La strozzatura è la riduzione controllata del diametro interno della canna nella zona prossima alla volata. La sua funzione è modificare il comportamento dello sciame di pallini, regolando la velocità con cui la rosata si apre dopo l’uscita dalla canna. Una strozzatura più accentuata tende generalmente a mantenere una maggiore concentrazione alle distanze superiori; una più aperta favorisce invece una dispersione più rapida. La strozzatura non determina da sola la qualità della rosata: cartuccia, borra, materiale e diametro dei pallini, geometria della canna e distanza concorrono tutti al risultato finale.
Che cos’è la strozzatura
Nella maggior parte dei fucili a canna liscia, il diametro interno della canna si riduce progressivamente in prossimità della volata. Questa variazione prende il nome di strozzatura, indicata in inglese con il termine choke.
La riduzione guida la borra e la carica di pallini attraverso un tratto di diametro inferiore prima dell’ingresso nell’atmosfera. La compressione modifica il modo in cui lo sciame si separa e tende a influenzare il numero di pallini che rimangono concentrati nella zona centrale della rosata.
La strozzatura non impedisce alla rosata di allargarsi. Ne controlla invece la velocità di apertura e la distribuzione degli impatti alle diverse distanze.
Come viene misurata
Il valore reale della strozzatura è determinato dalla differenza tra il diametro dell’anima della canna e il diametro minimo rilevato nella zona strozzata.
Se, per esempio, una canna presenta un determinato diametro interno e la volata misura alcuni decimi di millimetro in meno, la differenza rappresenta l’entità della strozzatura.
Il solo diametro misurato alla volata non è quindi sufficiente. Per conoscere la costrizione effettiva è necessario confrontarlo con il diametro reale dell’anima della stessa canna.
Due canne con lo stesso diametro alla volata possono possedere strozzature differenti se partono da diametri interni diversi.
Strozzatura nominale e reale
La classificazione riportata sull’arma o sullo strozzatore rappresenta un valore nominale. La costrizione reale può variare entro le tolleranze costruttive.
La denominazione non descrive inoltre tutti gli aspetti geometrici del tratto strozzato. Due strozzatori con la stessa costrizione possono differire per lunghezza, progressività, raccordi e forma della sezione interna.
La misura meccanica permette di conoscere la riduzione del diametro, ma soltanto la prova di rosata mostra il comportamento balistico effettivo.
La classificazione a stelle
Nella tradizione europea la strozzatura viene frequentemente identificata mediante un sistema a stelle. In termini generali, un numero maggiore di stelle corrisponde a una strozzatura più aperta, mentre un numero minore indica una costrizione più accentuata.
- Cinque stelle: cilindrica o quasi cilindrica.
- Quattro stelle: strozzatura leggera.
- Tre stelle: strozzatura media.
- Due stelle: strozzatura medio-forte.
- Una stella: strozzatura piena.
La corrispondenza tra stelle e costrizione non è perfettamente identica per ogni produttore, calibro o periodo storico. Le indicazioni devono quindi essere interpretate insieme ai dati dell’arma.
Le denominazioni internazionali
Nel sistema anglosassone vengono utilizzate diverse denominazioni tradizionali:
- Cylinder – CYL: canna cilindrica o priva di costrizione significativa;
- Skeet – SK: configurazione aperta destinata alle brevi distanze;
- Improved Cylinder – IC: strozzatura leggera;
- Modified – M: strozzatura intermedia;
- Improved Modified – IM: strozzatura medio-forte;
- Full – F: strozzatura piena;
- Extra Full – XF: costrizione superiore alla Full.
Anche queste denominazioni possono corrispondere a misure leggermente differenti secondo il calibro e il produttore.
Le strozzature fisse
Nelle canne a strozzatura fissa, la riduzione del diametro è ricavata direttamente durante la lavorazione della canna. Non può essere sostituita senza un intervento specialistico.
Le armi a due canne vengono spesso configurate con strozzature differenti, in modo da offrire due rosate adatte a distanze successive.
La prima canna può essere più aperta per il tiro ravvicinato, mentre la seconda può utilizzare una costrizione maggiore per un bersaglio ormai più distante.
La disposizione effettiva dipende dal tipo di arma, dall’ordine di sparo e dalla configurazione scelta dal produttore.
Gli strozzatori intercambiabili
Gli strozzatori intercambiabili sono elementi filettati applicati alla parte terminale della canna. Permettono di modificare la costrizione senza sostituire l’intera canna.
Il sistema consente di adattare il fucile a:
- distanze differenti;
- tipi diversi di caccia;
- munizioni con caratteristiche specifiche;
- pallini di materiali differenti;
- discipline di tiro diverse.
