La lunghezza del calcio è una delle misure fondamentali della calciatura di un’arma lunga. Determina la distanza fra la mano che aziona il grilletto, il volto del tiratore, la spalla e il calciolo. Influisce direttamente sulla velocità d’imbracciata, sulla posizione della testa, sul controllo del rinculo e sulla possibilità di raggiungere correttamente il grilletto.
La misura principale è indicata internazionalmente con la sigla LOP, dall’inglese Length of Pull. Viene normalmente rilevata dal centro della faccia del grilletto anteriore fino al centro del calciolo, seguendo una linea rettilinea.
La LOP non deve essere valutata isolatamente. Il comportamento del calcio dipende anche da piega, deviazione laterale, pitch, altezza del dorso, forma dell’impugnatura e posizione del grilletto.
Come si misura la LOP
La lunghezza di tiro viene misurata con l’arma scarica e in condizioni di sicurezza. Il riferimento anteriore è il centro della faccia del grilletto; quello posteriore è il centro del calciolo o della piastra terminale.
Nei fucili con doppio grilletto la misura principale viene generalmente rilevata dal grilletto anteriore. È possibile registrare anche la distanza dal secondo grilletto, ma questa deve essere indicata separatamente.
Schema laterale di un calcio con le misure dal grilletto al tallone, al centro del calciolo e alla punta.
LOP al centroGrilletto–tallone
Grilletto–punta
Centro della faccia
del grilletto
Tallone
Centro
Punta
Per una misurazione corretta occorre:
- verificare che l’arma sia completamente scarica;
- armare il meccanismo soltanto se necessario a portare il grilletto nella posizione di riposo prevista;
- appoggiare un’estremità del metro al centro della faccia del grilletto;
- misurare in linea retta fino al centro del calciolo;
- registrare separatamente le distanze fino al tallone e alla punta;
- indicare la presenza e lo spessore del calciolo ammortizzante.
Le tre misure longitudinali
Per descrivere accuratamente un calcio non è sempre sufficiente una sola quota. Possono essere registrate tre distanze:
- grilletto–centro: rappresenta la LOP nominale;
- grilletto–tallone: termina nella parte superiore del calciolo;
- grilletto–punta: termina nella parte inferiore del calciolo.
Se il calciolo è inclinato, queste tre misure risultano differenti. Il confronto fra le distanze al tallone e alla punta fornisce informazioni sul pitch, cioè sull’orientamento della superficie posteriore del calcio rispetto all’asse della canna.
La LOP deve quindi essere sempre associata alla geometria del calciolo. Due calci con identica lunghezza al centro possono comportarsi diversamente se possiedono pitch, piega o forme dell’impugnatura differenti.
Conversione fra millimetri e pollici
La lunghezza del calcio viene espressa in millimetri oppure in pollici. La conversione si effettua considerando che:
1 pollice = 25,4 millimetri
Le formule sono:
pollici = millimetri ÷ 25,4
millimetri = pollici × 25,4
| Pollici | Millimetri | Indicazione generale |
|---|---|---|
| 12½” | 317,5 mm | Calcio molto corto |
| 13″ | 330,2 mm | Calcio corto |
| 13½” | 342,9 mm | Calcio medio-corto |
| 14″ | 355,6 mm | Misura frequentemente adottata |
| 14¼” | 362,0 mm | Misura intermedia |
| 14½” | 368,3 mm | Misura medio-lunga |
| 14¾” | 374,7 mm | Calcio lungo |
| 15″ | 381,0 mm | Calcio molto lungo |
Queste definizioni sono soltanto orientative. Una misura comune nella produzione industriale non è necessariamente corretta per un determinato tiratore.
Non esiste una misura universale
La lunghezza ideale non può essere stabilita soltanto in base all’altezza della persona. Tiratori della stessa statura possono avere proporzioni molto differenti fra braccia, spalle, collo, mani e tronco.
