa, ma mantenere metodo e precisione.
La funzione del cane da traccia assume inoltre una forte importanza sotto il profilo della corretta gestione venatoria, perché permette di ridurre il rischio di lasciare sul terreno animali feriti.
L’Alpenländische Dachsbracke nella caccia al capriolo
La ricerca del capriolo ferito rientra storicamente tra gli impieghi più rappresentativi della razza.
Il cane deve essere capace di individuare e mantenere una traccia spesso delicata attraverso boschi, radure e terreni irregolari.
La struttura bassa, l’olfatto e la perseveranza risultano particolarmente adatti a questo tipo di lavoro.
Naturalmente l’efficacia dipende dalla preparazione specifica del soggetto e dall’esperienza acquisita durante reali situazioni di recupero.
L’Alpenländische Dachsbracke nella caccia al cervo
La razza può essere utilizzata anche per il recupero del cervo ferito, attività nella quale sono indispensabili resistenza, capacità olfattive e grande perseveranza.
Il cervo può percorrere distanze considerevoli dopo il ferimento e attraversare ambienti particolarmente impegnativi.
In queste situazioni il cane deve riuscire a mantenere il lavoro per periodi prolungati senza perdere concentrazione.
L’Alpenländische Dachsbracke sul cinghiale
L’utilizzo sul cinghiale richiede sempre particolare esperienza e attenzione. L’Alpenländische Dachsbracke può essere impiegata nel recupero del selvatico ferito grazie alle sue capacità di traccia, ma si tratta di situazioni potenzialmente impegnative e pericolose.
Il cane deve possedere equilibrio, coraggio e capacità di valutare il selvatico senza trasformare determinazione e passione in imprudenza.
Per questo tipo di lavoro diventano determinanti la selezione caratteriale, l’esperienza del cane e la competenza del conduttore.
L’Alpenländische Dachsbracke come segugio su lepre e volpe
Lo standard della razza non limita l’impiego esclusivamente al recupero. L’Alpenländische Dachsbracke viene tradizionalmente utilizzata anche come segugio sulla lepre e sulla volpe.
In questo lavoro emergono capacità olfattive, perseveranza e attitudine a seguire la pista mantenendo continuità.
La velocità relativamente contenuta rispetto a segugi più alti non costituisce necessariamente un limite: l’identità della razza è basata soprattutto sulla capacità di seguire con precisione e metodo.
La voce durante il lavoro
Nell’impiego come segugio, la voce permette al cacciatore di interpretare l’azione anche quando la vegetazione impedisce di vedere il cane.
Il comportamento vocale assume quindi un ruolo funzionale nel seguire l’evoluzione dell’azione e comprendere posizione e movimento dell’ausiliare.
Come per tutte le caratteristiche di lavoro, qualità, frequenza e modalità possono variare tra singoli soggetti e linee di selezione.
Il Bassotto delle Alpi in montagna
La montagna costituisce l’ambiente nel quale l’Alpenländische Dachsbracke mostra probabilmente con maggiore evidenza la logica della propria costruzione.
Baricentro basso, arti robusti, corpo forte e mantello protettivo permettono al cane di affrontare pendii, boschi e terreni irregolari mantenendo stabilità.
Il passo relativamente controllato è inoltre particolarmente adatto al lavoro sulla traccia, nel quale precisione e capacità di leggere continuamente il terreno sono più importanti della velocità pura.
I terreni ideali per l’Alpenländische Dachsbracke
| Montagna | ★★★★★ |
| Bosco | ★★★★★ |
| Collina | ★★★★★ |
| Terreni accidentati | ★★★★★ |
| Vegetazione fitta | ★★★★☆ |
| Pianura | ★★★☆☆ |
L’Alpenländische Dachsbracke può naturalmente lavorare anche in ambienti differenti, ma bosco, collina e montagna valorizzano in maniera particolare le sue caratteristiche.