Ogni strozzatore deve essere compatibile con la filettatura, il calibro, la canna e le munizioni previste. Elementi apparentemente simili non sono necessariamente intercambiabili.
Strozzatori interni ed esterni
Gli strozzatori interni rimangono completamente o quasi completamente contenuti nella volata. Una volta montati, il profilo esterno della canna cambia molto poco.
Gli strozzatori esterni o prolungati sporgono invece oltre la volata. La maggiore lunghezza può permettere una transizione più progressiva verso il diametro finale.
La parte sporgente facilita inoltre l’identificazione e, in alcuni modelli, la sostituzione. La lunghezza esterna non garantisce però automaticamente una rosata migliore.
La geometria interna
La strozzatura non è sempre costituita da una semplice riduzione lineare. Il profilo interno può comprendere:
- un tratto di raccordo;
- una sezione conica;
- un breve tratto cilindrico finale;
- geometrie progressive o multiple;
- zone progettate per interagire con la borra.
La lunghezza e l’angolo della transizione influenzano la rapidità con cui pallini e borra vengono compressi.
Una transizione brusca può produrre sollecitazioni differenti rispetto a una riduzione più lunga e progressiva, anche quando il diametro finale è identico.
Come agisce sullo sciame
Avvicinandosi alla volata, la carica attraversa il tratto strozzato. La borra contenitore e i pallini vengono guidati verso un diametro inferiore.
La parte periferica della carica subisce le sollecitazioni maggiori. Pallini e borra interagiscono tra loro e con la geometria del choke.
Dopo l’uscita dalla canna, l’aria rallenta rapidamente la borra, mentre i pallini proseguono formando lo sciame. La configurazione assunta in questa fase iniziale condiziona la successiva distribuzione sul bersaglio.
Strozzatura e diametro della rosata
Una strozzatura aperta tende a produrre una rosata più ampia a una determinata distanza. Una costrizione maggiore tende invece a conservare una concentrazione superiore.
Questo rapporto non è perfettamente lineare. Raddoppiare la costrizione non significa dimezzare il diametro della rosata.
Il risultato dipende dalla risposta della specifica cartuccia. Alcune munizioni possono mostrare grandi differenze tra due strozzature, mentre altre mantengono un comportamento relativamente simile.
Strozzatura e densità
Concentrando un numero maggiore di pallini in un’area più contenuta, una strozzatura accentuata tende ad aumentare la densità centrale della rosata.
La maggiore densità può estendere la distanza alla quale la distribuzione mantiene un numero sufficiente di impatti. Non aumenta però l’energia del singolo pallino.
La strozzatura modifica principalmente la disposizione dello sciame; velocità residua ed energia dipendono soprattutto dalle caratteristiche dei pallini e dalla distanza.
Strozzatura e uniformità
Una rosata più concentrata non è necessariamente più uniforme. Una costrizione eccessiva per una determinata combinazione può produrre un nucleo molto denso, accompagnato da zone periferiche irregolari.
La qualità deve essere valutata considerando:
- densità centrale;
- progressione verso la periferia;
- presenza di vuoti;
- simmetria della distribuzione;
- numero di pallini contenuti nell’area utile;
- ripetibilità tra più colpi.
La strozzatura più efficace è quella che produce una distribuzione adatta alla distanza prevista, non semplicemente quella con la maggiore concentrazione.
La percentuale di rosata
La classificazione tradizionale delle strozzature è spesso collegata alla percentuale di pallini che raggiunge un cerchio di riferimento a una determinata distanza.
Il metodo prevede il conteggio dei pallini presenti nell’area rispetto al numero complessivo contenuto nella cartuccia.
Le percentuali ottenute non sono valori assoluti della strozzatura. Cambiando cartuccia, diametro dei pallini o condizioni di prova può cambiare anche la percentuale.
Il choke viene quindi identificato attraverso una combinazione di misura geometrica e comportamento della rosata.
Il ruolo della distanza
La rosata continua ad aprirsi dopo l’uscita dalla volata. Una differenza tra strozzature che appare ridotta a distanza ravvicinata può diventare molto più evidente procedendo verso il bersaglio.
Alle brevi distanze una Full può produrre una concentrazione molto elevata. Alle distanze superiori può mantenere una densità che una strozzatura cilindrica ha già perduto.
La distanza utile non è però determinata soltanto dalla rosata. Il singolo pallino deve conservare energia sufficiente per l’impiego previsto.
La strozzatura cilindrica
Una canna cilindrica presenta una riduzione minima o assente rispetto al diametro dell’anima. La rosata tende ad aprirsi rapidamente e offre una copertura ampia alle distanze contenute.
