Cerca approfondimenti simili

ARIEGEOIS o BRIQUE DU MINI

L’Ariégeois, conosciuto anche con la denominazione tradizionale di Briquet du Midi, è un elegante segugio francese di taglia media, originario dell’Ariège, territorio situato ai piedi dei Pirenei. Leggero, agile, dotato di ottimo olfatto, buona voce e notevole velocità nella seguita, è stato selezionato soprattutto per la caccia alla lepre, pur potendo essere impiegato anche su altri mammiferi come capriolo e cinghiale.

La sua costruzione relativamente leggera rappresenta uno degli elementi che maggiormente lo distinguono da alcuni grandi segugi francesi. L’Ariégeois deve essere capace di muoversi con facilità anche nei terreni difficili, collinari e montani, mantenendo continuità nel lavoro e una forte iniziativa nella ricerca della selvaggina.

È un segugio nel quale devono convivere naso, metodo, scovo, voce, velocità e perseveranza. Può lavorare singolarmente, ma trova una delle proprie espressioni più caratteristiche nella coppia e nella muta, dove la capacità dei diversi soggetti di collaborare permette di costruire una seguita efficace e facilmente interpretabile dal canettiere.

Ariégeois: carta d’identità

Nome ufficiale Ariégeois
Denominazione tradizionale Briquet du Midi
Paese d’origine Francia
Regione d’origine Ariège – Pirenei francesi
Categoria venatoria Cane da seguita
Classificazione FCI Gruppo 6 – Segugi e razze affini
Sezione Segugi – taglia media
Standard FCI N. 20
Prova di lavoro Prevista
Taglia Media
Costruzione Leggera, asciutta, elegante e funzionale
Mantello Corto, fine e fitto
Colore Bianco con macchie nere ben definite e focature pallide
Temperamento Socievole, attivo, diligente e intraprendente
Selvaggina principale Lepre
Altri impieghi Capriolo e cinghiale

Le principali attitudini venatorie dell’Ariégeois

Olfatto ★★★★★
Cerca ★★★★★
Accostamento ★★★★★
Scovo ★★★★★
Seguita ★★★★★
Voce ★★★★★
Velocità ★★★★★
Resistenza ★★★★☆
Agilità ★★★★★
Caccia alla lepre ★★★★★
Caccia al cinghiale ★★★★☆
Lavoro in muta ★★★★★

Le valutazioni riportate hanno carattere orientativo e descrivono le attitudini generalmente associate alla razza. Le caratteristiche del singolo cane possono variare in funzione della genealogia, della selezione, dell’esperienza e dell’addestramento.

L’Ariégeois in poche parole: leggero, veloce e dotato di grande naso

Una delle caratteristiche che meglio definiscono l’Ariégeois è la sua leggerezza funzionale. È un segugio che deve essere capace di percorrere terreno con facilità, senza la maggiore massa di alcune antiche razze francesi dalle quali deriva parte della sua storia.

Questa costruzione gli permette di essere rapido e particolarmente agile sui terreni accidentati. Il cane deve però mantenere precisione e capacità di utilizzare il naso: la velocità, come in ogni grande segugio, ha valore soltanto quando rimane subordinata alla corretta interpretazione della traccia.

Il risultato ideale è un cane vivace ma metodico, veloce ma preciso, capace di utilizzare la propria iniziativa senza perdere completamente il collegamento con il conduttore.

Origini e storia dell’Ariégeois

L’Ariégeois è originario del dipartimento francese dell’Ariège, nel settore dei Pirenei, e la sua formazione moderna risale alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo.

La razza nacque dall’incontro tra antichi briquets locali e segugi francesi di tipo più nobile, con l’obiettivo di ottenere un cane più leggero, agile e adatto ai difficili territori della regione.

La selezione mantenne le importanti capacità olfattive dei grandi segugi francesi riducendo però struttura e massa, ottenendo un cane maggiormente maneggevole nella caccia pratica.

Il risultato fu un segugio particolarmente efficace sulla lepre, capace di utilizzare il naso con grande precisione e di affrontare terreni difficili con notevole agilità.

Perché viene chiamato Briquet du Midi?

La denominazione Briquet du Midi richiama la tradizione dei segugi di taglia media diffusi nel sud della Francia.

Il termine briquet veniva utilizzato storicamente per identificare segugi di dimensioni più contenute rispetto ai grandi cani destinati alle grandi mute.