La scelta deve considerare:
- lunghezza delle braccia;
- ampiezza delle spalle;
- lunghezza del collo;
- dimensioni della mano;
- posizione della falange sul grilletto;
- forma e apertura dell’impugnatura;
- disciplina di tiro;
- postura abituale;
- abbigliamento utilizzato;
- tipo di arma e livello di rinculo.
La LOP corretta è quella che permette al tiratore di imbracciare naturalmente, raggiungere il grilletto senza tensioni e mantenere la testa nella posizione prevista dalla linea di mira.
Calcio troppo lungo
Un calcio eccessivamente lungo allontana l’impugnatura e il grilletto dal corpo. Il tiratore può essere costretto a distendere troppo il braccio destro, ruotare la spalla o spostare la mano in avanti.
I principali segnali sono:
- difficoltà nel portare rapidamente il calciolo alla spalla;
- calcio che si impiglia negli indumenti durante l’imbracciata;
- necessità di allungare eccessivamente il collo;
- pressione insufficiente del calciolo sulla spalla;
- difficoltà a raggiungere il grilletto con la corretta falange;
- gomito del braccio di tiro eccessivamente esteso;
- tendenza ad arretrare la mano sull’impugnatura;
- imbracciata lenta e poco ripetibile.
Nei fucili da caccia e da tiro a volo, un calcio troppo lungo può ostacolare soprattutto i movimenti rapidi. Il tallone può urtare contro la giacca prima di raggiungere la cavità della spalla.
Calcio troppo corto
Un calcio eccessivamente corto avvicina troppo il viso, la mano e la spalla alla bascula o all’azione. Il braccio di tiro rimane molto piegato e la testa tende ad avanzare eccessivamente sul dorso.
I sintomi più comuni sono:
- pollice troppo vicino al naso;
- mano compressa sull’impugnatura;
- gomito eccessivamente chiuso;
- testa troppo avanzata;
- ridotta distanza di sicurezza dall’oculare del cannocchiale;
- posizione scomoda del dito sul grilletto;
- maggiore sensazione di rinculo;
- tendenza a sollevare o arretrare il volto durante lo sparo.
Con una carabina dotata di cannocchiale, un calcio troppo corto può ridurre l’eye relief effettivo e aumentare il rischio che l’oculare colpisca il sopracciglio durante il rinculo.
Distanza fra pollice e volto
Durante l’imbracciata il pollice della mano forte non dovrebbe trovarsi pericolosamente vicino al naso o allo zigomo. La distanza effettiva varia secondo la forma dell’impugnatura, il tipo di arma e la tecnica del tiratore.
Una distanza ridotta può derivare da:
- calcio troppo corto;
- impugnatura molto chiusa;
- mano posizionata troppo in alto;
- testa eccessivamente avanzata;
- postura troppo raccolta.
Non è corretto utilizzare una distanza fissa fra pollice e naso come unica regola di adattamento. Si tratta di un indicatore da valutare insieme a postura, raggiungimento del grilletto e stabilità dell’imbracciata.
La prova dell’avambraccio
Un metodo tradizionale consiste nell’appoggiare il calciolo nella piega interna del gomito e verificare se la falange del dito indice raggiunge il grilletto. Questa prova può fornire soltanto una stima iniziale.
Non tiene conto di numerosi fattori:
- lunghezza del collo;
- ampiezza del torace;
- larghezza delle spalle;
- forma dell’impugnatura;
- posizione del grilletto;
- tecnica d’imbracciata;
- pitch e deviazione del calcio;
- tipo di abbigliamento.
La prova dell’avambraccio non sostituisce quindi una valutazione dinamica dell’arma imbracciata.
Prova dinamica dell’imbracciata
La verifica più attendibile consiste nell’eseguire ripetute imbracciate con l’arma scarica, rivolgendola in una direzione sicura. Il movimento deve essere naturale e non corretto volontariamente durante la salita.
