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SEGUGIO DI HANNOVER – Hannoverscher Schweißhund

Il Segugio di Hannover (Hannoverscher Schweißhund) è uno dei più antichi e specializzati cani europei per la ricerca del selvatico ferito su traccia di sangue. È una razza tedesca costruita intorno a una funzione estremamente precisa: seguire con calma, concentrazione e perseveranza una traccia difficile, anche molte ore dopo il ferimento, fino a raggiungere l’animale e permetterne il recupero.

Non è quindi un segugio destinato principalmente all’inseguimento della selvaggina sana. La sua vera identità è quella del cane da traccia, utilizzato soprattutto su ungulati come Cervo, Capriolo, Daino e Cinghiale. Il lavoro richiede grande capacità olfattiva, freddezza, resistenza e soprattutto una straordinaria attitudine a distinguere la traccia corretta tra numerosi odori presenti sul terreno.

Lo standard FCI lo definisce esplicitamente un cane altamente specializzato per il recupero della selvaggina ferita e richiede che possieda le capacità venatorie necessarie per affrontare anche le ricerche più difficili. La selezione della razza è stata quindi orientata per secoli soprattutto alla prestazione sul campo.

Il Segugio di Hannover è un cane di media taglia, robusto, muscoloso e relativamente basso sugli arti. Questa struttura non è casuale: un cane che lavora per ore con il naso vicino al terreno non deve possedere arti eccessivamente lunghi. Il torace profondo, la muscolatura potente e il passo economico gli consentono di sostenere ricerche lunghe senza perdere precisione.

Il temperamento è altrettanto funzionale. Lo standard descrive un cane calmo, sicuro, sensibile con il proprio conduttore e riservato con gli estranei, dotato di grande concentrazione durante il lavoro e di forte fedeltà al cacciatore che lo conduce.

Segugio di Hannover: scheda tecnica della razza

Nome italiano Segugio di Hannover
Nome ufficiale Hannoverscher Schweißhund
Nome inglese Hanoverian Scent Hound
Paese di origine Germania
Codice FCI 213
Gruppo FCI Gruppo 6 – Segugi e razze affini
Sezione 2 – Cani per pista di sangue
Prova di lavoro Sì
Utilizzazione Ricerca del selvatico ferito su traccia di sangue
Altezza maschi 50-55 cm al garrese
Altezza femmine 48-53 cm al garrese
Peso maschi 30-40 kg
Peso femmine 25-35 kg
Mantello Corto, fitto, ruvido o relativamente duro
Colore Dal rosso cervo chiaro al rosso scuro, più o meno tigrato, con o senza maschera
Temperamento Calmo, sicuro, concentrato, sensibile e riservato
Attitudine principale Traccia di sangue su ungulati feriti

Origine e storia del Segugio di Hannover

La storia dell’Hannoverscher Schweißhund è molto antica e viene ricondotta ai cosiddetti Leithunde, o cani limieri, utilizzati già nell’Alto Medioevo per seguire la traccia della grossa selvaggina. Lo standard FCI ricorda come questi cani appartenenti al gruppo delle antiche Bracken germaniche avessero già intorno al 500 d.C. un ruolo importante nelle pratiche venatorie dei popoli germanici.

Con l’introduzione delle armi da fuoco la caccia alla grossa selvaggina cambiò radicalmente. Il problema non era più soltanto localizzare e avvicinare l’animale, ma anche ritrovare il selvatico ferito dopo il colpo. Il vecchio limiere possedeva esattamente le qualità necessarie: grande naso, lentezza metodica, capacità di lavorare al guinzaglio e forte concentrazione sulla traccia.

Da questa funzione nacque progressivamente il cane da pista di sangue tedesco. Un ruolo fondamentale nella definizione moderna della razza fu svolto dallo Jägerhof di Hannover, l’amministrazione venatoria del Regno di Hannover, che sviluppò e conservò metodi consolidati di selezione e conduzione dei cani.

Dal 1894 la razza è seguita dal Verein Hirschmann e.V., associazione specializzata che ha mantenuto una forte selezione orientata alle prestazioni lavorative. Lo standard FCI sottolinea infatti che da quel momento l’allevamento ha continuato a essere condotto con particolare attenzione alle capacità venatorie e che questi cani vengono utilizzati soprattutto come specialisti della ricerca della grossa selvaggina ferita.