La denominazione du Midi richiama invece il sud della Francia, territorio nel quale questa tipologia si è sviluppata.

Oggi la denominazione ufficiale riconosciuta è Ariégeois, ma Briquet du Midi continua a comparire nella letteratura e nella tradizione cinofila.

La selezione dell’Ariégeois

La filosofia che ha accompagnato lo sviluppo della razza può essere sintetizzata nella ricerca di un cane capace di unire grande naso e leggerezza.

I grandi segugi francesi possedevano eccellenti qualità olfattive, ma la loro struttura poteva risultare eccessivamente importante per determinati territori.

Il ricorso a soggetti più piccoli e agili permise di ottenere un ausiliare maggiormente adatto ai pendii, ai boschi e ai terreni irregolari dell’Ariège.

Questa origine spiega ancora oggi molte delle caratteristiche fondamentali del cane.

Morfologia dell’Ariégeois

L’Ariégeois è un cane di taglia media, leggero, elegante e distinto.

La costruzione deve apparire asciutta e funzionale, senza eccessi di massa. Il corpo è progettato per consentire un movimento rapido e prolungato.

La testa presenta caratteristiche tipiche dei segugi francesi, ma deve conservare leggerezza ed eleganza.

Il tartufo è sviluppato e le narici aperte, elementi fondamentali per un cane nel quale l’olfatto rappresenta il principale strumento di lavoro.

Le orecchie sono lunghe, fini, pendenti e leggermente accartocciate, contribuendo alla tipica espressione del cane.

Dimensioni dell’Ariégeois

Maschi Circa 52-58 cm al garrese
Femmine Circa 50-56 cm al garrese
Taglia Media
Struttura Leggera e agile
Movimento Sciolto e rapido

Il mantello dell’Ariégeois

Il mantello è corto, fine e fitto, caratteristiche che ne facilitano la gestione quotidiana.

Il pelo non offre la stessa protezione di un mantello duro quando il cane entra nella vegetazione particolarmente aggressiva, ma risulta estremamente pratico durante il normale impiego venatorio.

Dopo ogni giornata di lavoro è comunque opportuno controllare accuratamente cute, piedi, occhi e orecchie.

I colori dell’Ariégeois

Il mantello è prevalentemente bianco con macchie nere nettamente definite.

Può essere presente anche una moschettatura nera, mentre caratteristiche focature relativamente pallide compaiono sulle guance e sopra gli occhi.

Il risultato è un cane dall’aspetto molto elegante e immediatamente riconoscibile.

Come lavora l’Ariégeois

Il lavoro dell’Ariégeois può essere suddiviso nelle tradizionali fasi della caccia con il segugio:

cerca, incontro della passata, accostamento, scovo e seguita.

La razza deve dimostrare iniziativa e intraprendenza durante tutte queste fasi.

Un buon Ariégeois non deve limitarsi a seguire passivamente gli altri cani della muta: deve possedere sufficiente capacità individuale per contribuire realmente alla soluzione della traccia.

La cerca dell’Ariégeois

Durante la cerca il cane esplora il terreno alla ricerca di emanazioni che possano indicare il passaggio recente del selvatico.

L’azione deve essere vivace e intraprendente.

La struttura relativamente leggera permette all’Ariégeois di coprire rapidamente le zone più interessanti senza perdere agilità nei terreni irregolari.

Il cane esperto utilizza non soltanto il naso, ma anche la conoscenza dell’ambiente e delle abitudini del selvatico.

La passata

Quando individua una passata, il cane deve determinare se l’emanazione sia sufficientemente interessante e comprenderne la direzione.

La traccia può essere disturbata dalla presenza di altri animali, dal vento e dalle caratteristiche del terreno.

La capacità di discriminare gli odori rappresenta quindi uno degli elementi fondamentali del lavoro.

L’accostamento dell’Ariégeois

L’accostamento mette particolarmente alla prova naso e capacità di ragionamento del segugio.

Il cane deve ricostruire progressivamente il percorso compiuto dal selvatico, risolvendo eventuali interruzioni e cambi di direzione.

Un buon Ariégeois deve dimostrare tenacia senza diventare precipitoso.

La rapidità di soluzione deve sempre rimanere accompagnata dalla precisione.

Lo scovo

Quando il cane riesce a raggiungere il punto nel quale il selvatico si trova o si è rifugiato, si arriva allo scovo.

L’Ariégeois viene apprezzato proprio per la capacità di combinare diligenza nell’accostamento e forte iniziativa nello stanare il selvatico.

