Cerca approfondimenti simili

SPRINGER SPANIEL

Lo Springer Spaniel Inglese, conosciuto internazionalmente come English Springer Spaniel, è uno dei più importanti e completi cani da cerca della tradizione britannica. Energico, compatto, intelligente e dotato di grande passione venatoria, è stato selezionato per cercare la selvaggina davanti al cacciatore, penetrando nella vegetazione e provocandone l’involo o la partenza a distanza utile di tiro.

La sua specializzazione è quindi profondamente diversa da quella di Pointer, Setter e continentali da ferma. Lo Springer non deve individuare il selvatico e immobilizzarsi in ferma: deve invece cercarlo attivamente, avvicinarlo e farlo alzare, mantenendo però una cerca sufficientemente contenuta da permettere al cacciatore di partecipare efficacemente all’azione.

Un buon Springer deve inoltre saper completare il lavoro dopo lo sparo attraverso ricerca, recupero e riporto. Questa combinazione tra cerca, scovo, riporto, collegamento e capacità di affrontare vegetazione difficile ne ha fatto uno degli ausiliari più apprezzati nella caccia a fagiano, beccaccia, coniglio e più in generale alla selvaggina nascosta nel folto.

Springer Spaniel Inglese: carta d’identità

Nome ufficiale English Springer Spaniel
Nome italiano Springer Spaniel Inglese
Paese d’origine Gran Bretagna
Categoria venatoria Cane da cerca e da scovo
Classificazione FCI Gruppo 8 – Cani da riporto, cani da cerca e cani da acqua
Sezione Sezione 2 – Cani da cerca
Standard FCI N. 125
Prova di lavoro Prevista
Taglia Media
Altezza indicativa Circa 51 cm al garrese
Costruzione Simmetrica, compatta, forte e atletica
Mantello Diritto, fitto e resistente alle intemperie, con frange moderate
Colori caratteristici Fegato e bianco, nero e bianco, con o senza focature
Temperamento Amichevole, allegro, disponibile, attivo e collaborativo
Attitudine principale Cerca, scovo, recupero e riporto

Le principali attitudini venatorie dello Springer Spaniel

Cerca ★★★★★
Scovo ★★★★★
Lavoro nel folto ★★★★★
Fiuto ★★★★★
Riporto ★★★★★
Recupero ★★★★★
Collegamento con il cacciatore ★★★★★
Agilità ★★★★★
Resistenza ★★★★★
Lavoro in acqua ★★★★☆
Velocità ★★★★☆
Versatilità venatoria ★★★★★

Le valutazioni sono orientative e descrivono le caratteristiche generalmente associate alla razza. Le prestazioni del singolo soggetto dipendono dalla genealogia, dalla selezione, dall’esperienza, dalla preparazione fisica e dall’addestramento.

Lo Springer Spaniel in poche parole: cerca, scovo e riporto

Per comprendere realmente lo Springer bisogna partire dalla sua funzione.

Il cane deve lavorare davanti al cacciatore e a distanza utile, esplorando sistematicamente il terreno attraverso una cerca vivace ma controllata.

Quando individua il selvatico non deve fermarsi come un Pointer o un Setter: deve continuare l’azione fino a provocarne l’involo o la partenza.

Dopo lo sparo deve essere pronto a recuperare e riportare il capo abbattuto.

La sua vera specializzazione è quindi racchiusa in tre parole: trovare, far alzare, riportare.

Origini e storia dello Springer Spaniel Inglese

Lo Springer Spaniel appartiene a una delle più antiche tradizioni britanniche dei cani da caccia.

Per molti secoli il termine spaniel identificò un insieme abbastanza ampio di cani utilizzati per trovare selvaggina nascosta nella vegetazione e spingerla verso il cacciatore.

Prima della diffusione delle moderne armi da fuoco questi cani venivano impiegati per far uscire la selvaggina verso reti, falconi o levrieri.

Con l’evoluzione delle tecniche venatorie il loro compito cambiò, ma rimase sostanzialmente identico nel principio: trovare il selvatico e costringerlo a lasciare il rifugio.

Perché si chiama Springer?

Il nome Springer deriva proprio dalla capacità del cane di far “spring”, cioè balzare o partire la selvaggina dalla vegetazione.

È quindi un nome profondamente funzionale e descrive esattamente il compito della razza.

Lo Springer deve entrare nel punto nel quale percepisce il selvatico e costringerlo a uscire, permettendo al cacciatore di effettuare il tiro.

