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NUMERAZIONE DEI PALLINI – diametro, peso e impiego

La numerazione dei pallini è il sistema utilizzato per indicare le dimensioni delle sfere contenute nelle cartucce per fucili ad anima liscia. Il principio generale è inverso: all’aumentare del numero diminuisce il diametro del pallino.

Un pallino numero 10 è quindi più piccolo di un numero 7, mentre un numero 4 possiede un diametro maggiore di entrambi. Superato il numero 0 vengono normalmente utilizzate denominazioni come 2/0, 3/0 e 4/0 per indicare pallini progressivamente più grandi.

La numerazione non è però completamente universale. I sistemi italiano, britannico e statunitense possono associare diametri differenti allo stesso numero. Per confrontare correttamente due cartucce è quindi necessario verificare il diametro effettivo espresso in millimetri.

Tabella della numerazione italiana

La seguente tabella riporta le corrispondenze indicative più diffuse nella numerazione italiana dei pallini di piombo. Possono esistere leggere variazioni produttive e commerciali.

Numero del pallino Diametro indicativo Categoria dimensionale
14 1,1 mm Molto piccolo
13 1,3 mm Molto piccolo
12 1,5 mm Molto piccolo
11 1,7 mm Piccolo
10 1,9 mm Piccolo
9 2,1 mm Piccolo
8 2,3 mm Medio-piccolo
7½ 2,4 mm Medio-piccolo
7 2,5 mm Medio
6 2,7 mm Medio
5 2,9 mm Medio
4 3,1 mm Medio-grande
3 3,3 mm Medio-grande
2 3,5 mm Grande
1 3,7 mm Grande
0 3,9 mm Grande
2/0 4,1 mm circa Molto grande
3/0 4,3 mm circa Molto grande
4/0 4,5 mm circa Molto grande

Per le misure superiori al 4/0 le corrispondenze possono variare maggiormente tra produttori. In questa fascia diventa ancora più importante utilizzare il diametro in millimetri anziché affidarsi alla sola denominazione numerica.

Perché il numero aumenta quando il pallino diventa più piccolo

La numerazione deriva da sistemi tradizionali nati prima dell’adozione generalizzata delle misure metriche. Il numero non esprime direttamente il diametro, il peso o la quantità dei pallini presenti nella cartuccia.

Deve essere letto come un codice dimensionale:

  • numero elevato: pallino piccolo;
  • numero basso: pallino grande;
  • numero 0: pallino di grandi dimensioni;
  • 2/0, 3/0 e 4/0: diametri progressivamente superiori allo 0.

Questa logica è indipendente dal calibro del fucile. Una cartuccia calibro 12 e una calibro 20 possono utilizzare pallini dello stesso numero e dello stesso diametro, ma contenerne quantità differenti.

Numero dei pallini e grammatura della cartuccia

Il numero riportato sulla confezione indica la dimensione del singolo pallino. La grammatura indica invece il peso complessivo della carica di pallini contenuta nella cartuccia.

Una cartuccia da 32 grammi caricata con pallini numero 10 contiene molte più sfere rispetto a una cartuccia dello stesso peso caricata con pallini numero 4.

Questo avviene perché la massa di una sfera aumenta rapidamente con il diametro. Un piccolo incremento dimensionale produce quindi un aumento considerevole del peso del singolo pallino.

Pallini piccoli: vantaggi e limiti

A parità di grammatura, i pallini piccoli permettono di inserire nella cartuccia un numero elevato di elementi. La rosata presenta quindi una maggiore densità numerica, con più pallini distribuiti nell’area interessata.

I principali vantaggi sono:

  • elevato numero di pallini nella carica;
  • rosata numericamente più densa;
  • maggiore probabilità di colpire bersagli piccoli;
  • buona distribuzione alle distanze appropriate.

I pallini piccoli possiedono però una massa ridotta e perdono velocità più rapidamente. Risultano maggiormente influenzati dalla resistenza dell’aria e conservano una capacità di penetrazione inferiore alle distanze elevate.

