Chi rinviene un’arma o una sua parte deve informare immediatamente le Forze di polizia e provvedere al suo deposito presso l’ufficio locale di pubblica sicurezza o il più vicino Comando dei Carabinieri, seguendo le istruzioni ricevute.
Per ragioni di sicurezza, la regola pratica più importante è però quella di non toccare, spostare, scaricare, pulire o trasportare autonomamente l’arma. Occorre allontanare le altre persone, impedire che qualcuno si avvicini e chiamare il numero unico di emergenza 112.
L’obbligo è stabilito dall’articolo 20 della Legge 18 aprile 1975, n. 110 e riguarda chiunque trovi un’arma, anche se possiede personalmente un porto d’armi.
Perché non bisogna toccare l’arma?
Un’arma rinvenuta deve essere considerata potenzialmente:
- carica e pronta a sparare;
- difettosa o modificata;
- proveniente da un furto;
- utilizzata per commettere un reato;
- abbandonata insieme a munizioni o esplosivi;
- utile per lo svolgimento di indagini.
Maneggiarla può provocare uno sparo accidentale oppure cancellare impronte, tracce biologiche e altri elementi investigativi. Anche inserire un oggetto nella canna, aprire il tamburo o controllare la camera di cartuccia può alterare l’arma e compromettere gli accertamenti.
Che cosa bisogna fare nell’immediato?
Chi trova un’arma dovrebbe:
- non maneggiarla e non tentare di verificare se sia carica;
- non fotografarla da vicino se per farlo deve avvicinarsi o spostarla;
- tenere lontani bambini, animali e altre persone;
- memorizzare il punto esatto del ritrovamento;
- chiamare immediatamente il 112;
- descrivere l’oggetto, il luogo e le eventuali munizioni presenti;
- attendere in una posizione sicura l’arrivo degli operatori.
Se l’arma si trova sulla carreggiata, in un luogo frequentato o comunque accessibile ad altre persone, il pericolo deve essere segnalato chiaramente all’operatore del 112, senza cercare di rimuoverla personalmente.
Bisogna portare personalmente l’arma dai Carabinieri?
La legge parla di immediato deposito presso l’ufficio di pubblica sicurezza o il più vicino Comando dei Carabinieri. Tuttavia, trasportare personalmente un’arma trovata può essere pericoloso e può esporre il ritrovatore a contestazioni, soprattutto se non possiede una licenza o non conosce le condizioni dell’arma.
La condotta più sicura è contattare il 112, spiegare la situazione e seguire esattamente le istruzioni degli operatori. Saranno le Forze di polizia a stabilire se intervenire sul posto o indicare una diversa modalità di consegna.
Il ritrovatore può conservare l’arma?
No. Un’arma rinvenuta non può essere trattenuta, utilizzata, venduta, regalata o aggiunta alla propria collezione.
Il possesso di un porto d’armi non attribuisce alcun diritto sull’oggetto trovato. La disciplina generale prevista dal Codice civile per le cose smarrite non consente di appropriarsi di un’arma, perché in materia si applicano specifiche disposizioni di pubblica sicurezza.
La provenienza e la destinazione dell’arma devono essere accertate dalle autorità.
Che cosa accade dopo la consegna?
L’ufficio che riceve l’arma rilascia un’apposita ricevuta e avvia gli accertamenti necessari. Può verificare:
- marca, modello, calibro e matricola;
- eventuali alterazioni o abrasioni della matricola;
- la presenza dell’arma nelle banche dati dei beni rubati o smarriti;
- la provenienza e il precedente proprietario;
- l’eventuale collegamento con reati;
- le condizioni tecniche e la capacità di sparare.
L’arma può essere sequestrata e sottoposta a esami balistici. Il ritrovatore potrebbe essere successivamente contattato per precisare luogo, data, orario e circostanze del rinvenimento.
Che cosa fare se l’arma sembra antica, arrugginita o inutilizzabile?
Anche un’arma molto vecchia, arrugginita, incompleta o apparentemente inutilizzabile deve essere segnalata. Non spetta al cittadino stabilire se sia ancora capace di sparare, se rientri tra le armi antiche o se possa essere considerata definitivamente inerte.
Un’arma deteriorata può conservare parti funzionanti, contenere una cartuccia oppure essere di interesse storico o investigativo. Deve quindi essere lasciata nella posizione in cui è stata trovata.
Che cosa fare se si trovano munizioni o esplosivi?
Se vicino all’arma si trovano cartucce, polvere, bombe, granate, proiettili di artiglieria o altri oggetti sospetti, non bisogna toccare né spostare nulla.
Per gli esplosivi la legge impone l’immediata comunicazione all’autorità. Non devono essere raccolti e portati personalmente presso un ufficio di polizia. Occorre allontanarsi, evitare vibrazioni, urti, fiamme o apparecchiature che possano interferire e chiamare immediatamente il 112.