Questa configurazione può risultare vantaggiosa quando il bersaglio è vicino e si muove rapidamente, perché aumenta il margine angolare della distribuzione.
Con l’aumentare della distanza, la densità diminuisce più rapidamente e possono comparire spazi ampi tra gli impatti.
Le strozzature intermedie
Le configurazioni Improved Cylinder, Modified e le equivalenti classificazioni europee rappresentano diversi compromessi tra ampiezza e concentrazione.
Sono spesso utilizzate quando la distanza può variare oppure quando si desidera una rosata non eccessivamente stretta ma capace di mantenere una buona densità.
La scelta deve essere verificata con la cartuccia reale, perché la stessa strozzatura può comportarsi diversamente con borre e pallini differenti.
La strozzatura Full
La Full presenta una costrizione accentuata e viene progettata per mantenere una percentuale elevata della carica nella zona utile alle distanze maggiori.
Alle brevi distanze può produrre una rosata molto concentrata, che richiede un puntamento particolarmente preciso.
L’indicazione Full non stabilisce automaticamente la compatibilità con ogni tipo di pallino. Materiale, diametro e caratteristiche della canna devono essere considerati secondo le istruzioni del produttore.
Le strozzature Extra Full
Le strozzature Extra Full utilizzano una costrizione superiore a quella delle Full tradizionali. Sono destinate a impieghi specifici nei quali viene richiesta una concentrazione particolarmente elevata.
Una costrizione estrema non offre necessariamente vantaggi con qualsiasi cartuccia. Può aumentare la deformazione dei pallini, disturbare la borra e produrre distribuzioni irregolari.
La compatibilità con munizioni e materiali deve essere verificata in modo particolarmente rigoroso.
Il comportamento della borra
La borra contenitore protegge i pallini dal contatto con la canna e mantiene la carica unita nella prima fase del movimento.
Nel tratto strozzato le alette del contenitore devono adattarsi alla riduzione del diametro. Rigidità, spessore e geometria della borra influenzano il modo in cui la carica attraversa il choke.
Dopo la volata, le alette si aprono e la resistenza dell’aria rallenta la borra. Il momento e la regolarità della separazione dai pallini contribuiscono alla qualità della rosata.
Borre tradizionali e dispersanti
Le borre prive di contenitore lasciano che i pallini entrino maggiormente in contatto con la canna. La dispersione tende generalmente a essere più rapida.
Le borre dispersanti utilizzano forme progettate per ampliare intenzionalmente la rosata. Possono ridurre sensibilmente l’effetto concentrante di una determinata strozzatura.
Una cartuccia dispersante sparata attraverso una canna strozzata non produce necessariamente lo stesso risultato di una cartuccia tradizionale utilizzata con una canna aperta.
Il diametro dei pallini
Pallini piccoli sono presenti in numero maggiore a parità di peso della carica e possono formare distribuzioni più dense. Pallini grandi sono meno numerosi e producono rosate nelle quali ogni spazio tra gli impatti assume maggiore importanza.
La stessa strozzatura può quindi risultare adeguata con un determinato diametro e troppo rada o irregolare con un altro.
Il choke deve essere scelto in relazione alla cartuccia completa, non al solo tipo di caccia.
La deformazione dei pallini
Durante il passaggio nella strozzatura, i pallini vengono compressi tra loro e contro la borra. Quelli più teneri possono deformarsi, perdere la forma sferica e assumere un comportamento aerodinamico meno regolare.
I pallini deformati tendono a rallentare più rapidamente e a spostarsi verso la periferia dello sciame.
Una costrizione maggiore può aumentare queste sollecitazioni, ma il risultato dipende anche dalla progressività del choke, dalla durezza dei pallini e dalla protezione offerta dalla borra.
Strozzatura e pallini di piombo
Il piombo possiede un’elevata densità ed è relativamente deformabile. I pallini possono adattarsi al passaggio attraverso la strozzatura, ma una compressione intensa può modificarne la forma.
Le leghe di piombo più dure resistono meglio alla deformazione e tendono a mantenere un comportamento aerodinamico più regolare.
La relazione tra durezza, borra e strozzatura contribuisce a determinare densità e uniformità della rosata.
Strozzatura e pallini d’acciaio
L’acciaio è molto più duro e meno deformabile del piombo. I pallini non si comprimono nello stesso modo durante il passaggio attraverso la strozzatura.
Le cariche in acciaio possono produrre rosate relativamente concentrate e trasmettere maggiori sollecitazioni alla borra, allo strozzatore e alla canna.