Un cane costruito per lavorare con il naso vicino al terreno

L’aspetto del Segugio di Hannover è profondamente collegato alla funzione. È un cane di media taglia, molto robusto, ben proporzionato e fortemente muscoloso. Lo standard evidenzia come gli arti anteriori e posteriori debbano permettere un lavoro prolungato senza affaticamento e considera indesiderabili arti troppo lunghi, proprio perché renderebbero più difficile il lavoro con il naso basso sulla traccia.

Il corpo è sensibilmente più lungo che alto, con un rapporto indicativo tra lunghezza e altezza di circa 1,4 : 1. Anche questo favorisce stabilità, progressione lenta e grande equilibrio durante la ricerca.

Il torace è profondo e spazioso e offre grande capacità respiratoria. Durante una ricerca impegnativa il cane può lavorare per molte ore, attraversando boschi, pendii e terreni difficili senza perdere concentrazione.

L’impressione generale non deve quindi essere quella di un segugio leggero e velocissimo, ma di un specialista resistente e metodico.

Testa ed espressione

La testa è larga, forte e molto caratteristica. La fronte leggermente rugosa e gli occhi scuri conferiscono alla razza la tipica espressione seria e concentrata, richiamata espressamente dallo standard FCI.

Il cranio è ampio e leggermente arrotondato, mentre lo stop è generalmente ben pronunciato, soprattutto nei maschi.

Il tartufo è largo, prevalentemente nero e dotato di narici molto aperte. Il muso è forte, profondo e largo, con mandibola robusta.

Le labbra sono larghe e pendenti, caratteristica che contribuisce al tipico aspetto del cane da traccia tedesco.

La dentatura è completa, con 42 denti, e lo standard ammette chiusura a forbice o a tenaglia.

Orecchie, collo e torace

Le orecchie sono di media lunghezza, inserite alte e larghe, pendenti aderenti alla testa e arrotondate all’estremità.

Il collo è lungo, forte e si amplia progressivamente verso il torace. Una certa abbondanza di pelle nella regione della gola è ammessa e può formare una leggera giogaia.

Il torace è profondo e capiente più che eccessivamente largo, soluzione particolarmente coerente con un cane destinato a un lavoro resistente e continuativo.

L’apparato toracico deve permettere una respirazione efficace anche durante ricerche lunghe e impegnative.

Arti e movimento

Gli arti devono essere robusti e muscolosi, ma non eccessivamente lunghi. Gli anteriori sono diritti e ben posizionati sotto il corpo, mentre il posteriore è forte e correttamente angolato.

I piedi sono compatti, con dita ben serrate, unghie forti e cuscinetti grandi e resistenti.

Lo standard specifica che il Segugio di Hannover deve essere capace di utilizzare tutte le andature, ma nel lavoro sono particolarmente importanti passo e galoppo.

La velocità non costituisce tuttavia l’obiettivo primario. Un cane da traccia deve saper procedere in maniera sufficientemente lenta da analizzare ogni emanazione senza oltrepassare il punto nel quale la pista cambia direzione.

Mantello e colore

Il pelo è corto, fitto e relativamente ruvido. Sulla parte posteriore delle cosce e sulla coda può risultare leggermente più lungo e duro.

Il colore di base è uno dei caratteri più tipici della razza. Può variare dal rosso cervo chiaro al rosso scuro e presentare una tigratura più o meno intensa fino a produrre soggetti dall’aspetto quasi nero.

Può essere presente o meno una maschera scura.

Una piccola macchia bianca sul petto è tollerata, ma non rappresenta naturalmente il colore tipico.

La tonalità scura e poco appariscente è perfettamente coerente con un cane che lavora nei boschi e nella grossa selvaggina.

Carattere: calma, concentrazione e fortissimo legame con il conduttore

Lo standard descrive il Segugio di Hannover come un cane dal temperamento calmo e sicuro, contemporaneamente sensibile nei confronti del proprio conduttore e selettivo con gli estranei. :contentReference[oaicite:14]{index=14}

Questa riservatezza non deve essere interpretata come timidezza. Il soggetto corretto è stabile, osservatore e sicuro di sé.