Springer e Cocker: una storia comune

Springer Spaniel e Cocker Spaniel condividono una parte importante della propria storia.

Per molto tempo gli Spaniel venivano distinti soprattutto sulla base della taglia e del tipo di impiego, più che attraverso rigidi standard di razza.

I soggetti più grandi venivano utilizzati per far alzare selvaggina di dimensioni maggiori, mentre quelli più piccoli venivano impiegati anche sulla beccaccia.

Con la progressiva organizzazione della cinofilia britannica queste popolazioni vennero separate e stabilizzate in razze differenti.

Morfologia dello Springer Spaniel Inglese

Lo Springer deve presentare una costruzione simmetrica, compatta, forte e molto attiva.

È il più alto sugli arti e il più vigoroso nella struttura tra gli Spaniel britannici da terra. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

La struttura deve permettergli di lavorare per molte ore nella vegetazione, superare ostacoli, cambiare rapidamente direzione e mantenere velocità sufficiente a coprire efficacemente il terreno.

Non deve però apparire pesante: un autentico Springer da lavoro deve conservare agilità, elasticità e rapidità.

La testa dello Springer Spaniel

La testa deve essere proporzionata e sufficientemente raffinata.

Il cranio è di media lunghezza, abbastanza ampio e leggermente arrotondato.

Il muso è ampio e profondo, mentre il tartufo presenta narici ben sviluppate.

Gli occhi devono esprimere dolcezza, attenzione e intelligenza.

Le orecchie, lunghe e aderenti alla testa, rappresentano una delle caratteristiche più tipiche dell’aspetto dello Springer.

Il corpo dello Springer Spaniel

Il corpo deve essere compatto ma sufficientemente atletico.

Il torace è ben sviluppato e la regione lombare deve offrire forza e capacità di spinta.

Gli arti posteriori particolarmente muscolosi contribuiscono alla capacità del cane di muoversi rapidamente nel sottobosco e superare ostacoli.

L’equilibrio tra forza e leggerezza rappresenta una delle caratteristiche fondamentali della razza.

Il mantello dello Springer Spaniel

Il mantello deve essere fitto, diritto e resistente alle intemperie, ma mai grossolano.

Orecchie, arti e corpo presentano frange moderate.

Nel cane da caccia il mantello deve rimanere funzionale: un pelo eccessivamente lungo può trattenere più facilmente spine, semi e materiale vegetale.

Una corretta manutenzione dopo il lavoro è quindi particolarmente importante.

I colori dello Springer Spaniel Inglese

Le colorazioni più caratteristiche sono:

fegato e bianco;

nero e bianco;

fegato e bianco con focature;

nero e bianco con focature.

La distribuzione delle macchie può variare considerevolmente.

Dal punto di vista venatorio il colore deve naturalmente avere un’importanza molto inferiore rispetto a salute, temperamento e qualità della linea di lavoro.

Lo Springer Spaniel a caccia: come lavora

Il lavoro dello Springer è costruito intorno alla cerca davanti al fucile.

Il cane deve esplorare sistematicamente il terreno senza allontanarsi tanto da provocare la partenza del selvatico fuori dalla distanza utile.

Questa caratteristica rappresenta una delle principali differenze rispetto a molti cani da ferma.

Lo Springer deve quindi possedere iniziativa ma anche un fortissimo senso del collegamento.

La cerca dello Springer Spaniel

La cerca deve essere vivace, metodica e generalmente sviluppata attraverso passaggi trasversali davanti al conduttore.

Il cane deve controllare il terreno in maniera sistematica, utilizzando il vento e concentrandosi sulle zone che possono offrire rifugio alla selvaggina.

Siepi, cespugli, roveti, fossi, canneti e bordi del bosco rappresentano punti particolarmente interessanti.

La qualità non consiste semplicemente nel muoversi velocemente, ma nel cacciare ogni metro utile senza perdere collegamento.

La distanza di cerca dello Springer

Uno Springer da caccia deve normalmente lavorare a una distanza relativamente contenuta.

La ragione è semplice: quando il cane fa partire la selvaggina, il cacciatore deve trovarsi ancora in condizioni di effettuare un tiro utile.

Una cerca eccessivamente ampia può quindi diventare controproducente.

Il corretto Springer deve imparare a modulare la distanza in funzione di terreno, vegetazione e comportamento del conduttore.

