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RHODESIAN RIDGEBACK

Il Rhodesian Ridgeback, conosciuto anche come Cane crestato della Rhodesia e storicamente come Lion Dog o Cane Leone, è una delle razze più affascinanti nate nel continente africano. Forte, atletico, veloce e dotato di grande resistenza, possiede una caratteristica morfologica unica e immediatamente riconoscibile: la cresta dorsale, formata da una striscia di pelo che cresce in direzione opposta rispetto al resto del mantello.

La storia del Rhodesian Ridgeback è profondamente legata alla caccia nell’Africa australe. I suoi antenati vennero utilizzati per seguire la selvaggina su grandi distanze e, soprattutto, per individuare e tenere a distanza il leone fino all’arrivo del cacciatore. Non si trattava quindi di un cane selezionato per affrontare fisicamente il grande felino, ma di un ausiliare al quale erano richieste agilità, coraggio, velocità, prudenza e capacità di lavorare autonomamente.

Questa origine ha costruito un cane molto particolare. Il Rhodesian Ridgeback non è un segugio classico, non è un cane da ferma e non è neppure un levriero, anche se nel suo modo di lavorare possono emergere caratteristiche che ricordano differenti tipologie venatorie. È soprattutto un grande atleta resistente e indipendente, capace di utilizzare olfatto, vista, velocità e intelligenza per affrontare territori vastissimi e condizioni climatiche impegnative.

Rhodesian Ridgeback: carta d’identità

Nome ufficiale Rhodesian Ridgeback
Altri nomi Cane crestato della Rhodesia / Lion Dog / Cane Leone
Origine Africa australe
Standard fornito da Kennel Union of Southern Africa e Zimbabwe Kennel Club
Classificazione FCI Gruppo 6 – Segugi e razze affini
Sezione Sezione 3 – Razze affini
Standard FCI N. 146
Prova di lavoro FCI Non prevista
Altezza maschi 63-69 cm
Altezza femmine 61-66 cm
Peso indicativo maschi 36,5 kg
Peso indicativo femmine 32 kg
Mantello Corto, fitto, liscio e lucente
Colore Dal frumento chiaro al frumento rosso
Caratteristica distintiva Cresta dorsale con pelo orientato in senso opposto
Temperamento Dignitoso, intelligente, sicuro e riservato con gli estranei
Utilizzo storico Ricerca della selvaggina e lavoro sul grande selvatico africano

Le principali attitudini del Rhodesian Ridgeback

Resistenza ★★★★★
Velocità ★★★★★
Agilità ★★★★★
Coraggio ★★★★★
Autonomia ★★★★★
Capacità olfattive ★★★★☆
Capacità visive ★★★★☆
Terreni aperti ★★★★★
Resistenza al caldo ★★★★★
Collegamento con il conduttore ★★★★☆
Predisposizione alla guardia ★★★★★
Gestibilità per proprietari inesperti ★★★☆☆

Le valutazioni riportate sono orientative e descrivono caratteristiche generalmente associate alla razza. Il comportamento e le capacità del singolo soggetto dipendono da genetica, selezione, socializzazione, educazione ed esperienza.

Il Rhodesian Ridgeback in poche parole: atleta, resistente e indipendente

Il Rhodesian Ridgeback è un cane costruito per percorrere terreno.

La selezione avvenuta nell’Africa australe ha privilegiato soggetti capaci di lavorare in ambienti vasti, sopportare temperature elevate e mantenere velocità e lucidità per periodi prolungati.

Il risultato è un cane potente ma non massiccio, nel quale la struttura deve sempre conservare agilità ed eleganza.

La vera forza del Ridgeback risiede proprio nell’equilibrio tra potenza e leggerezza funzionale.

Origini e storia del Rhodesian Ridgeback

La storia del Rhodesian Ridgeback nasce nell’Africa australe, dove i primi coloni europei incontrarono popolazioni locali che utilizzavano cani caratterizzati da una particolare cresta di pelo sul dorso.

Questi cani africani vennero progressivamente incrociati con differenti cani portati dai pionieri europei.

La selezione fu fortemente pratica: i soggetti dovevano essere capaci di sopravvivere e lavorare in un ambiente difficile, affrontando caldo, grandi distanze, vegetazione, predatori e selvaggina di notevoli dimensioni.