Non tutte le canne e non tutti gli strozzatori sono adatti all’impiego di pallini d’acciaio, soprattutto con diametri elevati o costrizioni accentuate.
Devono essere rispettate le marcature dell’arma e le indicazioni fornite dai produttori di fucile, strozzatore e munizione.
Strozzatura e pallini di bismuto
Il bismuto possiede una densità più vicina a quella del piombo rispetto all’acciaio, ma presenta una maggiore fragilità. La formulazione della lega può modificarne la resistenza meccanica.
Il comportamento attraverso la strozzatura dipende dalla qualità dei pallini e dalla struttura della cartuccia.
Anche quando il materiale viene indicato come alternativa al piombo, la compatibilità deve essere verificata per la specifica arma e munizione.
Strozzatura e leghe al tungsteno
Le munizioni contenenti tungsteno possono utilizzare materiali con densità e durezza molto differenti. Alcune formulazioni sono più dense del piombo e possono conservare efficacemente l’energia.
La durezza di determinate leghe richiede borre protettive e strozzatori compatibili. Non è corretto considerare tutte le munizioni al tungsteno come un’unica categoria.
Le indicazioni specifiche del produttore assumono quindi particolare importanza.
Le marcature per l’acciaio
Le armi destinate all’impiego con determinate munizioni in acciaio possono riportare specifiche marcature di prova. Tali indicazioni attestano che l’arma è stata sottoposta ai controlli previsti per quella categoria.
La presenza della marcatura non significa che ogni strozzatura o ogni diametro di pallino possa essere utilizzato senza limitazioni.
Occorre verificare contemporaneamente:
- prova e marcature dell’arma;
- compatibilità dello strozzatore;
- dimensione dei pallini;
- caratteristiche della cartuccia;
- indicazioni del produttore.
Le palle uniche
Le palle uniche per canna liscia sono progettate per attraversare configurazioni compatibili, ma non devono essere utilizzate presumendo che ogni strozzatura sia adatta.
La struttura della palla, il materiale, il diametro e l’eventuale contenitore influenzano il comportamento nel tratto strozzato.
Alcuni proiettili sono progettati per deformarsi o comprimersi durante il passaggio; altri richiedono configurazioni specifiche. Devono essere seguite le indicazioni del produttore della munizione e dell’arma.
Il rischio di sovrastozzatura
Una costrizione superiore a quella adatta alla munizione non garantisce una rosata più stretta. L’eccessiva compressione può deformare pallini e borra, producendo addensamenti, vuoti e dispersioni periferiche.
In presenza di materiali molto duri, una strozzatura incompatibile può inoltre sottoporre la canna e lo strozzatore a sollecitazioni non previste.
La migliore prestazione viene ottenuta dall’equilibrio tra costrizione e cartuccia, non dalla scelta automatica del choke più chiuso.
Gli strozzatori ported
Alcuni strozzatori presentano aperture laterali, spesso indicate con il termine ported. Questi fori consentono a una parte dei gas di espandersi lateralmente prima dell’uscita completa della borra.
Il progetto può modificare l’interazione tra gas, borra e carica. Può inoltre influire su rumore, depositi e facilità di pulizia.
La presenza delle aperture non garantisce automaticamente una rosata più uniforme. Il risultato deve essere verificato con la specifica cartuccia.
Montaggio dello strozzatore
Uno strozzatore intercambiabile deve essere correttamente inserito e mantenuto secondo le indicazioni del produttore.
Filettature sporche, danneggiate o prive della manutenzione prevista possono impedire il corretto posizionamento. Uno strozzatore non completamente serrato può subire movimenti e danneggiare filettatura o volata.
Prima dell’impiego devono essere verificate pulizia, integrità, corretta sede e compatibilità dell’elemento.
Residui e manutenzione
Residui di combustione, materiale plastico delle borre e umidità possono accumularsi nella zona dello strozzatore e sulle filettature.
Se non viene rimosso periodicamente, lo strozzatore può diventare difficile da svitare. Umidità e prodotti della combustione possono inoltre favorire fenomeni corrosivi.
La manutenzione deve rispettare le istruzioni del produttore e utilizzare prodotti compatibili con materiali e finiture.
Strozzatura e convergenza
Nelle armi a due canne, la strozzatura modifica la dimensione della rosata, mentre la convergenza determina la relazione tra i centri delle distribuzioni prodotte dalle due canne.
I due fenomeni non devono essere confusi. Una rosata può essere stretta ma collocata in una posizione diversa rispetto a quella dell’altra canna.
La prova deve quindi valutare separatamente densità, uniformità e posizione del centro di ciascuna canna.
