Le ferite da rovi e vegetazione nel cane sono frequenti durante la caccia, l’addestramento e le escursioni nei boschi. Spine, rami spezzati, canne, sterpi e arbusti possono provocare abrasioni, tagli, perforazioni, lesioni oculari e corpi estranei profondi.
Il cane da caccia è particolarmente esposto perché attraversa la vegetazione con velocità e decisione, spesso senza interrompere il lavoro dopo una piccola ferita. Il pelo può inoltre nascondere lesioni che inizialmente sembrano insignificanti ma che, nei giorni successivi, possono infettarsi o formare ascessi.
Quali lesioni può provocare la vegetazione
Rovi, spine e rami possono causare:
- graffi e abrasioni superficiali;
- tagli con margini irregolari;
- perforazioni profonde;
- lembi cutanei;
- lesioni ai cuscinetti plantari;
- spine conficcate nella pelle o tra le dita;
- corpi estranei nel naso, nella bocca e nelle orecchie;
- ferite alle palpebre e alla superficie dell’occhio;
- perforazioni del torace, dell’addome o della gola;
- danni a muscoli, tendini, nervi e articolazioni.
Un ramo appuntito può penetrare nel corpo durante la corsa e spezzarsi all’interno. Il piccolo foro rimasto sulla pelle può richiudersi rapidamente, lasciando nei tessuti frammenti vegetali contaminati.
Zone del corpo maggiormente colpite
Le sedi più frequentemente interessate sono:
- muso e tartufo;
- occhi e palpebre;
- orecchie;
- labbra, lingua e cavità orale;
- collo e gola;
- torace e addome;
- ascelle e inguine;
- zampe e spazi interdigitali;
- cuscinetti plantari.
Le lesioni nelle ascelle, nell’inguine e sotto il pelo lungo possono passare inosservate. Quelle agli occhi, alla gola, al torace e all’addome devono essere considerate emergenze.
Abrasioni e graffi superficiali
Le abrasioni interessano gli strati più esterni della pelle e possono apparire come aree arrossate, prive di pelo o leggermente umide. Sono generalmente meno gravi delle perforazioni, ma possono risultare dolorose e contaminarsi con terra e materiale vegetale.
Una piccola abrasione può essere risciacquata con soluzione fisiologica o acqua potabile pulita. Se la zona è estesa, molto dolorante, gonfia o vicina a un’articolazione, è opportuno richiedere una valutazione veterinaria.
Tagli e lacerazioni
I rami spezzati e le spine robuste possono produrre tagli irregolari, talvolta associati a lembi di pelle. Una ferita che presenta margini molto distanti, tessuto sottocutaneo visibile o sanguinamento persistente può richiedere pulizia chirurgica e sutura.
Il tempo trascorso è importante: una lesione recente e adeguatamente pulita può essere chiusa, mentre una ferita molto contaminata può dover rimanere aperta per consentire il drenaggio.
Ferite penetranti da rami
Le ferite provocate da un ramo appuntito possono essere molto più profonde di quanto appaiano. Durante la penetrazione, il legno può deviare tra i tessuti e trasportare all’interno corteccia, terra, foglie, peli e batteri.
Particolare attenzione richiedono le perforazioni che interessano:
- collo e gola;
- regione ascellare;
- torace;
- addome;
- area vicina alla colonna vertebrale;
- articolazioni.
Una perforazione della gola può danneggiare faringe, esofago, trachea e vasi sanguigni. Un ramo penetrato nel torace o nell’addome può invece raggiungere polmoni, intestino e altri organi vitali.
Se il ramo è ancora conficcato
Un ramo o un frammento profondamente penetrato non deve essere estratto sul posto. L’oggetto potrebbe limitare temporaneamente un’emorragia e la sua rimozione potrebbe aggravare il danno.
Bisogna impedirgli di muoversi durante il trasporto, collocando garze o panni puliti intorno senza spingerlo ulteriormente. Se la parte esterna è molto lunga e impedisce il trasporto, deve essere accorciata soltanto quando è possibile farlo senza trasmettere movimenti alla porzione conficcata.
Spine e frammenti vegetali nella pelle
Una spina superficiale, chiaramente visibile e facilmente afferrabile, può essere rimossa delicatamente con una pinzetta pulita. La zona deve poi essere risciacquata e controllata nei giorni successivi.
Non bisogna scavare nella pelle per cercare una spina spezzata. Un frammento profondo può migrare nei tessuti e provocare:
- gonfiore persistente;
- dolore;
- zoppia;
- fistole che si aprono e si richiudono;
- ascessi;
- infezioni delle articolazioni o delle guaine tendinee.