Nel tempo si consolidò un tipo di cane particolarmente resistente e versatile, dotato della caratteristica ridge dorsale.

I cani crestati dell’Africa australe

Uno degli elementi fondamentali nella storia della razza è rappresentato dai cani crestati utilizzati dalle popolazioni indigene dell’Africa australe.

La particolare cresta dorsale venne mantenuta nella successiva selezione e divenne progressivamente il simbolo morfologico della nuova razza.

Non si trattava però soltanto di conservare una caratteristica estetica. I cani locali possedevano qualità estremamente importanti per vivere e lavorare nel territorio africano: rusticità, agilità, adattamento climatico e capacità di sopravvivenza.

La formazione del moderno Rhodesian Ridgeback

Con l’arrivo dei pionieri europei, i cani locali furono incrociati con differenti tipologie di cani da caccia e da lavoro portate nel continente.

L’obiettivo pratico era ottenere soggetti capaci di accompagnare il cacciatore su grandi distanze e affrontare una selvaggina estremamente varia.

La selezione premiava soprattutto i cani capaci di combinare olfatto, velocità, resistenza, coraggio e prudenza.

Da questo processo nacque progressivamente il tipo che sarebbe stato successivamente identificato come Rhodesian Ridgeback.

F.R. Barnes e il primo standard del Rhodesian Ridgeback

Un momento fondamentale nella storia della razza avvenne nel 1922, quando F.R. Barnes redasse a Bulawayo, nell’allora Rhodesia, il primo standard del Rhodesian Ridgeback.

Per costruire il documento venne utilizzato come riferimento lo standard del Dalmata.

Nel 1926 lo standard venne approvato dalla South African Kennel Union, segnando un passaggio decisivo verso il riconoscimento ufficiale della razza.

Perché il Rhodesian Ridgeback veniva chiamato Lion Dog?

La denominazione Lion Dog è legata all’impiego storico più famoso della razza.

Il Rhodesian Ridgeback veniva utilizzato generalmente in piccoli gruppi per seguire il leone e mantenerlo sotto pressione a distanza fino all’arrivo del cacciatore.

È importante chiarire un equivoco molto diffuso: il cane non era selezionato per uccidere il leone.

Il suo compito richiedeva invece capacità ben più sofisticate: localizzare il grande felino, evitarne gli attacchi, muoversi rapidamente e continuare a controllarne i movimenti senza esporsi inutilmente.

Il Rhodesian Ridgeback cacciava davvero il leone?

Sì, ma il significato dell’espressione deve essere compreso correttamente.

Il cane doveva seguire, raggiungere e tenere a bada il leone attraverso movimento e pressione, mantenendo una distanza che gli permettesse di evitare un confronto diretto.

Un cane incapace di valutare le reazioni del felino avrebbe avuto pochissime possibilità di sopravvivere.

Per questo l’impiego storico sul leone richiedeva non soltanto coraggio, ma soprattutto agilità, rapidità di reazione e intelligenza.

Il lavoro in piccoli gruppi

Storicamente il Ridgeback veniva spesso utilizzato in gruppi molto contenuti, anche di due o tre soggetti.

Questa modalità permetteva ai cani di esercitare pressione da differenti direzioni mantenendo grande mobilità.

Il lavoro richiedeva coordinazione ma anche notevole autonomia individuale.

Ogni cane doveva infatti essere capace di leggere continuamente il comportamento del selvatico e prendere decisioni immediate.

La cresta dorsale del Rhodesian Ridgeback

La ridge rappresenta il vero simbolo della razza.

È costituita da una striscia di pelo che cresce in direzione opposta rispetto al resto del mantello.

La cresta deve essere chiaramente definita e simmetrica, iniziare immediatamente dietro le spalle e proseguire verso le anche.

Deve inoltre assottigliarsi progressivamente procedendo verso la parte posteriore del corpo.

Le due corone della ridge

Una ridge corretta presenta due corone simmetriche e opposte.

Si tratta di vortici del pelo che rappresentano una caratteristica fondamentale della tipicità della razza.

La posizione e la simmetria delle corone vengono attentamente considerate nella valutazione morfologica.

La cresta non è quindi semplicemente una linea di pelo al contrario, ma una struttura ben definita dallo standard.