Come scegliere la strozzatura
La scelta dipende principalmente dalla distanza alla quale si prevede che avvengano i tiri e dal comportamento della munizione.
Una configurazione aperta può risultare adatta alle distanze ravvicinate e ai bersagli rapidi. Una strozzatura più accentuata può conservare una densità utile a distanze maggiori.
Devono essere considerati anche:
- tipo di selvatico;
- ambiente di caccia;
- diametro dei pallini;
- materiale della carica;
- tipo di borra;
- peso e velocità della cartuccia;
- caratteristiche della canna.
La prova sul bersaglio
La prova di rosata rappresenta il metodo più affidabile per conoscere l’effetto reale della strozzatura.
Deve essere effettuata a distanza nota, utilizzando un bersaglio sufficientemente ampio e più cartucce dello stesso tipo.
Per ogni rosata è necessario valutare:
- posizione del centro rispetto al punto mirato;
- diametro complessivo;
- numero degli impatti nell’area utile;
- distribuzione tra centro e periferia;
- presenza di vuoti significativi;
- ripetibilità tra più colpi.
Una singola cartuccia non è sufficiente per giudicare definitivamente una combinazione.
Strozzatura e punto d’impatto
La sostituzione dello strozzatore può modificare leggermente anche il punto d’impatto. Le differenze possono dipendere da geometria, massa, concentricità e interazione con la canna.
Lo spostamento non deve essere confuso con una variazione della sola ampiezza della rosata.
Dopo il cambio dello strozzatore è quindi opportuno verificare sia la distribuzione dei pallini sia la posizione del suo centro.
La strozzatura non aumenta la potenza
La strozzatura non aumenta direttamente la velocità o l’energia del singolo pallino. Il suo compito principale consiste nel controllare la distribuzione dello sciame.
Una rosata più densa può aumentare il numero di pallini che raggiungono il bersaglio, ma ogni elemento continua a possedere l’energia determinata da massa, velocità e resistenza dell’aria.
Confondere concentrazione ed energia può portare a sovrastimare la distanza utile della munizione.
Un luogo comune da chiarire
La Full non è sempre la strozzatura migliore per i tiri più lunghi e la cilindrica non è automaticamente la scelta ideale per ogni tiro ravvicinato.
La prestazione nasce dall’interazione tra canna e cartuccia. Una Modified ben abbinata può produrre una distribuzione più uniforme e utilizzabile di una Full che concentra eccessivamente il nucleo oppure deforma i pallini.
Le stelle e le denominazioni rappresentano un punto di partenza. La scelta definitiva deve essere basata sulla prova reale della rosata.
Lo sapevi che?
- La strozzatura è la differenza tra il diametro dell’anima e quello della zona terminale.
- Due strozzatori con la stessa denominazione possono produrre rosate differenti.
- Un maggior numero di stelle indica generalmente una strozzatura più aperta.
- La strozzatura modifica soprattutto la distribuzione, non l’energia del singolo pallino.
- Una costrizione eccessiva può peggiorare l’uniformità della rosata.
- I pallini d’acciaio tendono a produrre rosate più concentrate rispetto a quelli di piombo.
- Non tutti gli strozzatori Full sono compatibili con le munizioni in acciaio.
- La geometria interna può essere importante quanto la costrizione nominale.
- Il cambio dello strozzatore può modificare anche il punto d’impatto.
- La prova sul bersaglio è l’unico modo per conoscere il risultato effettivo.
Per il cacciatore
Il cacciatore dovrebbe scegliere la strozzatura in funzione delle distanze reali e verificarla con la stessa cartuccia destinata all’impiego.
Quando si utilizzano pallini alternativi al piombo è indispensabile controllare la compatibilità di arma, canna e strozzatore. Non bisogna dedurre l’idoneità dalla sola denominazione del choke.
Gli strozzatori intercambiabili devono essere periodicamente rimossi, controllati, puliti e rimontati secondo le indicazioni del produttore.
La soluzione più efficace non è necessariamente quella più chiusa, ma quella capace di fornire una rosata uniforme, sufficientemente densa e coerente con la distanza prevista.
In sintesi
La strozzatura è una riduzione controllata del diametro della canna in prossimità della volata. Regola l’apertura dello sciame e contribuisce a determinare densità e distribuzione della rosata.
La classificazione a stelle o mediante denominazioni internazionali rappresenta un’indicazione nominale. Il risultato effettivo dipende anche da geometria interna, cartuccia, borra, pallini e distanza.
Una strozzatura maggiore non equivale automaticamente a una prestazione migliore. Compatibilità, uniformità e prova sul bersaglio rimangono i criteri fondamentali.