È una caratteristica particolarmente importante nella caccia alla lepre, dove il passaggio tra accostamento e scovo rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intera azione.

La seguita dell’Ariégeois

Dopo la partenza del selvatico inizia la seguita.

È in questa fase che la velocità dell’Ariégeois diventa particolarmente evidente.

Il cane deve riuscire a mantenere la traccia fresca mentre si muove rapidamente, affrontando cambi di direzione, terreno e vegetazione.

La velocità non deve però provocare errori: un grande segugio deve saper rallentare e ricontrollare quando perde momentaneamente l’emanazione.

La voce dell’Ariégeois

La voce rappresenta una delle qualità caratteristiche della razza.

Durante la caccia consente al conduttore di seguire l’evoluzione dell’azione anche quando il cane scompare completamente dalla vista.

Il comportamento vocale deve essere funzionale e permettere di interpretare il grado di certezza con il quale il cane sta lavorando.

In una muta ben costruita, la voce dei differenti soggetti permette al canettiere esperto di comprendere rapidamente quale cane abbia individuato la traccia più convincente.

L’Ariégeois nella caccia alla lepre

Attitudine: ★★★★★

La lepre rappresenta il selvatico di elezione dell’Ariégeois e quello sul quale è possibile apprezzarne meglio le caratteristiche.

La caccia alla lepre richiede molto più della semplice capacità di inseguimento.

Il cane deve individuare la passata notturna, ricostruire il percorso, risolvere i falli, arrivare al covo e successivamente mantenere la seguita.

Olfatto, velocità, iniziativa e agilità permettono all’Ariégeois di affrontare efficacemente tutte queste fasi.

Perché l’Ariégeois è particolarmente adatto alla lepre?

La risposta sta soprattutto nell’equilibrio tra naso e velocità.

Un cane eccessivamente pesante può incontrare maggiori difficoltà nei terreni ripidi, mentre un soggetto troppo veloce ma poco preciso rischia di perdere continuamente la traccia.

L’Ariégeois è stato selezionato proprio per combinare leggerezza fisica e capacità olfattiva.

Questa combinazione può risultare estremamente efficace nella caccia alla lepre su territori collinari e montani.

Il fallo nella caccia alla lepre

La lepre può interrompere apparentemente la continuità della propria traccia attraverso cambi di direzione, ritorni e salti.

Quando i cani perdono momentaneamente l’emanazione si crea il cosiddetto fallo.

Il bravo Ariégeois deve rallentare, ricontrollare e allargare progressivamente la ricerca per ritrovare la linea corretta.

È spesso proprio nella soluzione del fallo che emerge la vera qualità del segugio.

L’Ariégeois nella caccia al cinghiale

Attitudine: ★★★★☆

Sebbene la lepre rappresenti la specializzazione principale, l’Ariégeois può essere utilizzato anche nella caccia al cinghiale.

Lo standard di razza ne contempla infatti l’utilizzo anche sulla traccia del suide.

Agilità, naso, voce e velocità possono risultare qualità molto interessanti, soprattutto quando il cane proviene da linee specificamente selezionate per questo tipo di impiego.

Come deve lavorare l’Ariégeois sul cinghiale

Il cinghiale pone problemi differenti rispetto alla lepre.

Durante la ricerca il cane deve riuscire a selezionare una traccia utile e seguirla fino alla rimessa.

Quando entra in contatto con il selvatico diventano fondamentali prudenza, mobilità, voce e capacità di valutare le reazioni del suide.

Un cane efficace non deve necessariamente ricercare il contatto fisico. La capacità di mantenere pressione lavorando a distanza funzionale può contribuire a ridurre il rischio di ferimento.

L’Ariégeois sul capriolo

Attitudine: ★★★★☆

La tradizione della razza comprende anche l’impiego sulla traccia del capriolo.

In questo tipo di lavoro emergono capacità olfattive, velocità e perseveranza.

L’impiego deve naturalmente essere valutato in funzione delle modalità venatorie consentite dalla normativa del territorio interessato.

I terreni ideali per l’Ariégeois

Collina ★★★★★
Montagna ★★★★★
Bosco ★★★★★
Terreni accidentati ★★★★★
Macchia ★★★★☆
Pianura ★★★★☆
Terreni agricoli ★★★★☆

La leggerezza della costruzione rende l’Ariégeois particolarmente efficace nei terreni difficili.