Il quartering

Il termine inglese quartering descrive il movimento con cui il cane esplora il terreno davanti al cacciatore attraverso passaggi alternati da un lato all’altro.

Questa geometria permette di coprire sistematicamente la zona utile.

Il cane deve incrociare davanti al conduttore senza lasciare grandi spazi inesplorati.

Un buon quartering deve apparire naturale, fluido e strettamente collegato alla progressione del cacciatore.

Lo Springer e il vento

Anche nel lavoro dello Springer il vento svolge un ruolo importante.

Il cane deve imparare a utilizzarlo per intercettare le emanazioni provenienti dalla selvaggina nascosta.

La disposizione dei lacets e la velocità possono cambiare in funzione della direzione dell’aria.

L’esperienza permette al cane di concentrare sempre più efficacemente la ricerca nei punti realmente interessanti.

Il fiuto dello Springer Spaniel

Lo Springer possiede un ottimo olfatto.

Il naso deve essere utilizzato sia durante la cerca sia successivamente nel recupero della selvaggina abbattuta.

Nel folto la capacità di interpretare correttamente l’emanazione è particolarmente importante, perché il selvatico può essere completamente invisibile.

Il cane deve quindi utilizzare il naso per determinare dove concentrare la pressione.

Lo scovo: il momento decisivo

Lo scovo rappresenta il momento nel quale emerge la vera specializzazione dello Springer.

Dopo aver individuato la presenza del selvatico, il cane deve entrare con decisione nel punto interessato e provocarne la partenza.

La qualità sta nel riuscire a farlo rapidamente senza perdere il controllo dell’azione.

Un cane esitante può lasciare troppo tempo al selvatico per allontanarsi pedinando; un soggetto eccessivamente impulsivo può invece provocarne la partenza troppo lontano.

Lo Springer deve fermare?

No. Lo Springer Spaniel non appartiene ai cani da ferma.

Quando individua la selvaggina il suo compito non è immobilizzarsi, ma farla partire.

Questa differenza è fondamentale per comprendere la razza.

Pointer, Setter e Bracchi indicano la presenza del selvatico attraverso la ferma; lo Springer porta invece l’azione fino allo scovo.

Lo Springer dopo lo scovo

Quando la selvaggina parte, il cane deve interrompere l’inseguimento e rimanere sotto controllo.

Questa fase richiede un livello importante di steadiness.

Un cane che continua a inseguire può allontanarsi rapidamente, interferire con il tiro e compromettere il successivo recupero.

Per questo autocontrollo e obbedienza sono fondamentali nel lavoro dello Spaniel.

Steadiness allo sparo

Il cane deve imparare a mantenere autocontrollo anche dopo lo sparo.

Non deve partire automaticamente al recupero se non gli viene richiesto.

Questa disciplina permette al cacciatore di gestire correttamente differenti situazioni e di decidere quando inviare il cane.

Il riporto dello Springer Spaniel

Il riporto completa naturalmente il lavoro.

Dopo lo sparo lo Springer deve essere capace di individuare il capo abbattuto, recuperarlo e consegnarlo al conduttore.

Nel folto la capacità di utilizzare il naso diventa fondamentale, soprattutto quando il punto di caduta non è perfettamente visibile.

Un cane completo deve quindi passare con naturalezza dalla cerca allo scovo e infine al recupero.

La presa nel riporto

Come ogni buon cane da riporto, lo Springer deve trasportare il selvatico con una presa sufficientemente sicura ma senza danneggiarlo.

La corretta presa va valorizzata fin dalla giovane età attraverso un addestramento che mantenga alto il piacere del riporto.

Lo Springer nella caccia al fagiano

Attitudine: ★★★★★

Il fagiano rappresenta probabilmente uno dei selvatici che meglio permettono allo Springer di esprimere tutte le proprie qualità.

Il cane deve battere siepi, erba alta, roveti e bordure cercando di individuare il selvatico prima che possa sottrarsi pedinando.

Quando lo trova deve esercitare sufficiente pressione per costringerlo all’involo.

Dopo il tiro entra in gioco il riporto.

In un’unica azione vengono quindi valorizzati cerca, naso, scovo, steadiness e recupero.

Lo Springer nella caccia alla beccaccia

Attitudine: ★★★★★

Lo Springer Spaniel da beccaccia rappresenta un’alternativa estremamente interessante ai tradizionali cani da ferma.

Il suo approccio è però completamente differente.