La caratteristica fondamentale è la capacità di concentrazione. Durante il lavoro il cane deve ignorare gran parte delle distrazioni e mantenere attenzione sulla pista assegnata.

Il legame con il conduttore è particolarmente profondo perché la ricerca viene spesso svolta in stretta collaborazione, con il cane collegato attraverso la lunga cinghia da traccia.

Lo standard sottolinea infatti anche una forte fedeltà al cacciatore che lo conduce.

Il significato di “Schweißhund”

Il termine tedesco Schweißhund non significa semplicemente “segugio”. Nel linguaggio venatorio tedesco Schweiß indica il sangue della selvaggina ferita.

Lo Schweißhund è quindi letteralmente un cane da traccia di sangue, ma il suo lavoro non consiste nel seguire soltanto sangue visibile.

Una traccia difficile può infatti presentare pochissimo sangue o addirittura nessun segno evidente per lunghi tratti. Il cane deve allora utilizzare l’insieme delle emanazioni lasciate dall’animale: odore corporeo, secrezioni, impronte, vegetazione calpestata e microtracce impossibili da percepire per l’uomo.

Proprio questa capacità permette a un vero cane da traccia di proseguire quando il cacciatore non dispone più di alcuna indicazione visibile.

La ricerca del selvatico ferito: la vera funzione della razza

Il Segugio di Hannover viene utilizzato soprattutto dopo il ferimento di un ungulato. Il lavoro inizia nel punto nel quale l’animale è stato colpito o nel luogo dove sono stati individuati i primi segni.

Il cane deve analizzare attentamente il punto e individuare la traccia corretta. In un bosco frequentato da molti animali questo può essere estremamente difficile.

Una volta impostata la pista, il cane procede con calma e grande concentrazione. Il conduttore segue mantenendo una lunga cinghia da traccia, evitando di interferire inutilmente.

La ricerca può durare pochi minuti oppure molte ore e può svilupparsi per chilometri.

Un soggetto realmente esperto deve essere capace di continuare anche quando la traccia attraversa strade forestali, corsi d’acqua o zone percorse da altri ungulati.

La traccia fredda

Uno dei punti che distingue un grande cane da traccia da un semplice cane dotato di buon naso è la capacità di lavorare su una traccia vecchia di molte ore.

Con il passare del tempo le emanazioni cambiano, vengono disperse dal vento, alterate dalla pioggia e sovrapposte a quelle di altri animali.

Il cane deve quindi procedere in maniera metodica e distinguere informazioni sempre più deboli.

Il Segugio di Hannover è stato selezionato proprio per questo tipo di difficoltà.

Una ricerca effettuata il giorno successivo al ferimento può essere molto più impegnativa di una iniziata pochi minuti dopo, ma in alcune situazioni attendere è necessario per evitare di spingere ulteriormente un animale ancora mobile.

L’importanza dell’Anschuss: il punto del colpo

Nella tradizione mitteleuropea la ricerca inizia con un’attenta analisi dell’Anschuss, cioè il punto nel quale si ritiene che il selvatico abbia ricevuto il colpo.

Qui possono essere presenti sangue, pelo, frammenti di osso, materiale organico, impronte o segni sulla vegetazione.

Il comportamento del cane può fornire informazioni importanti, ma l’interpretazione deve essere affidata a un conduttore esperto.

Partire senza aver individuato correttamente il punto iniziale può portare il cane a seguire un animale diverso e compromettere l’intera ricerca.

Il lavoro del binomio nasce quindi dall’integrazione tra lettura umana dei segni e capacità olfattiva del cane.

La cinghia da traccia

Il Segugio di Hannover lavora tradizionalmente collegato al conduttore attraverso una lunga cinghia.

La cinghia non serve semplicemente a trattenere il cane. Costituisce un vero strumento di comunicazione.

Il conduttore deve imparare a percepire variazioni di tensione, cambiamenti di direzione, esitazioni e accelerazioni.

Una trazione eccessiva può disturbare il lavoro olfattivo, mentre lasciare la cinghia completamente incontrollata può creare problemi tra vegetazione e ostacoli.

La conduzione corretta richiede quindi esperienza e grande sensibilità.

Concentrazione sulla traccia corretta

Uno dei problemi più difficili della ricerca è rappresentato dall’intersezione con le tracce di altri animali sani.