Quanto deve essere larga la cresta?

Come riferimento, una buona larghezza media della ridge è di circa 5 centimetri.

L’aspetto più importante rimane comunque la corretta forma complessiva: simmetria, definizione, posizione e progressivo restringimento verso le anche.

Un Rhodesian Ridgeback può nascere senza cresta?

Possono nascere soggetti privi della caratteristica ridge, ma l’assenza della cresta costituisce una grave deviazione rispetto alla tipicità della razza.

Il Rhodesian Ridgeback è infatti definito proprio dalla presenza di questa caratteristica morfologica.

Per questo motivo la selezione responsabile deve prestare particolare attenzione alla corretta struttura della ridge senza perdere di vista salute, carattere e funzionalità complessiva.

Morfologia del Rhodesian Ridgeback

Il Rhodesian Ridgeback deve apparire forte, muscoloso, agile e ben equilibrato.

Non deve presentare una struttura eccessivamente massiccia.

Il corpo deve combinare potenza e leggerezza, perché la funzione storica della razza richiedeva un cane capace di percorrere lunghe distanze mantenendo una buona velocità.

La muscolatura deve essere evidente ma asciutta.

L’impressione generale è quella di un vero atleta di resistenza.

La testa del Rhodesian Ridgeback

La testa deve essere ben proporzionata e relativamente lunga.

Il cranio è piatto e abbastanza ampio tra le orecchie.

Il muso deve essere lungo, profondo e potente.

Il tartufo può essere nero oppure marrone: nei soggetti con tartufo nero gli occhi devono essere più scuri, mentre il tartufo marrone si accompagna generalmente a occhi ambra.

L’espressione deve essere intelligente, vigile e sicura.

Il corpo del Rhodesian Ridgeback

Il dorso deve essere potente e la regione lombare forte e muscolosa.

Il torace è profondo e capiente, caratteristiche fondamentali per un cane selezionato per sostenere sforzi prolungati.

Gli arti sono solidi e correttamente costruiti, mentre i piedi compatti possiedono cuscinetti robusti ed elastici.

Queste caratteristiche contribuiscono alla capacità del Ridgeback di affrontare terreni duri e percorrere distanze considerevoli.

Il mantello del Rhodesian Ridgeback

Il mantello è corto, fitto, liscio e lucente.

Non deve essere né lanoso né setoso.

Questa struttura è particolarmente coerente con le origini climatiche della razza e facilita la dispersione del calore durante l’attività.

Il pelo corto rende inoltre relativamente semplice la manutenzione quotidiana.

Il colore frumento

Il Rhodesian Ridgeback presenta differenti tonalità comprese tra il frumento chiaro e il frumento rosso.

Una piccola quantità di bianco sul petto e sulle dita è ammessa.

Possono essere presenti muso e orecchie più scuri, mentre una quantità eccessiva di pelo nero distribuito sul mantello non appartiene alla tipicità ideale.

Come si muove il Rhodesian Ridgeback

Il movimento deve essere libero, attivo e lineare.

La struttura atletica deve permettere al cane di coprire terreno con grande efficienza.

La selezione storica richiedeva un soggetto capace di alternare velocità e resistenza e di sostenere lunghi spostamenti senza perdere lucidità.

Il movimento rappresenta quindi uno degli elementi fondamentali attraverso i quali valutare la funzionalità della razza.

Velocità e resistenza del Rhodesian Ridgeback

Il Ridgeback possiede una combinazione particolarmente interessante tra velocità e fondo.

Non è costruito come un levriero specializzato esclusivamente sulla massima velocità, ma deve essere abbastanza rapido da seguire selvaggina veloce e sufficientemente resistente da proseguire il lavoro per lunghi periodi.

È proprio questa versatilità atletica a rappresentare una delle qualità storicamente più importanti della razza.

Il Rhodesian Ridgeback a caccia: come lavorava

Storicamente il Rhodesian Ridgeback veniva impiegato su differenti specie di selvaggina dell’Africa australe.

Il cane doveva essere capace di individuare, seguire e controllare animali molto diversi tra loro.

Il tipo di lavoro richiedeva una notevole combinazione tra utilizzo dell’olfatto e capacità visiva.

In territorio aperto il cane poteva infatti sfruttare entrambe le informazioni per mantenere il contatto con il selvatico.