La razza non necessita di grandi spazi aperti per esprimere la propria efficacia. Al contrario, i terreni complessi mettono in evidenza resistenza, metodo e capacità di seguire una traccia con precisione.
Quale selvaggina con l’Alpenländische Dachsbracke?
Capriolo
Attitudine al recupero: ★★★★★
Il recupero del capriolo ferito rappresenta uno degli impieghi più tradizionali della razza e permette di valorizzarne olfatto, metodo e perseveranza.
Cervo
Attitudine al recupero: ★★★★★
Resistenza e capacità di mantenere la traccia su distanze importanti rendono l’Alpenländische Dachsbracke particolarmente interessante anche sul cervo.
Cinghiale
Attitudine al recupero: ★★★★☆
Le qualità olfattive permettono di utilizzarla sulla traccia del cinghiale ferito, ma le caratteristiche del selvatico richiedono preparazione specifica, prudenza ed esperienza.
Lepre
Attitudine: ★★★★☆
La tradizione della razza comprende anche il lavoro come segugio sulla lepre, nel quale emergono perseveranza e capacità di seguire la pista.
Volpe
Attitudine: ★★★★☆
La volpe rappresenta un altro utilizzo tradizionalmente associato all’Alpenländische Dachsbracke.
Come riconoscere una buona Alpenländische Dachsbracke sul terreno
Un buon soggetto non deve essere valutato cercando spettacolarità o velocità.
Le caratteristiche realmente importanti sono:
olfatto, precisione, concentrazione, perseveranza, equilibrio, capacità di discriminare la traccia, resistenza, collegamento e determinazione.
Il grande cane da traccia deve dare l’impressione di lavorare con pazienza e sicurezza, verificando le informazioni olfattive senza lasciarsi distrarre inutilmente.
La capacità di correggersi quando perde momentaneamente la pista è altrettanto importante quanto la capacità di seguirla.
Carattere dell’Alpenländische Dachsbracke
Lo standard descrive un cane dall’espressione intelligente e amichevole e dal carattere coraggioso.
Nell’impiego venatorio deve dimostrare determinazione e sicurezza senza perdere equilibrio.
Il forte rapporto con il conduttore assume particolare importanza nel lavoro sulla traccia, dove cane e recuperatore devono costituire una vera squadra.
Nonostante la struttura compatta, non va quindi considerato un semplice cane da compagnia: è un autentico ausiliare selezionato per svolgere un’attività impegnativa.
Il rapporto tra Alpenländische Dachsbracke e conduttore
Nel lavoro sulla traccia il rapporto tra cane e conduttore è particolarmente stretto.
Il recuperatore deve imparare a leggere il comportamento del cane: variazioni dell’andatura, postura, intensità della ricerca e improvvisi cambiamenti di direzione possono fornire informazioni importanti sull’evoluzione della traccia.
Il cane, allo stesso tempo, deve sviluppare fiducia nel proprio conduttore e imparare a lavorare con metodo senza dipendere continuamente da indicazioni esterne.
La qualità del binomio rappresenta quindi uno degli elementi fondamentali del successo nel recupero.
Addestramento dell’Alpenländische Dachsbracke
L’addestramento dell’Alpenländische Dachsbracke deve essere costruito progressivamente, sviluppando soprattutto capacità olfattive, concentrazione e rapporto con il conduttore.
Educazione di base
Richiamo, socializzazione e gestione quotidiana costituiscono il punto di partenza.
Un cane destinato alla traccia deve essere equilibrato e capace di lavorare anche in presenza di numerosi stimoli ambientali.
Prime piste artificiali
Le prime esercitazioni devono essere semplici e relativamente brevi, in modo da permettere al giovane cane di comprendere il lavoro richiesto.
Con il tempo è possibile aumentare progressivamente lunghezza, difficoltà e tempo trascorso dalla preparazione della pista.
Discriminazione degli odori
Una delle capacità più importanti consiste nell’imparare a mantenere la traccia assegnata anche quando sul terreno sono presenti odori di altri animali.
