L’EKA SwedBlade G6 rappresenta l’interpretazione più evoluta dell’ormai caratteristico coltello combinato sviluppato dalla casa svedese per la lavorazione della selvaggina sul terreno. Come il G5, mette a disposizione del cacciatore due differenti lame nello stesso utensile: una lama principale per taglio e scuoiatura e una seconda lama concava specificamente progettata per l’apertura della cavità addominale.
La vera particolarità del G6 emerge però dopo il lavoro. Il coltello è infatti progettato per essere smontato senza utilizzare utensili, consentendo di separare l’impugnatura dal gruppo lame e raggiungere più facilmente le zone interne nelle quali possono accumularsi sangue, grasso e residui organici.
È questa la differenza fondamentale rispetto al G5: i due coltelli condividono la filosofia SwedBlade e dimensioni molto simili, ma il G6 aggiunge una costruzione specificamente sviluppata per facilitare la pulizia approfondita.
Due lame specializzate in un unico coltello
Il principio SwedBlade nasce dalla constatazione che scuoiatura ed eviscerazione richiedono geometrie differenti.

La lama principale deve comportarsi come un vero coltello da caccia: tagliare, incidere e seguire le superfici durante la rimozione della pelle. L’apertura dell’addome richiede invece un utensile capace di procedere lungo la parete addominale limitando il rischio che una punta convenzionale venga diretta accidentalmente verso gli organi interni.
Il sistema rotante EKA permette di passare rapidamente da una funzione all’altra. Premendo il comando di sblocco si ruota il gruppo lame: quella utilizzata viene portata all’interno dell’impugnatura mentre la seconda assume la posizione operativa.
Il cacciatore dispone quindi di due utensili specializzati senza dover trasportare due coltelli separati.
La lama principale da 95 mm
La lama principale misura 95 mm ed è destinata al taglio e alla scuoiatura. EKA ha adottato sulle più recenti generazioni G5 e G6 un profilo più moderno rispetto alle precedenti versioni SwedBlade, orientato verso la configurazione Drop Point.

Il vantaggio di questa geometria nella lavorazione della selvaggina è il buon controllo della punta. Durante lo spello è infatti importante sfruttare soprattutto la parte curva del filo, mantenendo sotto controllo la profondità di penetrazione.
La lama è spessa 3 mm, valore che conferisce allo strumento una struttura adeguata all’utilizzo venatorio senza trasformarlo in un coltello eccessivamente pesante.
Una lama pensata per tagliare e scuoiare
Il G6 utilizza per la lama principale un’affilatura con bisello secondario. EKA indica un angolo del filo di circa 15° per lato.
La geometria relativamente acuta favorisce la capacità di taglio richiesta nella lavorazione della carne e della pelle. Il G6 non è quindi semplicemente un utensile per eviscerare, ma mantiene le caratteristiche di un vero coltello da caccia utilizzabile nelle principali operazioni sulla spoglia.
La seconda lama da 84 mm per l’apertura dell’addome
Ruotando il sistema compare la seconda lama, lunga 84 mm. La sua geometria concava è completamente differente da quella principale ed è studiata espressamente per l’apertura controllata della cavità addominale.

La funzione è particolarmente importante nella lavorazione degli ungulati. Durante l’eviscerazione occorre infatti cercare di evitare perforazioni accidentali di stomaco e intestino, che potrebbero determinare la fuoriuscita del contenuto gastrointestinale sulla carcassa.
La lama dedicata del G6 permette di effettuare l’incisione sfruttando il tagliente interno e riducendo la necessità di avanzare con la punta di un normale coltello rivolta verso gli organi.
Scandi Grind per la lama di apertura
La seconda lama adotta una molatura scandinava con angolo dichiarato di circa 12° per lato.