Pallini grandi: vantaggi e limiti

I pallini di diametro maggiore possiedono una massa superiore e conservano meglio velocità ed energia. Offrono generalmente una maggiore capacità di penetrazione, soprattutto sui selvatici più robusti o quando la distanza aumenta.

I principali vantaggi sono:

  • maggiore massa individuale;
  • migliore conservazione dell’energia;
  • penetrazione più elevata;
  • minore influenza della resistenza dell’aria.

A parità di grammatura, però, la cartuccia contiene un numero inferiore di pallini. La rosata può quindi risultare meno densa e lasciare spazi più ampi tra un elemento e l’altro.

Il compromesso tra densità e penetrazione

La scelta del numero dei pallini rappresenta un compromesso tra due esigenze:

  • densità della rosata;
  • energia e penetrazione del singolo pallino.

Pallini troppo piccoli possono produrre una rosata molto ricca ma non conservare energia sufficiente. Pallini eccessivamente grandi possono mantenere un’elevata capacità di penetrazione, ma risultare troppo pochi per garantire una distribuzione adeguata.

La misura corretta deve quindi essere rapportata alla specie, alla distanza, al materiale dei pallini e alle caratteristiche della combinazione tra cartuccia, canna e strozzatura.

Indicazioni generali per l’impiego venatorio

Le seguenti indicazioni hanno valore esclusivamente orientativo. La scelta effettiva deve considerare condizioni di caccia, distanza, selvatico, materiale della munizione e normative applicabili.

Fascia dimensionale Diametro indicativo Impieghi generalmente associati
N. 11–14 1,1–1,7 mm Impieghi specialistici e selvatici molto piccoli
N. 9–10 1,9–2,1 mm Piccola selvaggina e tiri a distanza contenuta
N. 7–8 2,3–2,5 mm Piccola e media selvaggina
N. 5–6 2,7–2,9 mm Selvaggina di taglia media
N. 2–4 3,1–3,5 mm Selvaggina robusta e situazioni che richiedono maggiore penetrazione
N. 0–1 3,7–3,9 mm Impieghi specifici con pallini di grande diametro

Una numerazione tradizionalmente associata a una determinata specie non costituisce automaticamente la scelta migliore in ogni situazione. Le prestazioni devono essere verificate mediante prove di rosata e rispettando le disposizioni venatorie.

Numerazione italiana, inglese e americana

La stessa indicazione numerica può corrispondere a diametri differenti nei diversi sistemi nazionali. Un numero 7 italiano, per esempio, non deve essere considerato automaticamente identico a un numero 7 britannico o statunitense.

Le differenze possono sembrare minime, ma anche pochi decimi di millimetro modificano sensibilmente:

  • peso del singolo pallino;
  • numero di pallini presenti nella carica;
  • densità della rosata;
  • energia residua;
  • capacità di penetrazione.

Quando si acquistano cartucce prodotte per mercati differenti è quindi opportuno controllare sempre il diametro metrico dichiarato. La stessa precauzione vale per i pallini acquistati come componenti.

Pallini in piombo e materiali alternativi

La numerazione indica il diametro, ma non descrive il materiale del pallino. Piombo, acciaio, bismuto, tungsteno e rame possiedono densità e caratteristiche meccaniche differenti.

A parità di diametro:

  • un pallino in acciaio è più leggero di uno in piombo;
  • un pallino in bismuto possiede una densità più vicina a quella del piombo;
  • alcune leghe al tungsteno possono essere più dense del piombo;
  • durezza e deformabilità cambiano il comportamento nella canna e sul bersaglio.

Una cartuccia in acciaio e una in piombo caricate con pallini nominalmente dello stesso numero non producono necessariamente le stesse prestazioni.

Perché con l’acciaio si scelgono spesso pallini più grandi

L’acciaio possiede una densità nettamente inferiore rispetto al piombo. A parità di diametro, il pallino in acciaio è quindi più leggero e perde energia più rapidamente.