Il naso del Rhodesian Ridgeback

Il Rhodesian Ridgeback possiede buone capacità olfattive, storicamente indispensabili per seguire la selvaggina su territori vastissimi.

Non deve però essere valutato come un segugio specializzato esclusivamente nel lavoro su tracce fredde.

La sua efficacia deriva piuttosto dalla capacità di integrare naso, vista, mobilità e intelligenza.

Questa combinazione riflette molto bene l’ambiente nel quale la razza è stata selezionata.

Il Rhodesian Ridgeback e la vista

Negli spazi aperti anche la capacità di localizzare visivamente il selvatico assume grande importanza.

Il cane deve riuscire a seguire movimenti a distanza e modificare rapidamente la propria traiettoria.

Per questo il Ridgeback viene spesso considerato un cane nel quale olfatto e vista lavorano insieme.

La capacità di lavorare nel caldo

Le origini africane hanno favorito la selezione di soggetti capaci di lavorare in condizioni climatiche caratterizzate da temperature elevate.

Il pelo corto, la struttura atletica e l’efficienza del movimento contribuiscono alla capacità di affrontare il caldo.

Questo non significa naturalmente che il cane sia immune dal rischio di colpo di calore: anche il Ridgeback necessita di corretta gestione, acqua e adeguati periodi di recupero nelle giornate più calde.

Il Rhodesian Ridgeback e i grandi spazi

Il territorio aperto permette alla razza di mettere in evidenza alcune delle proprie caratteristiche migliori.

Il cane può sfruttare velocità, vista e capacità di coprire terreno.

La sua azione deve comunque rimanere controllata dal rapporto con il conduttore.

La naturale autonomia non deve trasformarsi in totale indipendenza.

I terreni ideali per il Rhodesian Ridgeback

Terreni aperti ★★★★★
Savana e ambienti simili ★★★★★
Collina ★★★★★
Terreni asciutti ★★★★★
Bosco aperto ★★★★☆
Montagna ★★★★☆
Vegetazione molto fitta ★★★☆☆
Zone umide ★★★☆☆

Il Rhodesian Ridgeback è ancora utilizzato a caccia?

La razza conserva le proprie origini venatorie e in alcune parti del mondo viene ancora utilizzata per attività legate alla ricerca della selvaggina.

Il ruolo moderno del Rhodesian Ridgeback è però molto più ampio rispetto al passato.

Oggi è apprezzato soprattutto come cane da famiglia, compagno sportivo e cane da guardia, mentre l’impiego venatorio dipende dalle tradizioni e dalle normative dei singoli Paesi.

Le caratteristiche selezionate storicamente – resistenza, velocità, sicurezza, autonomia e capacità di utilizzare il naso – rimangono comunque chiaramente riconoscibili nella razza moderna.

Rhodesian Ridgeback e caccia al cinghiale

Le caratteristiche atletiche e il coraggio del Ridgeback possono far pensare a un possibile impiego sul cinghiale, ma il suo lavoro deve essere valutato con attenzione.

Non si tratta di una razza sviluppata specificamente secondo le moderne modalità europee di caccia al suide.

Un soggetto proveniente da linee realmente selezionate per il lavoro può possedere qualità interessanti come velocità, mobilità e capacità di tenere distanza dal selvatico, ma è importante non confondere l’impiego storico africano con la specializzazione dei segugi o dei cani da cinghiale europei.

Il coraggio del Rhodesian Ridgeback

Il coraggio è una delle caratteristiche maggiormente associate alla razza, ma deve essere interpretato correttamente.

Il vero coraggio non consiste nell’affrontare indiscriminatamente qualsiasi pericolo.

La funzione storica del Ridgeback richiedeva esattamente il contrario: avvicinarsi abbastanza da controllare il selvatico e allontanarsi abbastanza rapidamente da evitare il contatto.

L’intelligenza e la capacità di valutazione erano quindi altrettanto importanti quanto la determinazione.

Carattere del Rhodesian Ridgeback

Il Rhodesian Ridgeback è generalmente un cane dignitoso, intelligente, sicuro e piuttosto indipendente.

Può mostrare una certa riservatezza nei confronti degli estranei senza che questa debba trasformarsi in aggressività o paura.