Nel bosco il cane batte sistematicamente la vegetazione davanti al cacciatore e provoca direttamente l’involo del selvatico.

Il collegamento deve essere molto stretto perché la beccaccia deve partire entro una distanza utile.

Springer e caccia nel bosco

Il bosco rappresenta uno degli ambienti ideali per la razza.

La struttura compatta permette allo Springer di muoversi con grande agilità tra cespugli, felci, rovi e sottobosco.

La cerca corta e il forte collegamento consentono al cacciatore di seguire l’azione anche quando la vegetazione impedisce il contatto visivo.

Lo Springer nel rovo

La predisposizione a entrare nel rovo è una delle qualità maggiormente apprezzate nei soggetti da lavoro.

Il cane non deve limitarsi a cercare intorno alla vegetazione: deve essere disposto a penetrarvi quando il naso gli segnala la presenza della selvaggina.

Determinazione e passione assumono quindi grande importanza.

Springer Spaniel e coniglio

Attitudine: ★★★★★

Il coniglio rappresenta un altro classico selvatico per gli Spaniel.

Il cane deve cercarlo nella vegetazione fitta e costringerlo a lasciare il rifugio.

Rapidità e capacità di lavorare in spazi intricati rendono lo Springer particolarmente efficace.

Springer Spaniel e lepre

Attitudine: ★★★★☆

Lo Springer può provocare la partenza della lepre durante la cerca, soprattutto negli ambienti caratterizzati da vegetazione bassa e fitta.

Non è però un segugio specializzato nella lunga seguita.

Dopo lo scovo deve rimanere sotto controllo e non trasformare l’azione in un inseguimento prolungato.

Springer Spaniel e quaglia

Attitudine: ★★★★☆

La quaglia può essere efficacemente cercata dallo Springer nei campi e nella vegetazione erbacea.

La cerca deve essere ordinata e sufficientemente stretta da permettere al cacciatore di essere pronto quando il selvatico parte.

Springer Spaniel e pernice

Attitudine: ★★★★☆

Il lavoro sulla pernice è possibile soprattutto nei terreni nei quali la vegetazione permette una cerca davanti al fucile.

Negli spazi molto aperti un grande cane da ferma può risultare più adatto, mentre lo Springer trova maggior vantaggio dove la selvaggina utilizza coperture e vegetazione.

Springer Spaniel e anatre

Attitudine: ★★★★☆

Lo Springer può diventare un buon ausiliare anche nel recupero della selvaggina acquatica.

Molti soggetti possiedono una buona predisposizione all’acqua e possono recuperare anatre in stagni, fossi e zone umide.

Non possiede però la stessa specializzazione acquatica di Labrador Retriever, Chesapeake Bay Retriever o altri grandi Retriever.

Quale selvaggina cacciare con lo Springer Spaniel?

Fagiano ★★★★★
Beccaccia ★★★★★
Coniglio ★★★★★
Lepre ★★★★☆
Quaglia ★★★★☆
Pernice ★★★★☆
Anatre ★★★★☆
Selvaggina nel folto ★★★★★

I terreni ideali per lo Springer Spaniel

Bosco ★★★★★
Roveti ★★★★★
Siepi e bordure ★★★★★
Erba alta ★★★★★
Canneti ★★★★☆
Zone umide ★★★★☆
Terreni agricoli ★★★★★
Grandi spazi completamente aperti ★★★☆☆

Lo Springer e la vegetazione difficile

Uno dei grandi vantaggi della razza è la capacità di affrontare vegetazione nella quale il selvatico può nascondersi completamente.

Lo Springer utilizza il naso per individuare i punti interessanti e la propria struttura compatta per entrarvi.

Questa capacità lo differenzia nettamente dai cani che lavorano principalmente sulle emanazioni a distanza in ambienti aperti.

Come riconoscere un buon Springer Spaniel sul terreno

Un grande Springer da lavoro non dovrebbe essere giudicato soltanto dalla velocità.

Bisogna osservare:

naso, cerca, quartering, collegamento, capacità di entrare nel folto, scovo, steadiness, riporto, perseveranza e capacità di adattamento.

La vera qualità consiste nella capacità di mantenere tutte queste caratteristiche equilibrate.

Un cane estremamente veloce ma che lavora troppo lontano può risultare meno efficace di un soggetto che copre il terreno con metodo e fa partire la selvaggina sempre entro distanza utile.