In questi casi possono essere necessari ecografia, esplorazione chirurgica o altri esami diagnostici.
Lesioni tra le dita e ai cuscinetti
Spine, schegge e frammenti di canna possono penetrare tra le dita o nei cuscinetti. Il cane può iniziare improvvisamente a zoppicare, leccarsi la zampa o rifiutare di appoggiarla.
È necessario controllare:
- spazi interdigitali;
- superficie e margini dei cuscinetti;
- zona intorno alle unghie;
- presenza di gonfiore, sangue o piccoli fori;
- eventuale corpo estraneo visibile.
Una ferita del cuscinetto tende a riaprirsi durante la camminata e può richiedere una medicazione protettiva. Una benda troppo stretta può però compromettere la circolazione della zampa.
Ferite agli occhi
Ramoscelli e spine possono graffiare la cornea, penetrare nella superficie oculare o rimanere nascosti sotto le palpebre. I sintomi comprendono:
- occhio chiuso o semichiuso;
- lacrimazione intensa;
- arrossamento;
- dolore e sensibilità alla luce;
- gonfiore delle palpebre;
- opacità o colorazione anomala della cornea;
- sangue nell’occhio;
- sfregamento del muso con le zampe.
Una lesione oculare richiede una visita urgente. Un corpo estraneo conficcato non deve essere rimosso e sull’occhio non bisogna esercitare pressione.
Non devono essere utilizzati colliri avanzati da precedenti terapie, soprattutto se contengono cortisonici: in presenza di un’ulcera corneale potrebbero aggravare seriamente la lesione.
Corpi estranei nel naso
Il cane che annusa nella vegetazione può inalare piccoli frammenti, semi e materiale vegetale. I segnali più comuni sono:
- starnuti improvvisi e ripetuti;
- sfregamento del naso;
- secrezione da una sola narice;
- sangue dal naso;
- agitazione e fastidio.
Non bisogna inserire pinzette o altri strumenti nella narice. Il materiale può essere spinto più in profondità e la mucosa nasale sanguina facilmente. La rimozione veterinaria può richiedere sedazione, endoscopia o imaging.
Lesioni della bocca e della gola
Un cane che raccoglie o morde un ramo può conficcarlo nel palato, sotto la lingua, tra i denti o nella parte posteriore della bocca.
I sintomi possono comprendere:
- salivazione abbondante;
- difficoltà a deglutire;
- conati e tosse;
- sangue nella saliva;
- alito cattivo;
- rifiuto del cibo;
- gonfiore del collo;
- respirazione rumorosa o difficoltosa.
Non bisogna introdurre le mani nella bocca di un cane cosciente e dolorante. Le lesioni della gola possono essere difficili da individuare e diventare pericolose a causa di gonfiore, infezione e compromissione delle vie respiratorie.
Come fermare il sanguinamento
Applicare una garza sterile o un panno pulito sulla ferita ed esercitare una pressione continua. Se il materiale si impregna, aggiungere altri strati senza rimuovere i precedenti.
Un sanguinamento abbondante, pulsante o che non diminuisce dopo alcuni minuti richiede assistenza veterinaria immediata. Non bisogna applicare lacci emostatici improvvisati.
Pulizia della ferita
Dopo aver controllato il sanguinamento, le lesioni superficiali possono essere irrigate con abbondante soluzione fisiologica sterile oppure con acqua potabile pulita.
Il lavaggio serve a eliminare terra e piccoli residui, ma non deve essere eseguito ad alta pressione su ferite profonde. Non bisogna sondare il foro con cotton fioc, pinzette o altri strumenti.
Cosa non applicare
Sulle ferite non devono essere utilizzati autonomamente:
- alcol;
- acqua ossigenata;
- candeggina;
- disinfettanti concentrati;
- polveri antibiotiche o cicatrizzanti;
- pomate per uso umano;
- oli essenziali;
- collanti per chiudere la pelle.
Questi prodotti possono irritare i tessuti, rallentare la guarigione o interferire con il successivo trattamento veterinario.
Quando è necessario il pronto soccorso
Il cane deve essere portato immediatamente in una struttura veterinaria se presenta:
- ramo o corpo estraneo conficcato;
- ferita al torace, all’addome, al collo o all’occhio;
- respirazione difficoltosa;
- sanguinamento abbondante;
- gengive pallide;
- debolezza o collasso;
- incapacità di camminare;
- forte dolore;
- tessuti profondi visibili;
- addome gonfio o molto dolente;
- alterazioni neurologiche.