Con la famiglia può sviluppare un legame estremamente profondo.

La personalità forte richiede però un proprietario capace di costruire una relazione coerente fin dalla giovane età.

Un cane indipendente ma non distante

Una delle caratteristiche più interessanti del Ridgeback è l’equilibrio tra autonomia e legame con il proprietario.

La razza è stata selezionata per prendere decisioni anche a distanza e non deve quindi aspettarsi continuamente indicazioni.

Questa indipendenza non significa mancanza di affetto.

Molti soggetti sviluppano un attaccamento molto forte alla famiglia, ma mantengono una personalità autonoma.

Il Rhodesian Ridgeback come cane da guardia

La razza possiede una naturale predisposizione alla vigilanza.

La presenza fisica, la sicurezza e la tendenza a osservare con attenzione gli estranei possono renderlo un efficace deterrente.

Il corretto Ridgeback non dovrebbe però essere inutilmente aggressivo.

Equilibrio e capacità di distinguere una situazione normale da una reale minaccia rappresentano qualità molto più importanti della reattività esasperata.

Rhodesian Ridgeback e famiglia

Il Rhodesian Ridgeback può diventare un ottimo cane di famiglia quando viene correttamente socializzato ed educato.

La sua taglia, forza fisica e personalità richiedono comunque una gestione consapevole.

Non dovrebbe essere scelto soltanto per l’aspetto esotico o per la fama di “cane dei leoni”.

È un cane atletico, intelligente e indipendente che necessita di movimento, educazione e relazione.

Rhodesian Ridgeback e bambini

Un soggetto equilibrato e ben socializzato può sviluppare un buon rapporto con i bambini della famiglia.

Come per qualsiasi cane di taglia importante, le interazioni devono comunque essere gestite con attenzione e rispetto reciproco.

La potenza fisica può infatti rendere involontariamente bruschi alcuni movimenti, soprattutto nei soggetti giovani ed esuberanti.

Rhodesian Ridgeback e altri cani

La socializzazione precoce riveste particolare importanza.

Il Ridgeback può possedere una personalità forte e una notevole sicurezza.

Abituare il cucciolo a interazioni corrette con altri cani contribuisce a costruire un adulto più equilibrato e facilmente gestibile.

Carattere individuale, sesso, esperienze e qualità della selezione possono naturalmente influenzare molto il comportamento sociale.

Il Rhodesian Ridgeback ha un forte istinto predatorio?

Le origini venatorie possono tradursi in una forte motivazione verso animali in movimento.

Questa caratteristica deve essere presa in considerazione soprattutto durante le passeggiate in ambienti aperti e nelle zone frequentate da fauna selvatica.

Richiamo, autocontrollo e relazione con il conduttore devono quindi essere costruiti con attenzione fin dalla giovane età.

Addestramento del Rhodesian Ridgeback

L’addestramento del Rhodesian Ridgeback richiede coerenza, pazienza e capacità di motivare il cane.

Non è generalmente un soggetto che risponde bene a una gestione puramente meccanica o inutilmente coercitiva.

La sua intelligenza e autonomia richiedono un proprietario capace di costruire collaborazione e chiarezza.

Socializzazione precoce

Il cucciolo dovrebbe conoscere progressivamente persone, cani, ambienti, rumori, mezzi di trasporto e situazioni differenti.

Richiamo

Il richiamo rappresenta una delle competenze più importanti, soprattutto considerando la predisposizione a coprire terreno e l’interesse verso la fauna.

Autocontrollo

Imparare a gestire eccitazione e impulso all’inseguimento contribuisce enormemente alla sicurezza del cane.

Condotta

Data la notevole forza fisica, una buona gestione al guinzaglio dovrebbe essere costruita prima che il cane raggiunga la piena maturità.

Attività olfattive

Ricerca e giochi di naso permettono di valorizzare una parte importante del patrimonio funzionale della razza.

Il Rhodesian Ridgeback è facile da addestrare?

La risposta dipende da cosa si intende per facilità.

È un cane intelligente e capace di apprendere rapidamente, ma può essere meno incline alla ripetizione meccanica rispetto a razze selezionate per una collaborazione estremamente stretta.

Il proprietario deve quindi riuscire a trasformare l’educazione in una collaborazione significativa.