La differenza rispetto alla lama principale dimostra bene la filosofia del progetto: EKA non ha semplicemente inserito due lame simili nello stesso manico, ma ha creato due geometrie differenti per due operazioni differenti.
Una viene utilizzata come normale lama da taglio e scuoiatura; l’altra entra in gioco nel momento specifico dell’apertura addominale.
Alleima 12C27 e durezza 57-59 HRC
Entrambe le lame sono realizzate in Alleima 12C27, acciaio inossidabile svedese largamente utilizzato nella coltelleria EKA.
La durezza dichiarata è compresa tra 57 e 59 HRC. Per un coltello destinato alla lavorazione della selvaggina è una scelta equilibrata: il filo deve mantenere una buona capacità di taglio ma deve anche poter essere riaffilato senza difficoltà eccessive.
La resistenza alla corrosione assume inoltre un’importanza concreta quando il coltello viene utilizzato in presenza di sangue, umidità e residui organici.
La caratteristica fondamentale del G6: si smonta senza utensili
È arrivando alla manutenzione che il G6 si distingue realmente dal G5.
EKA ha progettato il G6 in modo che il gruppo possa essere disassemblato rapidamente senza cacciaviti, chiavi Torx o altri utensili. Agendo sul comando posteriore dell’impugnatura è possibile liberare il sistema e separare le parti necessarie per effettuare una pulizia più accurata.

Questa caratteristica assume particolare importanza proprio su un coltello SwedBlade. Un sistema rotante possiede infatti inevitabilmente interstizi e superfici interne attorno al perno e al meccanismo di blocco. Durante l’eviscerazione possono raggiungere queste zone sangue, grasso, peli e piccoli residui organici.
La possibilità di aprire il coltello permette di raggiungere direttamente le superfici interne, lavarle, asciugarle e controllarle prima del rimontaggio.
G6 e G5: cosa hanno in comune
G5 e G6 appartengono alla stessa generazione progettuale e condividono gran parte della filosofia tecnica.
Entrambi utilizzano il sistema SwedBlade a doppia lama rotante, l’acciaio Alleima 12C27 con durezza 57-59 HRC, una lama principale da 95 mm, una lama concava da 84 mm per l’apertura dell’addome, spessore di 3 mm e impugnatura in Proflex™.
Dal punto di vista delle operazioni venatorie, quindi, entrambi permettono di affrontare le due funzioni fondamentali per le quali è nato il progetto: scuoiare e aprire la cavità addominale.
G6 e G5: la differenza fondamentale
La distinzione più importante può essere riassunta in maniera molto semplice:
G5 = costruzione più semplice con impugnatura non progettata per il rapido smontaggio.
G6 = costruzione smontabile senza utensili per consentire una pulizia approfondita del coltello.
Il G5 privilegia quindi semplicità costruttiva e leggerezza. Il G6 aggiunge componenti e un sistema di sicurezza dedicato allo smontaggio, ma offre in cambio un accesso molto più semplice alle parti interne.
Il G6 è anche leggermente più grande e pesante
La diversa costruzione comporta alcune differenze dimensionali. Il G6 misura 220 mm di lunghezza complessiva e pesa circa 156 grammi.
Il G5 è leggermente più compatto e leggero: misura circa 217 mm e pesa circa 135 grammi.
Parliamo quindi di appena 3 mm di differenza nella lunghezza, mentre sul peso il G6 aggiunge circa 21 grammi. L’incremento è principalmente il prezzo da pagare per la costruzione smontabile e per i relativi componenti.
G5 o G6: quale scegliere?
Non sarebbe corretto presentare il G6 semplicemente come un coltello che rende inutile il G5. I due modelli rispondono a priorità leggermente differenti.
Il G5 è interessante per chi desidera il principio SwedBlade in una configurazione più semplice, leggermente più leggera e con un’impugnatura che restituisce la sensazione di un insieme maggiormente permanente.
Il G6 è invece la scelta più indicata per chi attribuisce grande importanza alla facilità di pulizia e all’igiene dopo la lavorazione della selvaggina. Per chi eviscera frequentemente ungulati, la possibilità di aprire completamente il sistema senza attrezzi può rappresentare un vantaggio concreto.
Impugnatura Proflex™
L’impugnatura utilizza Proflex™, materiale elastomerico scelto per offrire una presa sicura anche in presenza di umidità.
Durante eviscerazione e scuoiatura sangue e grasso possono rendere scivolosa la mano. La superficie sagomata e il materiale ad elevata aderenza contribuiscono quindi al controllo dell’utensile.
La versione arancione ad alta visibilità offre inoltre un vantaggio pratico sul terreno, perché rende più facile individuare il coltello quando viene appoggiato tra erba, foglie o altra attrezzatura.
Fodero Kydex con clip orientabile a 360°
Il G6 viene abbinato a un fodero rigido in Kydex, materiale particolarmente adatto a un coltello utilizzato nella lavorazione della selvaggina perché non assorbe facilmente umidità e residui e può essere pulito con facilità.