Collina e montagna permettono di valorizzare agilità e capacità di movimento, mentre nel bosco il cane deve utilizzare voce, naso e orientamento per mantenere l’azione anche lontano dalla vista del conduttore.

Ariégeois singolo o in muta?

L’Ariégeois può lavorare anche come singolo, ma la tradizione francese del cane da seguita trova nella muta una delle proprie espressioni più caratteristiche.

Il lavoro individuale consente di valutare con precisione le reali capacità del soggetto.

La muta permette invece di combinare differenti qualità e costruire un’azione collettiva.

Un buon cane deve però essere capace di contribuire autonomamente alla soluzione e non limitarsi semplicemente a seguire gli altri.

Il lavoro in coppia

La coppia può rappresentare una configurazione particolarmente interessante nella caccia alla lepre.

Due cani compatibili possono collaborare nella ricostruzione della passata e nella soluzione dei falli mantenendo un’azione facilmente interpretabile dal conduttore.

È importante però che i soggetti abbiano velocità e modalità di lavoro sufficientemente compatibili.

La muta di Ariégeois

Una buona muta non nasce semplicemente riunendo molti cani.

I soggetti devono essere selezionati tenendo conto di naso, velocità, voce, iniziativa e stile di lavoro.

Un cane eccessivamente precipitoso può disturbare i compagni più metodici, mentre un soggetto troppo lento può avere difficoltà a mantenere continuità con il resto del gruppo.

La costruzione della muta rappresenta quindi una vera disciplina del canettiere.

Il naso dell’Ariégeois

L’olfatto è uno degli elementi centrali della razza.

La qualità non dipende soltanto dalla capacità di percepire tracce deboli, ma anche dalla discriminazione olfattiva.

Il cane deve riuscire a distinguere la pista utile dalle numerose emanazioni presenti sul terreno.

Questa capacità diventa particolarmente importante negli ambienti ricchi di selvaggina.

Tracce vecchie e condizioni ambientali

La leggibilità di una traccia cambia continuamente in funzione di temperatura, umidità, vento, vegetazione e natura del terreno.

Il cane esperto impara progressivamente a modificare il proprio comportamento in funzione delle condizioni.

Una mattina umida e fresca può offrire una situazione olfattiva completamente diversa rispetto a una giornata asciutta e ventosa.

È proprio questa capacità di adattamento a trasformare il buon naso in una vera qualità venatoria.

Come riconoscere un buon Ariégeois sul terreno

Un grande Ariégeois non si valuta semplicemente dalla velocità della seguita.

Bisogna osservare l’intero lavoro:

cerca, naso, capacità di discriminazione, accostamento, soluzione dei falli, scovo, voce, velocità, seguita, perseveranza e capacità di lavorare con altri cani.

La vera qualità emerge soprattutto nei momenti difficili.

Seguire una pista facile può essere alla portata di molti soggetti; ritrovarla dopo un fallo complesso richiede naso, metodo ed esperienza.

Carattere dell’Ariégeois

L’Ariégeois viene descritto come un cane allegro, socievole e generalmente facile da educare.

Durante la caccia dimostra però grande iniziativa e intraprendenza.

Questa combinazione permette al cane di essere collaborativo nella gestione quotidiana senza perdere l’autonomia necessaria durante il lavoro.

Come tutti i segugi realmente selezionati per la caccia, necessita però di attività fisica e stimolazione olfattiva.

Ariégeois e rapporto con il canettiere

Il cane deve possedere sufficiente autonomia per lavorare anche lontano dalla vista del conduttore.

Questo non significa però che debba essere completamente indipendente.

Il corretto collegamento con il canettiere permette di gestire meglio l’azione e soprattutto di recuperare il cane al termine della seguita.

Richiamo e rapporto devono quindi essere costruiti fin dalla giovane età.

L’Ariégeois può vivere in famiglia?

Il temperamento generalmente socievole permette all’Ariégeois di integrarsi anche nella vita familiare.

Bisogna tuttavia ricordare che si tratta di un segugio da lavoro molto attivo.

Una vita priva di movimento e stimoli difficilmente soddisfa le sue esigenze naturali.

Ha bisogno di attività, possibilità di utilizzare il naso e spazi adeguati nei quali muoversi.

Addestramento dell’Ariégeois

L’addestramento dell’Ariégeois dovrebbe essere finalizzato soprattutto a indirizzare le qualità naturali senza comprometterne iniziativa e passione.