Questa capacità richiede esperienza e numerose esercitazioni correttamente impostate.
Il lavoro su tracce vecchie
Progressivamente il cane deve imparare ad affrontare tracce sempre meno recenti, condizione che simula meglio le difficoltà incontrate durante i recuperi reali.
Esperienza sul terreno
Come per qualsiasi cane da lavoro, l’addestramento artificiale costituisce soltanto una parte della formazione. L’esperienza reale e correttamente gestita permette al soggetto di acquisire progressivamente maturità e capacità di interpretare situazioni sempre differenti.
Preparazione fisica dell’Alpenländische Dachsbracke
La struttura robusta non deve far pensare che il cane non abbia bisogno di allenamento.
Una traccia può svilupparsi per chilometri attraverso pendii, boschi e terreni accidentati. Sono quindi indispensabili resistenza, muscolatura e buone condizioni dei piedi.
La preparazione fisica deve essere progressiva e mantenuta durante tutto l’anno, soprattutto nei soggetti utilizzati regolarmente nel recupero degli ungulati.
Cura dopo il lavoro
Dopo una lunga uscita è opportuno controllare accuratamente il cane.
Particolare attenzione deve essere dedicata a piedi, cuscinetti, spazi interdigitali, orecchie, occhi e mantello.
Il lavoro nel bosco e nella vegetazione può provocare piccole abrasioni oppure favorire la presenza di spine, semi e parassiti.
Devono inoltre essere gestiti correttamente idratazione, alimentazione e recupero dopo gli sforzi più importanti.
Salute e gestione dell’Alpenländische Dachsbracke
La scelta di un cucciolo dovrebbe privilegiare allevatori che selezionano con attenzione salute, equilibrio caratteriale, morfologia funzionale e qualità di lavoro.
Un cane da traccia deve possedere non soltanto un eccellente olfatto, ma anche una struttura fisica capace di sostenere un’attività prolungata e un temperamento equilibrato.
Controllo del peso, esercizio regolare, prevenzione antiparassitaria e periodiche visite veterinarie contribuiscono a mantenere il cane in condizioni adeguate all’impiego venatorio.
L’Alpenländische Dachsbracke è il cane da caccia giusto per te?
| Lavoro sulla traccia | ★★★★★ |
| Olfatto | ★★★★★ |
| Perseveranza | ★★★★★ |
| Resistenza | ★★★★★ |
| Lavoro in montagna | ★★★★★ |
| Lavoro nel bosco | ★★★★★ |
| Collegamento | ★★★★★ |
| Velocità | ★★★☆☆ |
| Gestibilità delle dimensioni | ★★★★★ |
| Necessità di attività | ★★★★☆ |
L’Alpenländische Dachsbracke è particolarmente indicata per il cacciatore interessato al recupero degli ungulati e al lavoro sulla traccia, soprattutto in territori boschivi, collinari e montani.
È invece meno indicata per chi cerca un cane caratterizzato soprattutto da grande velocità, ampiezza di cerca o azione spettacolare.
La sua qualità risiede nella precisione, nella perseveranza e nella capacità di affrontare un problema olfattivo fino alla sua soluzione.
Alpenländische Dachsbracke: punti di forza e aspetti da considerare
| Punti di forza | Aspetti da considerare |
|---|---|
| Eccellenti capacità sulla traccia | Richiede addestramento specifico |
| Grande olfatto | Non è un cane selezionato per la velocità |
| Elevata perseveranza | Il lavoro di recupero richiede esperienza anche al conduttore |
| Robustezza | La struttura bassa richiede attenzione alla condizione fisica |
| Resistenza alle intemperie | Necessita di attività regolare |
| Ottimo nei terreni montani | Importante una corretta selezione caratteriale |
| Forte collegamento con il conduttore | Il recupero del cinghiale richiede particolare prudenza |
| Dimensioni gestibili | È una razza specialistica che deve poter lavorare |
Alpenländische Dachsbracke e Hannoverischer Schweisshund: quali differenze?