Springer da lavoro e Springer da esposizione

All’interno della razza esistono differenze anche molto evidenti tra alcune linee da lavoro e linee maggiormente orientate alle esposizioni.

I soggetti selezionati per Field Trial e caccia tendono spesso a essere più asciutti, atletici, rapidi e dotati di un mantello meno abbondante.

Le linee da esposizione possono presentare maggiore sostanza e frange più sviluppate.

Non si tratta di due razze differenti, ma per il cacciatore è fondamentale conoscere il tipo di selezione della genealogia.

Lo Springer da Field Trial

Il Field Trial Springer rappresenta una selezione fortemente orientata alla prestazione.

Questi cani devono mostrare grande intensità nella cerca, capacità di coprire rapidamente il terreno, forte collegamento e immediata risposta ai comandi.

Steadiness e riporto completano il profilo funzionale.

Il risultato può essere un cane estremamente dinamico, molto diverso nell’aspetto e nel temperamento operativo rispetto a soggetti appartenenti a linee puramente da esposizione.

Carattere dello Springer Spaniel Inglese

Lo standard ufficiale descrive lo Springer come amichevole, allegro e disponibile, considerando timidezza e aggressività caratteristiche fortemente indesiderabili. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Nel cane da lavoro questa socievolezza deve convivere con grande energia, passione e determinazione.

Lo Springer tende a costruire un rapporto molto stretto con il conduttore e generalmente desidera collaborare.

Il forte collegamento con il cacciatore

Il collegamento è fondamentale perché la cerca deve svilupparsi entro una distanza funzionale al tiro.

Il cane deve imparare a leggere costantemente direzione e velocità del conduttore.

Un buon Springer modifica spontaneamente la propria traiettoria quando il cacciatore cambia direzione, senza necessitare di richiami continui.

Lo Springer Spaniel in famiglia

Il carattere generalmente socievole rende lo Springer un ottimo compagno anche nella vita familiare.

Bisogna però evitare di confondere la sua disponibilità con un basso bisogno di attività.

Un Springer proveniente da linee da lavoro può possedere energia molto elevata e richiedere movimento quotidiano, attività olfattive e stimolazione mentale.

Una vita esclusivamente sedentaria difficilmente soddisfa le esigenze della razza.

Springer Spaniel e bambini

Un soggetto equilibrato e correttamente socializzato può sviluppare un buon rapporto con i bambini.

La vivacità dei giovani Springer richiede comunque una gestione attenta, soprattutto durante il gioco.

Lo Springer è facile da addestrare?

La predisposizione alla collaborazione rende generalmente lo Springer molto ricettivo.

Il cane impara rapidamente, ma l’elevata energia richiede un addestramento chiaro e coerente.

Un soggetto molto passionale può infatti anticipare l’azione se non viene sviluppato adeguatamente l’autocontrollo.

Addestramento dello Springer Spaniel

L’addestramento dello Springer deve costruire progressivamente equilibrio tra grande iniziativa e controllo.

Socializzazione

Il cucciolo deve conoscere persone, altri cani, ambienti, rumori e differenti situazioni.

Richiamo

Un richiamo immediato rappresenta una delle basi fondamentali.

Collegamento

Il giovane cane deve imparare a controllare spontaneamente posizione e movimento del conduttore.

Quartering

La cerca trasversale può essere sviluppata progressivamente incoraggiando il cane a utilizzare correttamente vento e terreno.

Ingresso nel folto

Il giovane Springer deve acquisire sicurezza nel penetrare progressivamente in erba alta, cespugli e vegetazione.

Scovo

L’incontro con la selvaggina reale permette al cane di comprendere progressivamente il proprio compito.

Steadiness

Dopo la partenza del selvatico il cane deve imparare a fermarsi e non inseguire.

Riporto

La predisposizione naturale al riporto deve essere sviluppata mantenendo entusiasmo e correttezza.

Fischio

Il fischio può essere utilizzato per richiamo, cambio di direzione e stop, soprattutto quando il cane lavora nella vegetazione e non è sempre visibile.

Abitudine allo sparo

L’introduzione deve essere graduale e associata a esperienze positive.

Il fischio nello Springer Spaniel

Nel lavoro dello Spaniel il fischio rappresenta uno strumento particolarmente utile.

Permette di comunicare con il cane anche quando la vegetazione impedisce il contatto visivo.

Il cane può imparare segnali differenti per richiamo, stop e cambio di direzione.