Un Ridgeback che comprende lo scopo di ciò che gli viene richiesto può essere estremamente efficace.

Preparazione atletica del Rhodesian Ridgeback

La razza possiede un patrimonio atletico notevole, ma la preparazione deve comunque essere progressiva.

Un adulto in buona salute può sviluppare grande resistenza, velocità e capacità di recupero.

Nei soggetti giovani bisogna invece evitare carichi eccessivi durante la fase di sviluppo scheletrico.

La condizione fisica ideale deve privilegiare muscolatura asciutta e peso corretto.

Il Rhodesian Ridgeback e la corsa

La corsa rappresenta un’attività molto naturale per la razza.

Il cane possiede una buona falcata e può mantenere ritmi sostenuti quando correttamente allenato.

È comunque importante aumentare gradualmente distanze e intensità e valutare temperatura e caratteristiche del terreno.

Il caldo e l’attività fisica

Nonostante le origini africane, nessun cane deve essere sottoposto a esercizio intenso nelle ore più calde senza adeguate precauzioni.

Idratazione, ombra, recupero e corretta valutazione della temperatura rimangono indispensabili.

Le attività più impegnative dovrebbero essere organizzate nelle ore climaticamente più favorevoli.

Cura del mantello del Rhodesian Ridgeback

Il pelo corto rende la manutenzione relativamente semplice.

Una spazzolatura regolare permette di rimuovere pelo morto e mantenere il mantello lucido.

Il pelo corto offre però una protezione limitata contro vegetazione molto aggressiva e temperature particolarmente basse.

Dopo le uscite in ambiente naturale è quindi opportuno controllare cute, piedi e zone maggiormente esposte.

Cura dopo l’attività

Dopo una lunga uscita è consigliabile controllare:

piedi, cuscinetti, spazi interdigitali, occhi, orecchie, torace, ventre e cute.

Piccole abrasioni, spine, forasacchi e parassiti possono essere individuati rapidamente attraverso un controllo sistematico.

Salute del Rhodesian Ridgeback

Nella scelta del cucciolo è particolarmente importante rivolgersi a selezionatori che prestino attenzione a salute, equilibrio caratteriale e corretta morfologia.

La presenza della ridge non dovrebbe mai diventare l’unico criterio di selezione.

Il cane deve essere valutato nel suo insieme, considerando struttura, movimento, temperamento e storia sanitaria della genealogia.

Una corretta gestione comprende inoltre controllo del peso, attività fisica adeguata, alimentazione bilanciata e periodiche visite veterinarie.

Rhodesian Ridgeback: punti di forza e aspetti da considerare

Punti di forza Aspetti da considerare
Grande resistenza Richiede molta attività
Ottima velocità Possiede una forte personalità
Grande agilità Il richiamo deve essere costruito con attenzione
Intelligenza e autonomia Non sempre è ideale per proprietari inesperti
Buone capacità olfattive Può possedere un forte istinto predatorio
Naturale predisposizione alla vigilanza Richiede socializzazione accurata
Mantello di facile manutenzione Il pelo corto protegge poco dal freddo intenso
Grande legame con la famiglia La taglia e la forza richiedono buona educazione

Il Rhodesian Ridgeback è il cane giusto per te?

Resistenza ★★★★★
Velocità ★★★★★
Agilità ★★★★★
Coraggio ★★★★★
Autonomia ★★★★★
Olfatto ★★★★☆
Guardia ★★★★★
Vita familiare ★★★★★
Facilità per principianti ★★★☆☆
Necessità di attività ★★★★★

Il Rhodesian Ridgeback è particolarmente indicato per chi cerca un cane atletico, intelligente, forte e dotato di una personalità autonoma.

È adatto a proprietari attivi, capaci di dedicare tempo all’educazione e al movimento e interessati a costruire un rapporto basato più sulla collaborazione che sulla semplice obbedienza meccanica.

È invece una scelta da valutare attentamente per chi desidera un cane naturalmente molto dipendente dal proprietario o estremamente semplice da gestire senza un lavoro educativo costante.

Rhodesian Ridgeback e segugi: quali differenze?

Nonostante la collocazione nel Gruppo 6, il Rhodesian Ridgeback non deve essere interpretato come un segugio classico europeo.