Socializzazione

Il cucciolo deve conoscere progressivamente persone, altri cani, ambienti, mezzi di trasporto e differenti situazioni.

Richiamo

È uno degli esercizi più importanti per un segugio naturalmente portato a seguire tracce a distanza.

Prime uscite

Il giovane cane deve poter esplorare e imparare progressivamente a utilizzare il proprio olfatto.

Incontro con la traccia

Le esperienze devono permettere al cane di comprendere quali emanazioni siano realmente interessanti.

Specializzazione sulla lepre

Chi desidera un cane specializzato dovrebbe mantenere grande coerenza nelle esperienze del giovane soggetto, privilegiando incontri corretti con il selvatico desiderato.

Lavoro singolo

È utile permettere al giovane cane di lavorare anche senza l’appoggio di soggetti più esperti, così da sviluppare autonomia e capacità di risolvere i problemi.

Lavoro in muta

L’inserimento progressivo con altri cani permette di sviluppare collaborazione mantenendo però le qualità individuali.

Preparazione atletica dell’Ariégeois

La struttura leggera facilita il movimento ma non elimina la necessità di una corretta preparazione fisica.

Una lunga seguita può svilupparsi per chilometri attraverso boschi, pendii e terreni irregolari.

L’allenamento deve quindi sviluppare:

fondo cardiovascolare, muscolatura, agilità, capacità di recupero e robustezza dei piedi.

La preparazione dovrebbe essere progressiva e mantenuta durante tutto l’anno.

Cura dell’Ariégeois dopo la caccia

Dopo una giornata di lavoro è importante controllare attentamente il cane.

Particolare attenzione deve essere dedicata a:

piedi, cuscinetti, spazi interdigitali, orecchie, occhi, torace e addome.

Le lunghe orecchie meritano controlli regolari, soprattutto dopo il lavoro in ambienti umidi o nella vegetazione.

Spine, forasacchi, zecche e piccole abrasioni devono essere individuati tempestivamente.

Salute e gestione dell’Ariégeois

Nella scelta di un cucciolo destinato alla caccia è importante rivolgersi ad allevatori che selezionino contemporaneamente salute, struttura funzionale, equilibrio caratteriale e qualità venatorie.

Per un segugio da lavoro è particolarmente importante conoscere le caratteristiche dei genitori e degli ascendenti.

Olfatto, voce, capacità di accostamento e stile della seguita possiedono infatti una componente selettiva importante che deve essere considerata nella scelta della genealogia.

L’Ariégeois è il cane da caccia giusto per te?

Caccia alla lepre ★★★★★
Olfatto ★★★★★
Accostamento ★★★★★
Scovo ★★★★★
Seguita ★★★★★
Voce ★★★★★
Velocità ★★★★★
Agilità ★★★★★
Cinghiale ★★★★☆
Lavoro in muta ★★★★★
Necessità di attività ★★★★★

L’Ariégeois è particolarmente indicato per il cacciatore che cerca un segugio agile, veloce, dotato di buon naso e specializzato nella lepre.

È particolarmente interessante nei territori collinari, montani e boschivi, dove la costruzione leggera permette al cane di muoversi con grande facilità.

Può essere utilizzato anche sul cinghiale, ma in questo caso è opportuno orientarsi verso genealogie nelle quali questo impiego sia realmente consolidato.

Ariégeois: punti di forza e aspetti da considerare

Punti di forza Aspetti da considerare
Grande specializzazione sulla lepre Richiede molta attività fisica
Ottimo olfatto Il richiamo deve essere curato
Grande agilità Necessita di esperienza sul selvatico
Seguita veloce La velocità deve rimanere controllata dal naso
Buona voce La qualità della linea genealogica è importante
Efficace nei terreni difficili Il pelo corto offre protezione limitata nei roveti più aggressivi
Ottimo lavoro in muta La costruzione di una buona muta richiede competenza
Temperamento socievole Non è adatto a una vita eccessivamente sedentaria

Ariégeois e Segugio Italiano: quali differenze?

Il confronto tra Ariégeois e Segugio Italiano mette di fronte due importanti tradizioni europee della caccia alla lepre.

Il Segugio Italiano possiede un’identità profondamente legata alla cultura segugistica nazionale e viene proposto nelle varietà a pelo raso e a pelo forte.

L’Ariégeois appartiene invece alla scuola francese ed è caratterizzato da una struttura particolarmente leggera, elegante e veloce.