Un Springer ben addestrato deve reagire rapidamente senza perdere entusiasmo nella cerca.

Lo stop sul selvatico

Una delle competenze più importanti è la capacità di fermarsi immediatamente dopo lo scovo.

Il cane deve resistere all’impulso naturale di inseguire il selvatico in fuga.

Questa disciplina migliora sicurezza, controllo e qualità complessiva del lavoro.

Preparazione atletica dello Springer Spaniel

Lo Springer è un cane molto dinamico e necessita di una buona preparazione fisica.

La caccia nel folto richiede continue accelerazioni, cambi di direzione, salti e passaggi attraverso vegetazione.

L’allenamento deve quindi sviluppare resistenza, agilità, muscolatura e capacità di recupero.

Il peso forma dello Springer

Un cane da lavoro deve mantenere una condizione fisica asciutta e atletica.

Il sovrappeso penalizza velocità, resistenza e capacità di muoversi nella vegetazione.

L’alimentazione deve essere adeguata al livello reale di attività.

Cura del mantello dopo la caccia

Le frange del mantello possono raccogliere facilmente semi, spine, piccoli rami e forasacchi.

Dopo ogni uscita è quindi opportuno controllare:

orecchie, ascelle, petto, ventre, arti, coda e spazi interdigitali.

Una manutenzione regolare permette di mantenere il pelo funzionale e ridurre la formazione di nodi.

Le orecchie dello Springer

Le lunghe orecchie pendenti richiedono particolare attenzione.

Dopo il lavoro in acqua, erba bagnata o vegetazione fitta è opportuno verificarne accuratamente le condizioni.

Eventuali arrossamenti, cattivi odori o secrezioni meritano una valutazione veterinaria.

Cura dello Springer dopo la caccia

Oltre al mantello è importante controllare:

piedi, cuscinetti, spazi interdigitali, occhi, orecchie, torace e addome.

Il lavoro nel folto espone infatti il cane al contatto continuo con rovi, rami e vegetazione.

Salute e gestione dello Springer Spaniel

Nella scelta di un cucciolo è consigliabile rivolgersi ad allevatori che prestino attenzione a salute, carattere, morfologia funzionale e qualità di lavoro.

Per il cacciatore è particolarmente importante conoscere il tipo di selezione degli ascendenti e verificare che la genealogia conservi le caratteristiche operative desiderate.

Una corretta gestione comprende alimentazione equilibrata, controllo del peso, attività regolare, prevenzione antiparassitaria e controlli veterinari periodici.

Lo Springer Spaniel è il cane da caccia giusto per te?

Cerca ★★★★★
Scovo ★★★★★
Fiuto ★★★★★
Lavoro nel folto ★★★★★
Riporto ★★★★★
Collegamento ★★★★★
Agilità ★★★★★
Resistenza ★★★★★
Lavoro in acqua ★★★★☆
Addestrabilità ★★★★★
Necessità di attività ★★★★★

Lo Springer Spaniel è particolarmente indicato per il cacciatore che desidera un cane da cerca molto dinamico, collegato e capace di entrare con decisione nella vegetazione.

È ideale soprattutto per fagiano, beccaccia, coniglio e più in generale per le cacce nelle quali la selvaggina tende a rifugiarsi nel folto.

È meno indicato per chi desidera una grande cerca in spazi aperti o un cane che fermi il selvatico prima dell’involo.

Springer Spaniel: punti di forza e aspetti da considerare

Punti di forza Aspetti da considerare
Cerca estremamente efficace Richiede molta attività
Grande capacità di scovo La cerca deve rimanere sotto controllo
Ottimo fiuto È necessario lavorare molto sullo steadiness
Eccellente nel folto Il mantello richiede controlli dopo la caccia
Buon riporto Le orecchie richiedono attenzione
Forte collegamento Le linee da lavoro possono essere molto energiche
Grande agilità La scelta della genealogia è fondamentale
Temperamento collaborativo Non è un cane da ferma

Springer Spaniel e Cocker Spaniel: quali differenze?

Il confronto tra Springer Spaniel Inglese e Cocker Spaniel Inglese è particolarmente interessante perché le due razze condividono una storia comune.

Il Springer è più grande, più alto sugli arti e generalmente capace di coprire terreno con maggiore ampiezza e velocità.

Il Cocker è più compatto e può risultare particolarmente efficace nella vegetazione molto fitta e nei passaggi più stretti.

