Il sistema di monitoraggio climatico e faunistico adottato dalla Regione Lombardia, noto come “Meteo Beccaccia”, ha emesso un nuovo bollettino che aggiorna le condizioni di cacciabilità della specie Scolopax rusticola (beccaccia) sul territorio regionale.
Le condizioni attuali hanno permesso di estendere la stagione di prelievo, mantenendola consentita in tutta la Lombardia fino a lunedì 22 dicembre 2025, nel pieno rispetto delle limitazioni stabilite dal calendario venatorio.
L’adozione di un simile sistema dinamico di regolamentazione venatoria risponde direttamente alle direttive dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Nelle sue disposizioni e pareri tecnici, l’Istituto ha stabilito l’obbligo per le Regioni di adottare meccanismi di monitoraggio delle condizioni climatiche al fine di disciplinare in modo scientifico e responsabile il prelievo di questa specie migratrice.
L’obiettivo primario di tali protocolli è tutelare la beccaccia durante periodi di particolare vulnerabilità, in primis le ondate di gelo prolungato. Le basse temperature e le gelate intense rendono estremamente difficile per questo uccello sondare il terreno alla ricerca di cibo (invertebrati e lombrichi), esponendolo a un elevato rischio di deperimento.
MECCANISMO DEL BOLLETTINO DI CACCIABILITÀ
Il meccanismo operativo del “Meteo Beccaccia” prevede la pubblicazione di un bollettino di aggiornamento con cadenza settimanale, ogni martedì.
Questo strumento decisionale stabilisce la cacciabilità della beccaccia fino al lunedì successivo basandosi su un’analisi combinata di dati retrospettivi e proiettivi:
- Dati Passati: Analisi delle gelate accertate nei tre giorni immediatamente precedenti la pubblicazione del bollettino.
- Dati Futuri: Valutazione delle gelate previste per i tre giorni successivi alla pubblicazione.
L’integrazione di questi sei giorni di dati (tre passati e tre futuri) permette alla Regione di prendere una decisione informata che bilanci le esigenze di gestione faunistica con la conservazione della specie, garantendo che il prelievo avvenga solo in assenza di condizioni climatiche critiche. La conferma della cacciabilità fino al 22 dicembre indica che le proiezioni climatiche per il periodo in questione non presentano rischi di gelo tali da giustificare una sospensione anticipata.






