Razze come Segugio Italiano, Ariégeois o Beagle sono profondamente specializzate nel lavoro olfattivo sulla traccia e nella seguita accompagnata dalla voce.

Il Ridgeback possiede invece una storia funzionale differente e combina maggiormente olfatto, vista, velocità, autonomia e capacità di controllare il selvatico.

La FCI stessa lo colloca infatti tra le razze affini e non nella sezione dedicata ai segugi propriamente detti.

Rhodesian Ridgeback e levrieri

L’eleganza, la velocità e la capacità di utilizzare la vista possono ricordare in parte alcune caratteristiche dei levrieri.

Il Ridgeback possiede però una struttura più robusta e un utilizzo storico più versatile.

Non è quindi corretto considerarlo un levriero africano: rappresenta una tipologia funzionale autonoma, sviluppata in risposta alle particolari esigenze venatorie dell’Africa australe.

Rhodesian Ridgeback e Boerboel

Rhodesian Ridgeback e Boerboel condividono parte dell’ambiente storico sudafricano, ma appartengono a filosofie completamente differenti.

Il Boerboel è un cane molto più massiccio e fortemente orientato alla protezione e alla guardia.

Il Ridgeback è invece più leggero, veloce e atletico e possiede una storia profondamente legata alla caccia e al lavoro su grandi distanze.

Rhodesian Ridgeback e Dalmata

Il confronto con il Dalmata possiede soprattutto un interesse storico.

Il primo standard del Rhodesian Ridgeback redatto nel 1922 venne infatti costruito utilizzando come riferimento quello del Dalmata.

Le due razze possiedono però origini, utilizzi e caratteristiche profondamente differenti.

Il Dalmata è celebre soprattutto per la propria storia di cane da carrozza, mentre il Ridgeback nasce come cane africano fortemente orientato alla caccia e alla protezione.

Rhodesian Ridgeback e Weimaraner

Il confronto tra Rhodesian Ridgeback e Weimaraner è interessante perché entrambi sono cani atletici, di buona taglia e caratterizzati da una forte personalità.

Il Weimaraner appartiene però ai cani da ferma continentali ed è stato selezionato secondo la tradizione tedesca del cane polivalente.

Il Ridgeback appartiene invece a una storia africana completamente differente e non possiede la ferma come caratteristica tipica.

Razze simili al Rhodesian Ridgeback da conoscere

Chi apprezza il Rhodesian Ridgeback può trovare interessanti anche altre razze con forte patrimonio atletico o venatorio.

Weimaraner – cane tedesco polivalente, atletico e dotato di forte personalità.

Segugio Italiano – grande rappresentante europeo della caccia di seguita, utile per comprendere quanto differisca il lavoro di un vero segugio.

Azawakh – levriero africano leggero e velocissimo, con caratteristiche funzionali molto diverse ma interessante per il confronto.

Boerboel – grande cane sudafricano orientato soprattutto alla protezione e alla guardia.

Dalmata – razza storicamente interessante perché il suo standard fu utilizzato come riferimento nella prima codificazione del Ridgeback.

Perché scegliere un Rhodesian Ridgeback

Scegliere un Rhodesian Ridgeback significa scegliere una razza con una storia difficilmente paragonabile a quella di qualsiasi altro cane europeo.

Il suo patrimonio funzionale nasce dall’Africa australe e dalla necessità di creare un cane capace di combinare resistenza, velocità, agilità, coraggio, prudenza, olfatto e autonomia.

La celebre cresta dorsale rappresenta soltanto il segno esteriore più evidente di questa storia. Il vero valore della razza risiede nella sua costruzione atletica e soprattutto nella particolare personalità: intelligente, indipendente, vigile e profondamente legata alla propria famiglia.

Il mito del Lion Dog non dovrebbe quindi ridurre il Rhodesian Ridgeback all’immagine romantica di un cane che combatteva contro i leoni. La sua reale specializzazione era molto più raffinata: trovare il grande selvatico, raggiungerlo, controllarlo attraverso agilità e movimento e riuscire a evitare il confronto diretto fino all’arrivo del cacciatore.

È proprio questo equilibrio tra coraggio e intelligenza, potenza e agilità, autonomia e collaborazione a rendere ancora oggi il Rhodesian Ridgeback una delle razze più affascinanti nate dalla storia della caccia.

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