Il confronto tra Alpenländische Dachsbracke e Hannoverischer Schweisshund è particolarmente interessante perché entrambe le razze vengono utilizzate nel lavoro sulla traccia del selvatico ferito.
L’Hannoverischer Schweisshund presenta una struttura più importante ed è profondamente legato alla tradizione tedesca dei cani da sangue.
L’Alpenländische Dachsbracke è invece molto più compatta e bassa sugli arti, caratteristica che la rende particolarmente interessante nei territori alpini e nei terreni difficili.
Entrambe richiedono ottime capacità olfattive, concentrazione e un forte rapporto con il conduttore, ma rappresentano due differenti interpretazioni del cane specializzato nel recupero.
Alpenländische Dachsbracke e Bayerischer Gebirgsschweisshund
Il Bayerischer Gebirgsschweisshund è un altro importante specialista del recupero degli ungulati e il confronto con l’Alpenländische Dachsbracke consente di comprenderne meglio le differenze.
Il Bavarese da montagna è stato sviluppato specificamente per lavorare sulle tracce di sangue nei difficili territori montani ed è caratterizzato da una struttura più alta e leggera.
L’Alpenländische Dachsbracke mantiene invece un profilo molto più basso e robusto e possiede anche una tradizione d’impiego come segugio sulla lepre e sulla volpe.
La scelta dipende dal tipo di lavoro, dal territorio e dalle preferenze del recuperatore.
Alpenländische Dachsbracke e Bassotto Tedesco
La struttura bassa può portare a confrontare l’Alpenländische Dachsbracke con il Bassotto Tedesco, ma si tratta di razze con origini, classificazione e funzioni differenti.
Il Bassotto è stato sviluppato soprattutto per la caccia in tana e possiede una propria identità morfologica e funzionale.
L’Alpenländische Dachsbracke appartiene invece al Gruppo 6 e la sua funzione principale è quella di cane da traccia e segugio.
La somiglianza nella proporzione tra corpo e arti non deve quindi portare a considerare le due razze equivalenti.
Razze simili all’Alpenländische Dachsbracke da conoscere
Chi è interessato al lavoro sulla traccia dovrebbe approfondire anche altre importanti razze specializzate.
Bayerischer Gebirgsschweisshund – cane da traccia bavarese sviluppato per il recupero degli ungulati nei territori montani.
Hannoverischer Schweisshund – storico cane tedesco da sangue, potente e specializzato nel recupero.
Segugio Bavarese da Montagna – denominazione italiana comunemente utilizzata per il Bayerischer Gebirgsschweisshund.
Segugio Hannoveriano – specialista del lavoro sulla traccia con una struttura più importante rispetto all’Alpenländische Dachsbracke.
Bassotto Tedesco – razza differente ma interessante da confrontare per struttura, versatilità e alcuni impieghi venatori.
Perché scegliere un’Alpenländische Dachsbracke per la caccia
L’Alpenländische Dachsbracke rappresenta una scelta particolarmente interessante per chi considera il recupero della selvaggina ferita una parte fondamentale dell’attività venatoria.
Le sue qualità principali non sono la velocità o la spettacolarità, ma olfatto, metodo, perseveranza, resistenza, robustezza e capacità di lavorare in forte collaborazione con il conduttore.
La struttura compatta e bassa sugli arti le permette di affrontare con grande efficacia boschi, pendii e terreni alpini, mentre il doppio mantello protegge il cane durante il lavoro in condizioni climatiche difficili.
Quando proviene da linee selezionate per il lavoro, riceve un addestramento specifico e accumula esperienza su tracce reali, l’Alpenländische Dachsbracke può diventare un ausiliare di altissimo valore: un cane che non cerca di impressionare con la velocità, ma che costruisce la propria efficacia sulla capacità di seguire una pista con determinazione fino alla soluzione del recupero.