Occorre controllare:
- che il calciolo raggiunga direttamente la cavità della spalla;
- che la testa si appoggi senza avanzare o arretrare forzatamente;
- che l’occhio si trovi sulla linea di mira;
- che il dito raggiunga il grilletto con la parte corretta della falange;
- che il polso non sia piegato in modo innaturale;
- che la mano mantenga una presa stabile;
- che il gomito conservi libertà di movimento;
- che il calcio non si impigli negli indumenti.
La prova deve essere ripetuta con gli occhi inizialmente chiusi. Aprendoli dopo l’imbracciata, il tiratore dovrebbe trovarsi naturalmente allineato senza dover riposizionare il volto.
Lunghezza del calcio e posizione del grilletto
La LOP misura la distanza fra grilletto e calciolo, ma non descrive completamente la relazione fra mano e comando di sparo. È necessario considerare anche il trigger reach, cioè la distanza fra la zona di presa dell’impugnatura e la faccia del grilletto.
Due armi con identica LOP possono richiedere posizioni della mano differenti se possiedono:
- impugnature con apertura diversa;
- grilletti collocati più avanti o più indietro;
- palm swell pronunciati;
- calci inglesi o a pistola;
- spessori differenti del collo dell’impugnatura;
- grilletti regolabili longitudinalmente.
Nelle armi moderne LOP e trigger reach possono essere regolati separatamente. Questa distinzione è particolarmente importante per i tiratori con mani piccole o molto grandi.
Calcio inglese e calcio a pistola
La forma dell’impugnatura modifica la percezione della lunghezza. In un calcio inglese la mano può scorrere leggermente lungo il collo, adattando la propria posizione ai due grilletti. In un calcio a pistola molto chiuso, invece, la mano viene collocata in un punto più preciso.
Di conseguenza, due calci con la stessa misura nominale possono risultare differenti:
- il calcio inglese può sembrare più libero e dinamico;
- la mezza pistola limita parzialmente lo scorrimento;
- la pistola piena determina una posizione più vincolata;
- un’impugnatura verticale modifica l’angolo del polso;
- un palm swell sposta la posizione del palmo.
Fucili con doppio grilletto
Nelle doppiette e nei sovrapposti con due grilletti, la misura principale viene normalmente riferita al grilletto anteriore. Il tiratore deve però riuscire a raggiungere anche quello posteriore senza perdere il controllo dell’arma.
Il calcio inglese e quello a mezza pistola favoriscono un piccolo scorrimento longitudinale della mano. Con una pistola molto chiusa, invece, il passaggio fra i grilletti può risultare meno naturale se dimensioni dell’impugnatura e LOP non sono adeguate.
In una scheda tecnica è utile indicare:
- LOP dal primo grilletto;
- LOP dal secondo grilletto;
- distanza fra i due grilletti;
- tipo e apertura dell’impugnatura;
- eventuale articolazione del grilletto anteriore.
Lunghezza nelle carabine
Nelle carabine la LOP deve essere coordinata con il cannocchiale. L’occhio deve raggiungere la corretta distanza dall’oculare mantenendo la guancia appoggiata e la spalla in una posizione stabile.
Una modifica della lunghezza del calcio può richiedere:
- spostamento longitudinale dell’ottica;
- verifica dell’eye relief;
- controllo dell’altezza del dorso;
- nuova regolazione del calciolo;
- verifica della posizione in piedi e da appoggio;
- controllo della corsa della manetta dell’otturatore.
Una misura adeguata per il tiro in piedi può risultare meno comoda in posizione prona, dove il corpo tende a disporsi più frontalmente rispetto all’arma. Le carabine regolabili permettono di individuare un compromesso o memorizzare differenti configurazioni.
Lunghezza per caccia e tiro sportivo
La destinazione dell’arma influenza la misura preferita. Un fucile da caccia deve essere imbracciato rapidamente anche con abbigliamento pesante e in posizioni non perfettamente preparate. Un’arma da tiro sportivo viene invece impiegata in condizioni più controllate.