Entrambi possono offrire grandi capacità olfattive, voce, accostamento e seguita, ma esprimono queste qualità attraverso caratteristiche morfologiche e stili differenti.

Ariégeois e Segugio dell’Appennino

Il confronto tra Ariégeois e Segugio dell’Appennino è particolarmente interessante perché entrambi sono segugi relativamente leggeri e fortemente legati alla caccia alla lepre in territori difficili.

Il Segugio dell’Appennino rappresenta una selezione italiana profondamente adattata ai territori collinari e montani della penisola.

L’Ariégeois nasce invece nella regione pirenaica francese e appartiene alla grande tradizione dei segugi del sud della Francia.

Entrambi condividono caratteristiche come agilità, velocità e grande capacità di lavoro sulla lepre, ma conservano una propria identità.

Ariégeois e Beagle

Il Beagle è decisamente più piccolo e appartiene alla tradizione britannica della caccia di seguita.

L’Ariégeois possiede maggiore altezza, una costruzione più leggera e slanciata e una modalità di lavoro fortemente legata alla scuola francese.

Entrambi possono essere utilizzati con successo sulla lepre, ma attraverso impostazioni molto differenti.

Ariégeois e Petit Bleu de Gascogne

Il confronto con il Petit Bleu de Gascogne è particolarmente significativo dal punto di vista storico e funzionale.

Il Petit Bleu presenta il caratteristico mantello blu moschettato ed è un segugio francese dotato di grande naso e di un lavoro generalmente metodico.

L’Ariégeois è più leggero e tende a esprimere maggiore rapidità nell’azione.

Entrambi sono eccellenti segugi di taglia media e possono essere utilizzati sulla lepre e su differenti mammiferi.

Ariégeois e Porcelaine

Il Porcelaine rappresenta un’altra elegante razza francese da seguita.

Possiede una struttura differente e il caratteristico mantello bianco con macchie arancio.

L’Ariégeois mantiene invece il tipico bianco e nero con focature e una forte identità legata ai Pirenei.

Il confronto permette di comprendere la straordinaria varietà delle scuole regionali francesi del cane da seguita.

Ariégeois e Segugio Maremmano sul cinghiale

Per chi è interessato soprattutto alla caccia al cinghiale, il confronto con il Segugio Maremmano è particolarmente significativo.

L’Ariégeois può essere utilizzato efficacemente sul suide, soprattutto quando proviene da linee selezionate per questo impiego.

Il Segugio Maremmano possiede invece una tradizione selettiva italiana fortemente legata alla caccia pratica al cinghiale nei territori di macchia.

La scelta deve quindi considerare soprattutto il tipo di terreno, lo stile di lavoro desiderato e le caratteristiche delle specifiche genealogie.

Razze simili all’Ariégeois da conoscere

Chi apprezza l’Ariégeois dovrebbe approfondire anche altre importanti razze da seguita.

Petit Bleu de Gascogne – segugio francese di media taglia dotato di grande olfatto e del caratteristico mantello blu.

Porcelaine – elegante segugio francese dalla lunga tradizione venatoria.

Segugio Italiano – una delle grandi razze italiane specializzate nella caccia di seguita.

Segugio dell’Appennino – agile lepraiolo italiano particolarmente efficace nei territori collinari e montani.

Segugio Maremmano – razza italiana fortemente apprezzata soprattutto nella caccia al cinghiale.

Beagle – celebre segugio britannico di dimensioni più contenute.

Perché scegliere un Ariégeois per la caccia

L’Ariégeois rappresenta una delle espressioni più interessanti della grande tradizione francese dei cani da seguita.

Il suo valore nasce dall’equilibrio tra olfatto, leggerezza, velocità, voce, accostamento, capacità di scovo e seguita.

La lepre rappresenta il selvatico sul quale la razza può esprimere in maniera più completa le proprie qualità, ma una corretta selezione permette di utilizzarla anche sul cinghiale e su altri mammiferi.

La costruzione relativamente leggera costituisce un vantaggio importante nei territori difficili, permettendo al cane di muoversi rapidamente senza perdere agilità su pendii, boschi e terreni accidentati.

Quando proviene da linee realmente selezionate per il lavoro, viene correttamente preparato e accumula esperienza sulla selvaggina, l’Ariégeois o Briquet du Midi può diventare un ausiliare di grande valore: elegante nella costruzione, rapido nell’azione e soprattutto capace di trasformare ogni debole emanazione in una traccia da leggere e risolvere.

In Evidenza