Questa precauzione vale anche per ordigni risalenti alle guerre mondiali: l’età e l’ossidazione non escludono che siano ancora attivi.
Che cosa fare se l’arma viene trovata nella propria abitazione?
Il ritrovamento può avvenire durante lavori, traslochi, acquisti immobiliari o svuotamenti di cantine e soffitte. Anche in questi casi l’arma non deve essere nascosta, trattenuta o portata in armeria senza aver prima contattato l’autorità.
Bisogna impedire l’accesso al locale, chiamare le Forze di polizia e spiegare dove e come l’arma è stata scoperta.
E se l’arma apparteneva a una persona deceduta?
La scoperta di un’arma nell’abitazione di una persona deceduta richiede una valutazione specifica. Se l’arma risulta regolarmente denunciata, gli eredi devono comunque comunicare il decesso all’autorità e definire rapidamente la custodia e la destinazione dei materiali.
Se non si conoscono la provenienza o la regolarità della detenzione, non bisogna spostare l’arma: occorre contattare immediatamente la Questura o i Carabinieri.
Il possesso materiale dell’arma non trasferisce automaticamente agli eredi il diritto di detenerla. Chi intende acquisirla deve possedere i requisiti e il titolo previsto; in alternativa dovrà disporne la cessione, il deposito presso un armiere o un’altra destinazione autorizzata.
Che cosa accade se l’arma viene trovata in un’automobile usata?
Se un’arma viene scoperta in un veicolo acquistato, preso a noleggio o ricevuto in prestito, non deve essere estratta o trasportata altrove. Occorre fermare il veicolo in condizioni di sicurezza, non consentire l’accesso ad altre persone e chiamare il 112.
Il proprietario precedente o la società di noleggio potranno essere informati successivamente, seguendo le indicazioni delle Forze di polizia. Non è opportuno riconsegnare direttamente l’arma a chi afferma di esserne proprietario.
È prevista una responsabilità per chi non segnala il ritrovamento?
Sì. L’omesso deposito di un’arma o di una sua parte e l’omessa comunicazione del rinvenimento di esplosivi possono comportare conseguenze penali.
Trattenere o trasportare l’arma può inoltre integrare, secondo le circostanze, violazioni relative alla detenzione o al porto illegale e può far sorgere sospetti sulla provenienza del bene.
Chi ha raccolto l’arma prima di comprenderne la natura deve evitare ulteriori manipolazioni, collocarla senza altri movimenti in una situazione sicura, allontanare le persone e contattare immediatamente il 112, spiegando esattamente quanto accaduto.
Il ritrovatore può chiedere la restituzione dell’arma?
Il ritrovatore non acquista la proprietà dell’arma e non può chiederne la restituzione per detenerla o venderla. Se viene individuato il legittimo proprietario, sarà l’autorità a valutare se sussistano le condizioni per restituirgliela.
Quando la provenienza rimane sconosciuta o l’arma è collegata a un illecito, la sua destinazione viene determinata dall’autorità amministrativa o giudiziaria secondo la normativa applicabile.
Un esempio pratico
Durante una passeggiata in un bosco, una persona nota un fucile parzialmente nascosto sotto alcune foglie. Non lo raccoglie e non tenta di controllare se sia carico. Allontana gli altri escursionisti, memorizza il punto del ritrovamento e chiama il 112.
Gli operatori intervengono, mettono in sicurezza l’arma e ne verificano matricola e provenienza. Il cittadino riferisce le circostanze del ritrovamento senza aver alterato l’oggetto o l’area circostante.
Riferimenti normativi essenziali
- Legge 18 aprile 1975, n. 110, articolo 20, in materia di rinvenimento di armi, parti di arma ed esplosivi;
- Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 – TULPS, articoli 38 e 42;
- Codice penale, articolo 697, relativo alla detenzione abusiva di armi;
- Codice penale, articolo 679, relativo all’omessa denuncia di materie esplodenti;
- Codice di procedura penale, disposizioni in materia di sequestro e conservazione delle cose pertinenti al reato;
- disposizioni impartite dall’autorità intervenuta nel caso concreto.
Questa scheda ha finalità esclusivamente divulgative e non sostituisce le indicazioni delle Forze di polizia. Chi rinviene un’arma, una sua parte, munizioni o materiale che possa contenere esplosivi non deve appropriarsene, manipolarlo, scaricarlo o trasportarlo autonomamente. Deve tenere lontane le altre persone, chiamare immediatamente il 112 e seguire le istruzioni ricevute. In presenza di bombe, granate, munizioni militari o altri possibili ordigni non bisogna avvicinarsi né tentare in alcun modo di rimuoverli.






