In termini generali:
- la caccia nel bosco può favorire una misura leggermente più maneggevole;
- l’abbigliamento invernale richiede attenzione allo spessore sulla spalla;
- il tiro a volo privilegia ripetibilità e continuità dell’imbracciata;
- il trap può adottare una posizione più stabile e meno istintiva;
- lo sporting richiede libertà su traiettorie molto differenti;
- la carabina di precisione necessita di un corretto rapporto con ottica e postura.
Non è comunque consigliabile accorciare automaticamente un calcio da caccia. La modifica deve derivare da prove pratiche e misurazioni.
Influenza dell’abbigliamento
Lo spessore degli indumenti modifica la lunghezza effettivamente percepita. Una giacca invernale imbottita occupa parte dello spazio compreso fra spalla e calciolo, facendo apparire il calcio più lungo.
La variazione può essere compensata mediante:
- calcioli intercambiabili di spessore differente;
- spessori removibili;
- sistemi telescopici o regolabili;
- calci separati per impiego estivo e invernale;
- un compromesso valutato con l’abbigliamento abituale.
La calciatura dovrebbe essere provata indossando gli stessi capi utilizzati durante l’attività reale.
Lunghezza e controllo del rinculo
Un calcio della misura corretta permette di distribuire la spinta su una superficie adeguata della spalla. Se è troppo lungo, il calciolo può appoggiare soltanto sulla parte esterna; se è troppo corto, il tiratore può assumere una postura troppo raccolta e ricevere il rinculo in modo brusco.
La gestione del rinculo dipende anche da:
- pitch del calciolo;
- superficie e materiale del calciolo;
- deviazione del calcio;
- piega al naso e al tallone;
- altezza del dorso;
- peso dell’arma;
- potenza della munizione;
- posizione del busto.
Allungare il calcio non riduce automaticamente il rinculo, così come accorciarlo non rende necessariamente l’arma più controllabile.
Rapporto fra LOP e pitch
Il pitch descrive l’inclinazione del calciolo. Modificando la lunghezza mediante taglio del calcio o montaggio di un calciolo differente, si può alterare anche il modo in cui tallone e punta incontrano la spalla.
LOP al centro
Inclinazione del calciolo = pitch
Prima di accorciare un calcio è necessario stabilire l’angolo di taglio. Un errore può produrre una pressione eccessiva del tallone o della punta, rendendo l’arma scomoda durante il rinculo.
Come si modifica la lunghezza
La LOP può essere modificata attraverso interventi reversibili oppure permanenti.
Allungamento
- montaggio di un calciolo più spesso;
- inserimento di uno o più spessori;
- installazione di un’estensione regolabile;
- applicazione di un calciolo telescopico;
- realizzazione di una prolunga in legno;
- sostituzione completa del calcio.
Accorciamento
- montaggio di un calciolo più sottile;
- rimozione degli spessori esistenti;
- taglio controllato della parte posteriore;
- installazione di un sistema regolabile più corto;
- sostituzione del calcio con una versione compact.
Il taglio è un intervento permanente e può ridurre il valore storico o commerciale dell’arma. Deve essere eseguito considerando pitch, fori delle viti, cavità interne, tirante del calcio e spessore residuo del legno.
Spessori e calcioli intercambiabili
Molte armi moderne utilizzano spessori collocati fra calcio e calciolo. Aggiungendo o rimuovendo questi elementi è possibile modificare la LOP senza tagliare il calcio.
Il sistema offre diversi vantaggi:
- regolazione reversibile;
- possibilità di adattamento stagionale;
- conservazione della struttura originaria;
- incrementi dimensionali controllati;
- facile ritorno alla configurazione precedente.
Occorre utilizzare componenti compatibili e viti della lunghezza corretta. Spessori non perfettamente raccordati possono creare bordi sporgenti, movimenti o punti di accumulo dell’umidità.