Quando richiedere comunque una visita
Anche senza sintomi di emergenza è consigliabile consultare il veterinario in presenza di:
- ferita penetrante;
- taglio con margini distanti;
- spina spezzata sotto la pelle;
- zoppia persistente;
- gonfiore in aumento;
- dolore che non diminuisce;
- lesione vicina a un’articolazione;
- secrezione o cattivo odore;
- ferita non chiaramente visibile sotto il pelo.
Diagnosi veterinaria
Il veterinario può tosare il pelo per individuare l’estensione reale della ferita e verificare la presenza di lesioni multiple. Nei casi più dolorosi può essere necessaria una sedazione.
Gli accertamenti possono comprendere:
- esplorazione della ferita;
- esame oftalmologico con colorazione della cornea;
- radiografie;
- ecografia dei tessuti molli;
- endoscopia nasale o delle vie respiratorie;
- tomografia computerizzata nei casi complessi;
- analisi del materiale infetto e antibiogramma.
I frammenti di legno e le spine non sempre sono chiaramente visibili nelle normali radiografie. Per localizzarli può essere particolarmente utile l’ecografia o, in determinate sedi, la tomografia.
Trattamento
Il trattamento dipende dalla profondità, dalla sede e dalla contaminazione. Può comprendere:
- lavaggio abbondante della lesione;
- rimozione di spine, schegge e tessuti non vitali;
- analgesia;
- sutura immediata o differita;
- posizionamento di un drenaggio;
- medicazioni ripetute;
- antibiotici quando indicati;
- riparazione di tendini, muscoli o altri tessuti;
- chirurgia d’urgenza per perforazioni toraciche o addominali.
Una ferita molto contaminata può essere lasciata aperta per consentire il drenaggio e chiusa in un secondo momento, quando il rischio d’infezione è diminuito.
Segni di infezione o corpo estraneo residuo
Nei giorni o nelle settimane successive è necessario controllare la comparsa di:
- gonfiore;
- dolore crescente;
- arrossamento e calore;
- pus o secrezione maleodorante;
- piccolo foro che continua a drenare;
- zoppia intermittente;
- febbre e abbattimento;
- perdita di appetito;
- riapertura della ferita.
Una fistola che si apre e si richiude può indicare la presenza di un frammento vegetale rimasto nei tessuti.
Gestione durante la guarigione
Dopo il trattamento bisogna:
- somministrare i farmaci come prescritti;
- impedire al cane di leccare la ferita;
- mantenere asciutte e pulite le medicazioni;
- limitare corsa, salti e attività venatoria;
- controllare quotidianamente la zona;
- rispettare le visite di controllo;
- attendere il completo recupero prima di riprendere il lavoro.
Prevenzione nei cani da caccia
Per ridurre il rischio di lesioni è utile:
- controllare preventivamente le zone di addestramento;
- evitare aree con rovi particolarmente fitti e rami spezzati;
- non spingere il cane verso passaggi non visibili;
- mantenere un richiamo affidabile;
- utilizzare un corpetto protettivo adatto al clima e alla vegetazione;
- controllare che il corpetto non limiti movimento e respirazione;
- ispezionare occhi, bocca, zampe, ascelle e inguine dopo ogni uscita;
- spazzolare il mantello per individuare spine e residui vegetali;
- portare un kit di primo soccorso;
- conoscere le strutture veterinarie presenti nella zona.
Il corpetto può proteggere torace e addome, ma non elimina il rischio e lascia necessariamente esposti muso, occhi e arti.
Kit di primo soccorso consigliato
Durante caccia e addestramento può essere utile avere con sé:
- guanti monouso;
- soluzione fisiologica sterile;
- garze sterili e medicazioni non aderenti;
- bende elastiche e materiale da imbottitura;
- cerotto medicale;
- pinzetta pulita per le sole spine superficiali;
- forbici con punta arrotondata;
- collare elisabettiano pieghevole;
- coperta utilizzabile come barella;
- numeri del veterinario e del pronto soccorso.
In sintesi
Le ferite da rovi e vegetazione nel cane possono variare da semplici abrasioni a perforazioni capaci di coinvolgere occhi, torace, addome e gola. Il pelo può nascondere la lesione e i frammenti vegetali possono rimanere nei tessuti, causando infezioni e fistole.
Bisogna controllare il sanguinamento, risciacquare soltanto le lesioni superficiali e non estrarre oggetti profondamente conficcati. Una visita tempestiva è essenziale quando la ferita è penetrante, interessa una zona delicata o mostra segni d’infezione.