Un Cervo ferito può attraversare un’area nella quale poche ore dopo sono passati altri Cervi. La pista più recente può essere olfattivamente più evidente, ma non è quella che il cane deve seguire.

Il Segugio di Hannover deve possedere una forte capacità di fedeltà alla traccia, cioè continuare a lavorare sull’animale assegnato senza farsi deviare.

Questa qualità deriva da predisposizione genetica, esperienza e addestramento.

Il lavoro sul Cervo

Il Cervo rappresenta una delle specie più strettamente associate alla tradizione del Segugio di Hannover.

Un grande Cervo ferito può percorrere distanze considerevoli e attraversare territori complessi.

La mole dell’animale, il tipo di ferita e il comportamento dopo il colpo possono determinare tracce molto differenti.

Il cane deve mantenere concentrazione anche quando la ricerca diventa lunga.

La robustezza fisica dell’Hannoverscher Schweißhund risulta particolarmente utile proprio in questo contesto.

Ricerca del Cinghiale ferito

Il Cinghiale rappresenta una situazione particolarmente delicata perché un animale ferito può essere estremamente pericoloso.

La fase iniziale viene generalmente affrontata al guinzaglio, con grande prudenza e valutando attentamente il comportamento del cane.

Quando il selvatico è vicino, il Segugio può mostrare cambiamenti evidenti nel comportamento: maggiore tensione, intensificazione dell’emanazione e differente ritmo di lavoro.

La ricerca non deve essere improvvisata. Il conduttore deve conoscere bene le reazioni della razza e mantenere sempre prioritaria la sicurezza del cane e delle persone.

La determinazione dell’Hannover diventa preziosa, ma deve essere accompagnata da disciplina e controllo.

Capriolo e altri ungulati

Il Segugio di Hannover può naturalmente essere utilizzato anche nella ricerca di Capriolo, Daino, Muflone e altri ungulati.

La difficoltà non dipende necessariamente dalle dimensioni dell’animale. Un Capriolo colpito in maniera non immediatamente letale può lasciare una traccia estremamente povera e percorrere una notevole distanza.

Il cane deve mantenere precisione anche quando i segni visibili diventano quasi inesistenti.

La versatilità sugli ungulati deriva dalla capacità di lavorare non su una particolare specie, ma sull’emanazione individuale del selvatico ferito.

Quando il selvatico è ancora vivo: dall’attacco al recupero

Una ricerca può concludersi con il ritrovamento dell’animale già morto, ma può anche portare a un selvatico ancora vivo.

In queste situazioni il cane deve modificare comportamento e passare dalla ricerca metodica alla gestione di una situazione dinamica.

Il conduttore deve valutare se sia possibile avvicinarsi e completare rapidamente il recupero nel rispetto delle norme e della sicurezza.

Un cane da traccia efficace non deve semplicemente raggiungere l’animale: deve permettere al conduttore di concludere la ricerca in maniera ordinata e responsabile.

Addestramento del cucciolo

L’addestramento del Segugio di Hannover deve iniziare sviluppando rapporto, richiamo e sicurezza ambientale. Un cucciolo destinato alla traccia deve imparare a muoversi serenamente in bosco, attraversare differenti superfici e mantenere attenzione verso il conduttore.

Le prime piste artificiali devono essere brevi e semplici. L’obiettivo non è testare immediatamente il cane, ma fargli comprendere il principio del lavoro.

Progressivamente vengono aumentati lunghezza, età della traccia, cambi di direzione e presenza di distrazioni.

La fretta è uno degli errori più frequenti. Un cane giovane che viene sottoposto troppo presto a piste eccessivamente difficili può imparare a lavorare in maniera superficiale o perdere fiducia.

Piste artificiali e addestramento sul sangue

Le piste artificiali vengono utilizzate per costruire metodo e concentrazione. Possono essere preparate con quantità controllate di sangue e altri elementi odorosi.

Con il tempo la quantità di materiale visibile viene progressivamente ridotta.

Il vero obiettivo non è insegnare al cane a “seguire il sangue”, ma a mantenere una linea olfattiva precisa.

Una pista troppo ricca può spingere il giovane a lavorare velocemente e in maniera approssimativa. Una corretta progressione deve invece premiare lentezza, precisione e capacità di correggersi.