Per compensare almeno in parte questa differenza vengono spesso utilizzati pallini in acciaio di diametro maggiore rispetto a quelli in piombo scelti per lo stesso impiego.

Il confronto non può però essere effettuato applicando automaticamente una regola fissa. Devono essere considerati velocità, grammatura, distanza, strozzatura, compatibilità dell’arma e caratteristiche della specifica cartuccia.

Durezza e deformazione dei pallini

Anche pallini dello stesso diametro e materiale possono comportarsi diversamente. Il piombo può essere reso più duro mediante l’aggiunta di antimonio, mentre alcuni pallini ricevono trattamenti superficiali o rivestimenti.

Un pallino più duro tende a deformarsi meno durante l’accelerazione nella canna. Conservando meglio la forma sferica, può contribuire a produrre una rosata più regolare.

Un pallino più morbido può invece schiacciarsi o assumere forme irregolari, aumentando la resistenza dell’aria e generando traiettorie maggiormente divergenti.

Numerazione e strozzatura

La numerazione dei pallini non deve essere considerata separatamente dalla strozzatura della canna. Il diametro, la durezza e il materiale della carica possono modificare il comportamento nel passaggio attraverso la strozzatura.

Con pallini in acciaio o con altri materiali duri devono essere utilizzate esclusivamente armi, canne, strozzatori e cartucce compatibili. Una cartuccia ad alte prestazioni non deve essere impiegata sulla sola base della cameratura nominale dell’arma.

L’importanza della prova di rosata

La numerazione fornisce soltanto una prima indicazione. Per conoscere il comportamento reale della cartuccia è necessario effettuare una prova di rosata con il fucile, la canna e la strozzatura utilizzati.

La prova consente di valutare:

  • percentuale di pallini nel cerchio di riferimento;
  • uniformità della distribuzione;
  • presenza di vuoti nella rosata;
  • regolarità tra un colpo e l’altro;
  • effetto della distanza;
  • compatibilità tra munizione e strozzatura.

Due cartucce con la stessa grammatura e lo stesso numero di pallini possono produrre rosate sensibilmente differenti.

Pallini e pallettoni

Quando il diametro aumenta oltre le misure normalmente associate alla munizione spezzata fine, si entra nella categoria dei pallettoni. Questi possono essere identificati mediante numeri, zeri, lettere o diametro metrico.

Le denominazioni dei pallettoni sono ancora meno uniformi rispetto a quelle dei pallini. Sigle come BB, BBB, Buck, 00 o 000 appartengono prevalentemente a sistemi anglosassoni e non devono essere convertite in modo approssimativo.

Per identificarli correttamente devono essere verificati:

  • diametro effettivo;
  • numero di elementi nella cartuccia;
  • materiale;
  • disposizione interna;
  • compatibilità con l’arma e la strozzatura;
  • possibilità di impiego prevista dalla normativa.

Come leggere correttamente una confezione

Per valutare una cartuccia a pallini non è sufficiente leggere il solo numero. Sulla confezione devono essere considerati insieme:

  • calibro;
  • lunghezza del bossolo;
  • peso della carica;
  • numero o diametro dei pallini;
  • materiale dei pallini;
  • tipo di borra;
  • eventuale classificazione Steel Shot;
  • pressione o categoria prestazionale;
  • indicazioni di compatibilità fornite dal produttore.

Considerazioni finali

La numerazione dei pallini è un sistema pratico ma non completamente universale. La regola fondamentale stabilisce che a un numero più alto corrisponde un pallino più piccolo, ma la misura effettiva può cambiare tra standard italiani, britannici e americani.

Il dato più affidabile rimane il diametro espresso in millimetri. Per scegliere correttamente una munizione occorre inoltre valutare materiale, grammatura, numero degli elementi, distanza, strozzatura e risultato della prova di rosata.

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