Calci regolabili
Nei calci sportivi e modulari la lunghezza può essere regolata tramite guide, tubi, viti micrometriche o distanziali. Alcuni sistemi consentono di intervenire separatamente su:
- lunghezza totale;
- altezza del calciolo;
- rotazione del calciolo;
- pitch;
- deviazione laterale;
- altezza e posizione del nasello.
Queste regolazioni permettono una notevole precisione, ma devono essere effettuate con metodo. Modificare più parametri contemporaneamente rende difficile comprendere quale variazione abbia prodotto un miglioramento o un peggioramento.
Tolleranze e precisione della misura
Per una scheda tecnica la LOP può essere rilevata al millimetro, ma il livello di precisione realmente utile dipende dal tipo di calcio. Su un modello regolabile anche pochi millimetri possono modificare sensibilmente la percezione; su un fucile da caccia la prova dinamica rimane più significativa della sola quota numerica.
La misurazione deve specificare:
- punto esatto del grilletto utilizzato;
- punto del calciolo raggiunto;
- presenza del calciolo ammortizzante;
- eventuali spessori montati;
- posizione del sistema regolabile;
- unità di misura adottata.
Confrontare due valori senza conoscere il metodo di misurazione può produrre conclusioni errate.
Misurazione su armi particolari
La procedura deve essere adattata alle caratteristiche dell’arma.
- Doppio grilletto: registrare la misura dal grilletto anteriore e, se necessario, dal posteriore.
- Grilletto regolabile: annotare la posizione utilizzata durante la misura.
- Calcio telescopico: indicare posizione minima, massima e intermedia.
- Calcio pieghevole: misurare in posizione completamente aperta e bloccata.
- Calciolo regolabile: specificare altezza, rotazione e inclinazione.
- Arma con impugnatura separata: distinguere LOP e trigger reach.
Errori comuni
- scegliere la lunghezza soltanto in base all’altezza del tiratore;
- considerare definitiva la prova dell’avambraccio;
- misurare dal ponticello anziché dalla faccia del grilletto;
- non specificare quale grilletto è stato utilizzato;
- ignorare lo spessore dell’abbigliamento;
- confondere LOP e trigger reach;
- modificare la lunghezza senza controllare il pitch;
- tagliare il calcio prima di effettuare prove con spessori removibili;
- trascurare la posizione dell’ottica nelle carabine;
- valutare il calcio soltanto da fermo, senza ripetere l’imbracciata.
Procedura tecnica di valutazione
Una valutazione accurata può seguire questa sequenza:
- misurare la LOP esistente al centro, al tallone e alla punta;
- registrare pitch, piega e deviazione del calcio;
- verificare il trigger reach e la posizione della mano;
- eseguire una serie di imbracciate con occhi chiusi;
- controllare la posizione dell’occhio sulla linea di mira;
- verificare distanza fra pollice e volto;
- provare l’arma con l’abbigliamento abituale;
- utilizzare spessori provvisori prima di una modifica permanente;
- effettuare una prova di tiro controllata;
- modificare un solo parametro alla volta;
- annotare ogni configurazione e le relative sensazioni.
Conclusioni
La lunghezza del calcio non è una semplice distanza geometrica, ma un parametro centrale nell’adattamento dell’arma al tiratore. La misura di riferimento, la LOP, viene rilevata dal centro della faccia del grilletto al centro del calciolo, con eventuali quote aggiuntive verso tallone e punta.
Un calcio troppo lungo rallenta l’imbracciata e rende difficile raggiungere il grilletto. Un calcio troppo corto comprime la postura, avvicina il volto alla mano e può aumentare il rischio di contatto con l’oculare di un cannocchiale.
La misura ideale deve essere valutata insieme a trigger reach, pitch, piega, deviazione, altezza del dorso, impugnatura, sistema di mira e abbigliamento. Prima di tagliare o modificare permanentemente un calcio è consigliabile eseguire prove con sistemi reversibili e affidare l’intervento definitivo a un armaiolo o a un calcista competente.