La velocità giusta è quella che permette di non sbagliare

Nel Segugio di Hannover la velocità non rappresenta un pregio in sé.

Un cane che procede troppo rapidamente può oltrepassare una deviazione, perdere la traccia e iniziare a lavorare su emanazioni differenti.

Il soggetto esperto impara invece a mantenere un ritmo compatibile con la difficoltà.

Quando l’emanazione è forte può procedere più rapidamente; quando diventa debole rallenta e analizza il terreno.

La qualità fondamentale è quindi la precisione sostenibile, non la spettacolarità dell’andatura.

Il ruolo del conduttore

Il Segugio di Hannover non lavora da solo. La qualità della ricerca dipende enormemente dal conduttore.

Quest’ultimo deve saper leggere il terreno, interpretare segni, conoscere il comportamento del selvatico e soprattutto fidarsi del cane quando le informazioni umane terminano.

Uno degli errori più comuni consiste nel correggere il cane soltanto perché prende una direzione differente da quella immaginata dal cacciatore.

Se il soggetto è esperto e realmente sulla traccia, il suo naso dispone di informazioni alle quali l’uomo non può accedere.

La conduzione corretta è quindi un continuo equilibrio tra controllo e fiducia.

Segugio di Hannover e Segugio Bavarese

Il confronto con il Segugio Bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweißhund) è inevitabile, perché entrambe le razze appartengono ai grandi specialisti tedeschi della traccia di sangue.

Il Bavarese venne sviluppato proprio partendo dal Segugio di Hannover, incrociato con Bracchi da montagna più leggeri per ottenere un cane maggiormente adatto ai difficili terreni alpini. ENCI ricorda infatti che l’Hannover risultava troppo pesante per alcuni territori montani e che dal suo incrocio con cani più leggeri nacque progressivamente il Bayerischer Gebirgsschweißhund. :contentReference[oaicite:16]{index=16}

Caratteristica Segugio di Hannover Segugio Bavarese
Struttura Più robusta e pesante Più leggera e agile
Terreno ideale Boschi, pianure, colline e terreni misti Montagna e terreni molto accidentati
Peso Maggiore Inferiore
Origine funzionale Antico specialista tedesco della traccia di sangue Derivato dall’Hannover per il lavoro montano
Stile Potente, metodico e molto resistente Più agile e leggero

Non si tratta quindi di stabilire quale sia migliore, ma di comprendere quale struttura sia più adatta al territorio e al tipo di lavoro.

Pregi venatori del Segugio di Hannover

  • Eccezionale specializzazione sulla traccia di sangue.
  • Grande capacità di concentrazione anche durante ricerche molto lunghe.
  • Ottima resistenza fisica.
  • Forte fedeltà alla traccia e capacità di ignorare distrazioni.
  • Buona capacità di lavorare su tracce fredde.
  • Temperamento calmo e sicuro.
  • Forte legame con il conduttore.
  • Struttura robusta adatta alla grossa selvaggina e ai lunghi recuperi.
  • Grande affidabilità sugli ungulati feriti.

Aspetti da valutare prima di scegliere un Segugio di Hannover

Il Segugio di Hannover è una razza altamente specializzata e non dovrebbe essere scelta semplicemente per il suo aspetto.

Richiede lavoro reale, formazione e un conduttore interessato alla traccia. La sua concentrazione e il suo patrimonio olfattivo trovano piena espressione soprattutto attraverso un utilizzo coerente con la selezione originaria.

La struttura robusta può risultare meno adatta rispetto al Bavarese nei territori montani estremamente ripidi.

La forte riservatezza rende inoltre importante una corretta socializzazione nei primi mesi.

Chi desidera un cane generico da compagnia o un segugio veloce per la caccia in muta dovrebbe orientarsi verso tipologie differenti.

Vita quotidiana e rapporto con la famiglia

Fuori dal lavoro il Segugio di Hannover può mostrare un comportamento sorprendentemente tranquillo. Non è normalmente un cane frenetico e tende a sviluppare un rapporto molto forte con le persone di riferimento.

Con gli estranei può risultare riservato e selettivo, caratteristica prevista dallo stesso standard.

Ha comunque bisogno di attività regolare e soprattutto di stimolazione olfattiva. Una semplice passeggiata non utilizza pienamente le sue capacità mentali.