La clip da cintura può essere ruotata a 360°, consentendo di scegliere l’orientamento più comodo in funzione della posizione di porto e delle preferenze personali.
Il fodero può quindi essere regolato per rendere il coltello facilmente accessibile anche quando si è seduti o si lavora sulla carcassa.
Disponibili anche foderi alternativi
EKA propone inoltre foderi separati compatibili con G3, G4, G5 e G6. Oltre al Kydex sono disponibili soluzioni in Cordura e un fodero tradizionale in pelle nera.
Il cacciatore può quindi scegliere tra la praticità del Kydex, la leggerezza del tessuto tecnico o l’impostazione più classica della pelle.
EKA SwedBlade G6: caratteristiche tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Prodotto | EKA SwedBlade G6 |
| Tipologia | Coltello combinato da caccia a doppia lama rotante |
| Lunghezza totale | 220 mm |
| Lunghezza lama principale | 95 mm |
| Lunghezza lama Gut Opener | 84 mm |
| Spessore | 3,0 mm |
| Peso | 156 g |
| Acciaio | Alleima 12C27 |
| Durezza | 57-59 HRC |
| Finitura | Lucidata |
| Profilo lama principale | Drop Point / pointed |
| Affilatura lama principale | Secondary Bevel |
| Angolo lama principale | Circa 15° per lato |
| Profilo Gut Opener | Concavo |
| Affilatura Gut Opener | Scandi Grind |
| Angolo Gut Opener | Circa 12° per lato |
| Impugnatura | Proflex™ |
| Meccanismo | SwedBlade a rotazione |
| Smontaggio | Sì, senza utensili |
| Fodero | Kydex |
| Clip fodero | Orientabile a 360° |
| Impiego | Eviscerazione, scuoiatura e lavorazione della selvaggina |
EKA G5 vs G6: confronto diretto
| Caratteristica | EKA G5 | EKA G6 |
|---|---|---|
| Sistema | SwedBlade | SwedBlade |
| Lame | 2 rotanti | 2 rotanti |
| Lama principale | 95 mm | 95 mm |
| Gut Opener | 84 mm | 84 mm |
| Spessore | 3 mm | 3 mm |
| Acciaio | Alleima 12C27 | Alleima 12C27 |
| Durezza | 57-59 HRC | 57-59 HRC |
| Impugnatura | Proflex™ | Proflex™ |
| Lunghezza totale | Circa 217 mm | Circa 220 mm |
| Peso | Circa 135 g | Circa 156 g |
| Smontaggio rapido | No | Sì, senza utensili |
| Pulizia parti interne | Tradizionale | Accesso facilitato mediante smontaggio |
| Fodero Kydex | Disponibile | Disponibile |
| Vantaggio principale | Semplicità e minor peso | Pulizia e manutenzione facilitate |
Conclusioni
L’EKA SwedBlade G6 non modifica il principio che ha reso famosa questa famiglia di coltelli: continua a riunire in un solo strumento una lama da taglio e scuoiatura e una seconda geometria dedicata all’apertura dell’addome.
L’evoluzione più importante riguarda ciò che accade dopo l’utilizzo. La possibilità di smontare il coltello senza utensili permette di raggiungere il meccanismo interno e procedere a una pulizia molto più approfondita, caratteristica particolarmente coerente con un utensile destinato al contatto diretto con la selvaggina.
È quindi proprio il confronto con il G5 a chiarire il posizionamento dei due modelli: G5 privilegia semplicità e leggerezza; G6 aggiunge smontabilità e facilità di igienizzazione. Per il cacciatore che effettua regolarmente sul terreno eviscerazione e prime lavorazioni degli ungulati, questa differenza può essere molto più importante di pochi grammi di peso.
EKA è un marchio distribuito in Italia da Forest Italia




















