Grazie al ricorso dei soliti noti (WWF e Legambiente) il calendario venatorio siciliano è sospeso, per contrasti sul parere ISPRA.
Mentre la trattazione specifica della materia da part del TAR Sicilia è fissata per 22 novembre 2018, il calendario risulta sospeso su una serie di motivazioni per le varie specie di uccelli sino al 1° Ottobre.
E’ inoltre contestata la preapertura che prevedeva dal 1° Settembre la caccia a merlo, gazza e ghiandaia a libera scelta del cacciatore e senza giornate definite.
Si contesta inoltre la chiusura ai turdidi al 31 gennaio invece del 20 gennaio e la caccia al coniglio selvatico oltre che l’attività venatoria a colombaccio e corvidi che arriva a febbraio. Quindi un bel po’ di roba.
Il Tar ha dunque accettato la tesi generale degli ambientalisti che indica come non basato su basi scientifiche il calendario venatorio della Sicilia.
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