Tracce artificiali, esercizi di ricerca e lavoro sul terreno rappresentano attività particolarmente appropriate.

Cura e gestione dopo il lavoro

Il mantello corto richiede relativamente poca manutenzione, ma dopo una ricerca lunga è importante controllare attentamente piedi, cuscinetti, orecchie, occhi e cute.

Spine, rovi, forasacchi e piccoli detriti possono creare problemi soprattutto quando il cane attraversa vegetazione fitta.

I cuscinetti devono essere controllati dopo lunghe percorrenze su terreno sassoso o duro.

È inoltre fondamentale garantire corretta idratazione e recupero dopo ricerche particolarmente prolungate.

Il Segugio di Hannover nell’Enciclopedia della Caccia

Il Segugio di Hannover rappresenta uno degli esempi più chiari di quanto la selezione venatoria possa trasformare un cane in uno specialista quasi assoluto. Non nasce per correre più velocemente della selvaggina e non nasce per trovare animali sani prima del cacciatore: il suo compito comincia proprio quando l’azione di caccia sembra essere terminata male.

Un ungulato colpito può scomparire nel bosco senza lasciare una traccia evidente. Pochi metri di sangue possono diventare una singola goccia, poi nulla. Da quel momento l’uomo perde progressivamente la capacità di interpretare ciò che è accaduto.

È qui che interviene l’Hannoverscher Schweißhund. Il cane non cerca semplicemente il sangue visibile: cerca l’animale. Utilizza un insieme di informazioni olfattive che rimangono completamente invisibili al conduttore e le collega lungo una traccia che può avere ore di età.

La struttura stessa della razza racconta questo lavoro. Il corpo è lungo e robusto, gli arti non sono eccessivamente alti e il torace è profondo. Tutto è costruito per permettere al cane di procedere con il naso vicino al terreno e mantenere la concentrazione per molto tempo. Lo standard FCI considera infatti atipici gli arti eccessivamente lunghi proprio perché ostacolano questo tipo di lavoro.

Anche il carattere è funzionale. Un cane nervoso, eccessivamente impulsivo o facilmente distraibile avrebbe grandi difficoltà su una traccia vecchia attraversata da decine di animali. Il Segugio di Hannover deve invece essere calmo, sicuro e profondamente concentrato.

Il rapporto con il conduttore è diverso da quello che troviamo in molti altri cani da caccia. La lunga cinghia crea un collegamento fisico continuo e il cacciatore deve imparare a leggere il cane quasi quanto il cane legge la traccia. Un rallentamento, un’improvvisa accelerazione o un cambio nella posizione della testa possono fornire informazioni preziose.

La vera difficoltà arriva quando una pista viene attraversata da un altro ungulato. La traccia nuova può essere molto più intensa, ma il cane deve ignorarla e continuare su quella assegnata. È questa fedeltà alla traccia una delle qualità più importanti di uno Schweißhund realmente valido.

La razza ha inoltre avuto un ruolo storico fondamentale nella formazione del Segugio Bavarese. Quando il robusto Hannover risultò troppo pesante per alcuni difficili territori montani, venne utilizzato come base per sviluppare un cane più leggero e agile, oggi conosciuto come Bayerischer Gebirgsschweißhund. :contentReference[oaicite:19]{index=19}

Per il cacciatore di ungulati, però, la funzione più importante rimane etica oltre che tecnica. Un colpo non perfetto può produrre un animale ferito che altrimenti rischierebbe di non essere recuperato. Disporre di un cane da traccia correttamente preparato significa aumentare drasticamente le possibilità di ritrovarlo e concludere responsabilmente l’azione.

Per questo l’Hannoverscher Schweißhund non dovrebbe mai essere valutato semplicemente attraverso bellezza, colore o eleganza. La sua vera qualità si misura sul terreno, spesso molte ore dopo lo sparo, quando la traccia visibile è ormai scomparsa e soltanto il naso, l’esperienza e la concentrazione del cane possono indicare dove sia realmente passato il selvatico.

Il Segugio di Hannover è quindi il grande specialista della traccia di sangue: un cane antico, robusto e metodico nel quale secoli di selezione hanno trasformato olfatto, calma e perseveranza in uno degli strumenti più raffinati per il recupero responsabile della grossa selvaggina ferita.

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