Entrambi sono cani da cerca e scovo e condividono una forte predisposizione al riporto.

Springer Spaniel e Labrador Retriever

Springer e Labrador svolgono ruoli differenti ma possono essere complementari.

Lo Springer cerca attivamente davanti al cacciatore, individua la selvaggina nascosta e la fa partire.

Il Labrador è invece uno specialista del recupero e riporto dopo lo sparo.

Lo Springer può naturalmente riportare, ma la propria identità principale rimane quella del cane da cerca.

Springer Spaniel e Setter Inglese

Il confronto con il Setter Inglese evidenzia due filosofie completamente differenti.

Il Setter cerca generalmente a maggiore distanza e, quando individua il selvatico, lo indica attraverso la ferma.

Lo Springer lavora più vicino al cacciatore e porta direttamente l’azione fino allo scovo.

Entrambi possono essere straordinari sulla beccaccia, ma offrono esperienze venatorie profondamente diverse.

Springer Spaniel o Setter per la beccaccia?

La scelta dipende soprattutto dal modo in cui il cacciatore desidera vivere l’azione.

Con il Setter si cerca l’emozione della ferma e di una cerca generalmente più ampia.

Con lo Springer l’azione è più raccolta, dinamica e direttamente collegata al fucile: il cane batte la vegetazione e provoca l’involo.

Nei boschi molto fitti e nei territori frammentati lo Springer può risultare particolarmente efficace.

Springer Spaniel e Breton

Lo Epagneul Breton appartiene ai cani da ferma continentali, nonostante il nome possa creare confusione.

Il Breton individua il selvatico e lo ferma.

Lo Springer invece lo cerca e lo fa partire.

Entrambi sono compatti, dinamici e ben collegati, ma appartengono a due categorie funzionali completamente differenti.

Springer Spaniel e Drahthaar

Il Drahthaar è un cane da ferma continentale polivalente, capace di ferma, riporto, lavoro in acqua e traccia.

Lo Springer è invece uno specialista della cerca e dello scovo davanti al cacciatore.

Nel folto entrambi possono dimostrare grande efficacia, ma il modo di affrontare il selvatico è completamente differente.

English Springer Spaniel e Welsh Springer Spaniel

È importante distinguere l’English Springer Spaniel dal Welsh Springer Spaniel.

Si tratta di due razze FCI differenti: lo Springer Inglese è identificato dallo standard n. 125, mentre il Welsh Springer Spaniel dallo standard n. 126. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Il Welsh è generalmente più raccolto nella costruzione e presenta il caratteristico mantello bianco e rosso.

L’English Springer è più alto sugli arti e possiede un’identità selettiva propria.

Razze simili allo Springer Spaniel da conoscere

Chi apprezza lo Springer Spaniel dovrebbe approfondire anche altri importanti cani da cerca e riporto.

Cocker Spaniel Inglese – cane da cerca più compatto, agile e fortemente apprezzato nella vegetazione fitta.

Welsh Springer Spaniel – antica razza gallese da cerca, caratterizzata dal mantello bianco e rosso.

Clumber Spaniel – Spaniel britannico più massiccio, caratterizzato da un’azione più lenta e metodica.

Field Spaniel – altro rappresentante britannico della famiglia degli Spaniel da lavoro.

Labrador Retriever – specialista del riporto e del lavoro dopo lo sparo.

Perché scegliere uno Springer Spaniel per la caccia

Lo Springer Spaniel Inglese rappresenta una delle più efficaci interpretazioni del cane da cerca davanti al fucile.

La sua forza nasce dalla combinazione tra fiuto, quartering, collegamento, capacità di entrare nel folto, scovo, steadiness e riporto.

È particolarmente efficace quando la selvaggina utilizza vegetazione, siepi, roveti, boschi e coperture nelle quali il cane deve lavorare a stretto contatto con il cacciatore.

Fagiano, beccaccia e coniglio sono alcuni degli impieghi nei quali può esprimere al massimo il proprio patrimonio venatorio, ma la versatilità permette di adattarlo a molte altre situazioni.

Quando proviene da una vera selezione da lavoro e viene correttamente addestrato, lo Springer Spaniel Inglese può trasformare anche il più fitto cespuglio in una scena di caccia estremamente dinamica: entra dove il selvatico si nasconde, lo costringe a partire, si arresta allo scovo e, dopo lo sparo, torna a completare l’azione con il riporto.

Ti potrebbe interessare anche:

In Evidenza